Mangiar bene significa non solo mangiare sano, ma anche in maniera lenta, per poter gustare le pietanze ed evitare l'insorgere di malattie allo stomaco.
Tutti siamo d'accordo sull'importanza della nutrizione. Tutto il mondo "vivente" ha bisogno di nutrirsi dal più piccolo microrganismo unicellulare, al più grande mammifero. Senza alimentazione non c'è vita. Allora perché trascuriamo una funzione vitale cosi importante? Qual è il nostro rapporto con il cibo? Cosa significa per noi mangiare? Che cosa mangiamo veramente? Vediamo un po' per volta.
Oggi quasi tutti noi viviamo una vita accelerata, frenetica, siamo sempre impegnatissimi con il lavoro, con la famiglia, figli, impegni sociali, culturali. Il tempo a nostra disposizione non basta mai, si corre da un impegno all'altro, dal lavoro alla scuola, da una riunione al supermercato, dalla palestra a casa e così via e ci rendiamo conto che non abbiamo nemmeno potuto mangiare perché non c'era tempo. A questo punto ci si ferma in un bar a mangiare velocemente un panino in piedi, o un quadrettino di pizza camminando e bevendo coca-cola, o in macchina guidando. Così, praticamente, il nostro rapporto con il cibo si riduce alla stretta necessità di far tacere il senso della fame.
Questo modo di mangiare si sa che è errato e che a lungo andare può creare dei disturbi (gastrite, digestione lenta, colite, etc.). Dobbiamo trovare il tempo necessario per mangiare! Possibilmente seduti, sereni e in compagnia, così il pranzo diventa un atto non solo necessario, ma anche "sociale" e un incontro piacevole. Cosa significa per noi mangiare? Quale importanza ha il cibo? L'alimento non è semplicemente un insieme di sostanze nutritive inerte. Oltre le temute calorie, contiene calore, sapore, profumo, colore, forza vitale, energia. Il cibo non è semplicemente proteine, grassi, carboidrati.
Pensiamo un attimo all’aspetto del nostro cibo preferito, o un pezzettino della cioccolata preferita, oppure guardiamo i piatti esposti nei ristoranti, già con il loro aspetto ci invitano, senza aver ancora sentito il profumo. Ora possiamo capire che il cibo ci da piacere visivo, olfattivo, gustativo. Dal cibo trae beneficio tutto il nostro organismo, ci sentiamo appagati, soddisfatti dopo un pranzo piacevole.
E qui rallentiamo un attimo. Non dobbiamo divorare il cibo! Dobbiamo concederci il tempo necessario per mangiare. Buona regola sarebbe mangiare lentamente, masticando più volte lo stesso boccone. Perché? Per poter dar luogo all'inizio della digestione, perché la ptialina (enzima che si trova nella saliva) possa cominciare a "lavorare" attaccando il nostro boccone, ridotto a frammenti più piccoli possibili. Inoltre dobbiamo concedere un po' di tempo allo stomaco che possa mandare segnali verso il centro della sazietà, inibendo cosi il senso della fame. Nel frattempo possiamo gustare meglio il sapore del cibo, e non riempiamo lo stomaco troppo in fretta - inutilmente - con cibo eccessivo. Lo stomaco essendo un organo cavo, ha la capacità di dilatarsi e contenere circa 1.5 litro di sostanze, può anche ricevere quantità in eccesso di cibo, ma è chiaro però che lo sottoponiamo ad un super lavoro e data la vicinanza col diaframma (si trova subito dopo) lo stomaco eccessivamente pieno impedisce i liberi movimenti dei muscoli respiratori, causando una caratteristica dispnea.
Si potrebbe citare anche il senso di bruciore, la sonnolenza post-prandiale come conseguenze indesiderate di un pasto troppo abbondante. Mangiare troppo è un altro errore, l'energia non consumata poi si trasforma in riserva di grasso. Non dobbiamo trasformare il piacere di mangiare in fastidi, problemi di salute. Fermiamoci un attimo per riflettere. Per la nostra salute, che comincia dall'alimentazione, dobbiamo fare le scelte giuste per quello che riguarda la qualità e la quantità degli alimenti e dobbiamo correggere eventuali comportamenti sbagliati. Tenendo presente questi piccoli accorgimenti siamo già sulla strada giusta per conservare la nostra salute, prevenendo alcuni disturbi.
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