| | Una bestia qualunque La burocrazia è la vera bestia. Lettera aperta.  Spett.le Redazione,
in un insolito martedì, di questo ottobre generosamente caldo, attraversavo corso Manfredi per recarmi al solito posto di lavoro. In una giornata così straordinariamente assolata tutto mi passava per la testa tranne che andare in un grigio ufficio davanti ad un computer, magari per collegarmi nei momenti di pausa al Manfredonia.net.
Certamente non mi sarei mai aspettata che quella mattina sarebbe stata una delle più tristi e amare di una Manfredonia che amo, ma che a volte mi riserva brutti scorci di bestialità civile. Ad un tratto, avvicinandomi al laboratorio di un noto veterinario, a quell'ora insolitamente chiuso, ho notato un asciugamano per terra come a coprire qualcosa, lì proprio davanti all'entrata del laboratorio.
Non ho osato alzare quel lenzuolino che copriva sicuramente un piccolo corpicino di un cagnolino di appena un mese e mezzo che non si sa cosa abbia subito, ma che, certamente, era morto dopo una sofferenza atroce sotto gli occhi di quei pochi manfredoniani che tristemente lo scrutavano.
La cosa che più mi ha stupito è stato vedere il grande rispetto che quella gente ha mostrato nei confronti di un cane, di quelli che si regalano magari a natale e poi si picchiano magari a morte perchè non si è stati capaci di accudirli e poi li si buttano lì da una macchina in corsa incuranti dei passanti.
La cosa straordinaria è stata la mobilitazione di tanta gente che avendo visto la scena si è attivata per informare tutti gli uffici competenti e non, anche se ormai era troppo tardi per un cane qualunque morto su un marciapiede con le ossa rotte.
La cosa più amara, invece, è stato vedere la disperazione di queste persone che con grande senso di compassione verso quel fagottino oramai immobile, cercavano inutilmente di attivare Vigili Urbani, ASL, canili completamente sordi ed incapaci persino di mandare un fax, come al solito scaricabarili.
A questo punto, di fronte a certi episodi amari e tristi, si chiede quasi sempre al cittadino manfredoniano più senso civico e rispetto per le regole del viver comune, così se si soccorre un animale, magari ferito, te ne devi assumere tutte le responsabilità senza aiuto alcuno, responsabilità che in caso contrario gli organi a ciò preposti non vogliono prendersi, lasciando così, la povera carcassa di una bestia qualunque ferocemente maltrattato e poi abbandonato, su un marciapiede qualunque di una Manfredonia straordinariamente calda, ma comunque una città qualunque.
Una lettrice
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