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Mia mamma mi ha dimenticato
Un artista finlandese originario di Manfredonia avrebbe dovuto allestire una mostra a luglio nella nostra città. Ed invece... Lettera aperta.
Pubblicato il 5 maggio 2006 alle 07:44

Centro Commerciale Leclerc

Carissima Maria Teresa Valente direttrice di Manfredonia.net, le scrivo per raccontarle la mia stupefatta esperienza.

Vivo in un paese lontano come la Finlandia e venni l'estate scorsa per più di un mese con mia moglie a passare le ferie a Manfredonia.

Qui mi proposero di fare una grande mostra nel cortile del chiostro del Comune per luglio del 2006. Nell´occasione sarebbe dovuta venire anche mia figlia Elsa Paola Kujala che, avendo studiato in America il Gospel, avrebbe tenuto il concerto nella serata di apertura.

Sembrava tutto vero dopo aver depositato la domanda col foglio protocollato ad una signora che fumava nel suo ufficio e che, durante la lunga telefonata molto accesa con qualcuno, mi disse appena: "Lei sarebbe il primo".

La cosa non finì lì. Mi portarono ben tre volte dietro l'ufficio del sindaco poiché secondo loro per un connazionale artista che arrivava da un'altra nazione (Finlandia) sarebbe stato il caso di presentarmelo.

In realtà per me è stato come andare a chiedere il pane con la tessera nel dopoguerra. Beh non voglio esagerare, ma l'incontro non ci fu (per la nascita della figlia).

Mi dissero che al momento non avevano altre proposte dato che eravamo ad un anno dall'avvenimento e mi fecero credere che la cosa sarebbe avvenuta di sicuro.

Lei stessa puó capire cosa vuol dire preparare una grande mostra, venire in Italia con la figlia (che ha anche lei una sua vita, dei suoi impegni ed una famiglia).

In quel periodo andai anche col gruppo del Comune e della Proloco a Stoccarda (in Germania). Qui ho fatto da interprete ed ho dovuto passare le serate al ristorante con le autorità del gruppo. Curai anche la parte fotografica (ognuno di loro si conserva un CD con tutte le mie foto).

Ho scritto al sindaco poiché la sera della Festa dell'Unitá mi offri una fredda birra. L'unica occasione che ebbi d'incontrarlo.

Ho scritto anche all'assessore con cui al Ristorante Fellini a Stoccarda capitai seduti accanto.

Oggi mi chiedo, dopo un esperienza del genere, si può avere fiducia nel proporre ancora qualche iniziativa?

Tenga presente che con me sarebbero arrivate una decina di persone finlandesi e canadesi a passare le ferie a Manfredonia.

Ora mi chiedono tutti: cosa è accaduto? Perché non si è fatto niente?

Datemi voi una risposta!

Io mi son detto che Manfredonia aspetta il turismo, ,a quando arriva gli danno un calcio.

Mi sento non soltanto offeso, ma anche rigettato dal mio posto nativo dove per noi rimane comuque il calore della mamma che ci ha partoriti.

So gia che qualcuno mi dirá: "Ma che vogliono queste persone che noi non conosciamo? Chi sono costoro?".

Una canzone di Claudio Lolli: "Siamo noi a far ricca la terra, noi che abbiamo seminato il grano ma non l'abbiamo raccolto".

MANFREDONIA HA TANTI FIGLI SPARSI PER IL MONDO MA LI DIMENTICA.

Grazie Direttore e complimenti per il suo prezioso lavoro.


Bartolomeo Prencipe da Riihimäki Finland Blessing

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