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Aggressione nella notte nei pressi della Rotonda
Il racconto della vittima che invita a non 'scappare' e a lottare contro l'omertà. Un fenomeno in continua escalation quello delle risse notturne
Pubblicato il 6 giugno 2009 alle 14:30

Centro Commerciale Leclerc

Un fenomeno in continua escalation quello delle risse notturne che si registrano da un pò di tempo a questa parte in città. Qui di seguito riportiamo il racconto della persona malcapitata, vittima questa notte di una vile aggressione in un locale, nei pressi della Rotonda di viale Miramare, alla presenza di testimoni.


La testimonianza

Alle ore 3 di questa notte, (non molte ore fa) sono stato aggredito da due ragazzi davanti il mio locale preferito, un ritrovo dove mi incontro con i miei amici. Un locale tranquillo vicino la rotonda giù al lungomare.

Nello stesso locale, pochi giorni fa, un ragazzo aveva aggredito il proprietario dello stesso locale, e questo era stato costretto ad abbassare la serranda perché non riusciva più a lavorare. Quando ha cercato di discutere si è preso "il resto".

Ieri sera è toccata a me. Due ragazzi che certo non si può dire hanno studiato ad Oxford si sono avvicinati con un pretesto, prima canzonandomi e poi hanno usato le mani come solo chi decide di usare poco il cervello sa fare. La scusa? Avrei "sfottuto" la ragazza di uno dei due.

La mia colpa è stata quella di essermi girato alla mia sinistra e aver notato un tatuaggio sulla spalla di una ragazza e aver semplicemente detto "che carino" a voce leggermente più alta, senza rivolgerle la parola alla ragazza e senza guardarla neanche negli occhi, anzi credevo non avesse neanche sentito. Del resto non era quello il mio intento.

Dopo qualche minuto mi sono allontanato dal punto dove mi trovavo per parlare con degli amici. Questi due ragazzi si sono avvicinati, mi hanno chiesto da accendere e mi hanno riferito che secondo loro assomiglierei ad un cantante, tra l'altro le tesi erano anche discordanti, Biagio Antonacci e Paolo Vallesi, che anche un bambino saprebbe dire che non hanno nulla in comune.

La parte comica finisce qua. Da qui inizia la rabbia per essere stato aggredito in malo modo per qualcosa che non ho fatto, l'aver "sfottuto quella ragazza". La solita ragazza intelligente che magari aizza il proprio ragazzo perché non sa come attirare la sua attenzione o perché manifesta attrazione verso la brutalità, un modo come un altro per dire  "cara ti amo"!

L'indignazione è salita al culmine quanto la gente, intorno, che mi vedeva  rivolgermi ai due in modo ancora, e forse troppo educato, mi ha intimato di scappare. Scappare? Sono forse un ladro? Un assassino? Ho forse picchiato qualcuno? Non l'ho voluto fare.

Dicevano a me di andar via, e non hanno detto ai due di andarsene, magari intimando loro di chiamare la polizia. Un signore ha inveito, quasi adirato, nei miei confronti dicendomi il manfredonianissimo "ma allor si stupid" semplicemente perché cercavo di spiegare il malinteso e mantenere il buon
senso.

Io mantenevo il buon senso, alcuni mantenevano me e mi spingevano via e i due individui alcolizzati continuavano a darmi schiaffi e pugni. Insomma un altro elegantissimo esempio di come da Manfredonia noi giovani non possiamo far altro che "scappare". Io non ci sto.

Questa è la mia città è la terra dove ho deciso di vivere e dove vorrò crescere i miei figli, non scappo. Non mi importa di quanti schiaffi mi danno, o quanti pugni posso prendere, avrò sempre la voce per dire a questa gente, "questa è la mia Manfredonia, voi siete la vergogna di questa città siete voi che dovete scappare via", e se non basta dirlo ci sono le forze dell'ordine.

Il mio invito forse vi sembrerà ingenuo e fuori dal coro, ma vi chiedo di non abbassare la testa di fronte a questa gente. Se crediamo nelle forze dell'ordine, con il loro aiuto, questi delinquenti dovranno necessariamente smetterla di dare fastidio alla brava gente.

Non basta indignarsi o schifare Manfredonia girando la testa dall'altra parte con li naso arricciato quasi come se la cosa non ci toccasse, bisogna agire. Io li ho denunciati. Questa gentaglia teme la legge. Non importa quello che dicono.

Ieri uno dei due mi ha deriso quando gli ho palesato che avrei chiamato i carabinieri, se non avesse smesso. Staremo a vedere se le forze dell'ordine faranno loro quelle "prestazioni sessuali" che urlava tanto oppure gli notificheranno un bel mandato a comparire in giudizio. Staremo a vedere chi deve scappare.

Un manfredoniano vero

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