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Quali sono i diritti degli ex proprietari di un cane?
Quando ormai il cane è parte integrante della mia famiglia
Pubblicato il 18 gennaio 2010 alle 10:28



Gentile Avvocato,
All'incirca un anno e mezza fa, trovai un cucciolo di cane di quasi 4 mesi in una stradina di campagna a Siponto. Solo qualche giorno fa ho dovuto portare il cane da un veterinaio a Foggia a causa di un forte raffreddore, prima di allora non lo aveva mai portato a farlo visitare. Durante tale visita è emerso che il cane possiede un microcip di riconoscimento. Tengo a precisare che il cane ormai è parte integrante della mia famiglia, di conseguenza chiedo quali diritti hanno gli ex proprietari del cane oggi?


Distinti saluti

Giuseppe

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Caro Lettore,
la Legge Regionale n.12 del 1995 prevede che "le funzioni di vigilanza sul trattamento degli animali, la tutela igienico-sanitaria degli stessi, nonché i controlli connessi all'attuazione della presente legge sono attribuiti ai Comuni, che li esercitano mediante le Unità sanitarie locali (U.S.L.), ai sensi dell'art. 5 della legge regionale 22 agosto 1989, n. 13."

Sempre la stessa legge istituisce l'anagrafe canina presso il Settore veterinario di ogni .U.S.L., alla quale devono essere iscritti tutti i cani entro i primi sei mesi di vita o, se randagi, entro trenta giorni dopo essere stati raccolti.


Esiste anche una Ordinanza del Ministero della Salute, dell'agosto 2008, che dispone:" Il proprietario o il detentore di un cane deve provvedere a far identificare e registrare l'animale, nel secondo mese di vita, mediante l'applicazione del microchip. Il proprietario o il detentore di cani di età superiore ai due mesi è tenuto a identificare e registrare il cane ai fini di anagrafe canina...".


L'art.6 della Legge Regionale (Recupero cani randagi) recita, al comma n.2:

2. In caso di recupero dei cani vaganti regolarmente anagrafati si provvede alla restituzione al legittimo proprietario. I cani non anagrafati vengono iscritti all'anagrafe canina e, se non reclamati entro sessanta giorni, possono essere ceduti gratuitamente a privati maggiorenni che diano sufficienti garanzie di buon trattamento, a enti e associazioni protezionistiche.

A mio avviso, una volta saputo della possibilità di identificare il proprietario del cane tramite il microchip, doveva immediatamente denunciarne il ritrovamento al Comune ed , eventualmente, scrivere che teneva il cane presso casa sua (in affidamento temporaneo), fino alla restituzione al legittimo proprietario. Lei non è proprietario del cane ma un semplice detentore senza titolo, che rischia sanzioni perfino di carattere penale per l'impossessamento.


Avv. Vanni Salcuni
Corso Manfredi, 246
0884583990

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