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Dillo all'avvocato - 9
Liti con i condomini? Risponde l'avvocato
Pubblicato il 25 maggio 2007 alle 18:51



Sono un assiduo visitatore di "manfredonia.net" e condivido molte vostre opinioni. Vorrei cogliere l'occasione grazie alla vostra iniziativa di comunicare con un avvocato per esporre e forse trovare soluzioni a problemi di convivenza condominiali. Abito in un condominio dove a piano rialzato vi sono delle verande. Come si può immaginare i bravi condomini che si trovano in corrispondenza di tali verande senza nessun rispetto sono soliti stendere biancheria gocciolante, sbattere tappeti, lasciar cadere oggetti di ogni tipo, la beffa è che nonostante le inutili raccomandazioni con i condomini interessari invece di avere risultati positivi si è verificato l'esatto contrario. Anzi, si sono accentuati i dispetti. Cosa possiamo fare per dar fine a questa inciviltà? In attesa di una vostra risposta porgo distinti saluti.

Michele


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Gent.mo sig. Michele,

l'inciviltà avvelena spesso la convivenza forzata del condominio. In astratto, sarebbe questa la norma applicabile:

Articolo 1170 - Azione di manutenzione
Chi è stato molestato nel possesso di un immobile, di un diritto reale sopra un immobile o di un'universalità di mobili può, entro l'anno dalla turbativa, chiedere la manutenzione del possesso medesimo.

L'azione è data se il possesso dura da oltre un anno, continuo e non interrotto, e non è stato acquistato violentemente o clandestinamente. Qualora il possesso sia stato acquistato in modo violento o clandestino, l'azione può nondimeno esercitarsi, decorso un anno dal giorno in cui la violenza o la clandestinità è cessata.

Anche colui che ha subito uno spoglio non violento o clandestino può chiedere di essere rimesso nel possesso, se ricorrono le condizioni indicate dal comma precedente.


Prima di partire con l'azione giudiziaria Lei dovrà necessariamente procurarsi le prove e identificare i colpevoli dei misfatti lamentati. Si munisca, quindi, di macchina fotografica, testimoni e tutto quanto possa essere utile in giudizio. Le prove dovranno essere il più possibile circostanziate, in modo da convincere il giudice già nella fase sommaria (all'inizio) del procedimento.

Ripeto, infine, il solito consiglio: provi a mandare una raccomandata ai condomini maleducati, minacciando l'azione legale e prospettando il rischio di pagare le spese ed il risarcimento del danno. Spesso questo tipo di persone non conosce la buona educazione, ma tiene molto ai propri soldi. Un giudizio di questo tipo può costare parecchio...

Avv. Vanni Salcuni

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