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Dillo all'avvocato - 11
Il gatto del vicino è troppo invadente? Risponde l'avvocato
Pubblicato l'8 giugno 2007 alle 19:30

Centro Commerciale Leclerc

Buongiorno,

volevo prospettare un piccolo ma increscioso problema e cioè: il gatto del mio vicino riesce ad entrare in casa mia o addirittura defecare sul mio balcone. Io ho messo a conoscenza di ciò il proprietario, ma la risposta è stata che non possono controllare tutti i movimenti del loro gatto e che magari dovrei cercare io un deterrente per non farlo entrare in casa. A questo punto c’è un azione legale più incisiva dell’avviso orale? Ringrazio anticipatamente e buon lavoro.

D. Gambuto


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Gent.mo sig. Gambuto,

la risposta dei suoi vicini è ridicola. A questo punto mi verrebbe di consigliarle l'acquisto di un rottwailer per risolvere il problema...

Anch'io diversi anni fa, avevo un gatto che, durante la stagione degli amori, se ne andava in giro a visitare gli altri appartamenti dell'attico dove abitavo. Una volta, alle due di notte, entrò nel
soggiorno dei miei vicini: gli occhi fosforescenti fecero prendere un colpo a chi stava vedendo la televisione. Immediatamente, piazzai al confine un'alta rete metallica...

Chi possiede il gatto ha il dovere di adottare tutti gli accorgimenti necessari per impedire che invada la proprietà altrui:

Codice Civile - Articolo 2052 - Danno cagionato da animali

Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall'animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito.


Esiste una presunzione di responsabilità del proprietario:

La responsabilità del proprietario dell'animale, prevista dall'art. 2052 cod. civ., costituisce un`ipotesi di responsabilità oggettiva, fondata non sulla colpa, ma sul rapporto di fatto con l'animale. Ne consegue che al proprietario (o all'utilizzatore) dell'animale che ha causato il danno, per andare esente da responsabilità, non è sufficiente fornire la prova negativa della propria assenza di colpa, ma deve fornire la prova positiva che il danno è stato causato da un evento fortuito (cioè imprevedibile, inevitabile, assolutamente eccezionale). Corte di Cassazione, Sentenza del 4 dicembre 1998, n. 12307


L'azione legale è possibile ed abbastanza semplice, avendo le prove. Fotografi il gatto e i suoi "ricordini" e mandi una diffida con lettera raccomandata. Dovrebbe essere sufficiente.


Avv. Vanni Salcuni

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