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  A proposito di: Un talento negato da Manfredonia
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Re: A proposito di: Un talento negato da Manfredonia
Postato da peggy sage il 05-11-2006 alle 20:23

cara carmela,
che sciocca lettera! non ho letto il tuo libro e non ho mai sentito parlare di te. ma tutto quel vittimismo! mi sembra così puerile quello che dici che dubito tu possa aver scritto qualcosa di interessante, con la poca conoscenza della vita e dell'animo umano che traspare dalle tue parole.
Re: A proposito di: Un talento negato da Manfredonia
Postato da Mambrdonje il 05-11-2006 alle 20:56

“…una giovane manfredoniana scappata dalla città per il muro di indifferenza e invidia…”
Quanti di noi non hanno già fatto ciò?

“…non mi ha distrutto nessuno di quei raccomandati, i soliti tre o quattro gatti che non
sanno fare niente, dominanti in quel paesino chiuso alla cultura…”
Quante volte (nei rispettivi forum) lo abbiamo già scritto questo?

“…E' ora che Manfredonia ceda il passo ai giovani creativi e a prima vista ribelli…”
Chi non la pensa cosi?

“…la città ha sbagliato a rinnegare un suo talento…”
Quanti talenti manfredoniani sono stati costretti dall’ipocrisia che regna da noi a lasciare il paese?

“…cittadini sordi e ciechi…”
Basta leggere i post di questo forum per capire quanti ne sono

“…Io mi sento tradita da voi e mi fa male persino tornare dove sono nata…”
Quante volte ho letto questa frase nei rispettivi forum sui siti manfredoniani.

Cos’è allora che questa ragazza abbia scritto di tanto grave, inesatto o infamante?

Qualcuno ritiene che ha gia scritto diversi libri senza ricavarne profitto, ebbene dovrebbe sapere che non è la quantità ma la qualità quella che…
E poi quante volte tu stesso… non ti sei lamentato di quello che è scritto nella lettera?
Manfredonia qua, e Manfredonia… la, ed ora?
I libri non si scrivono per veder riconosciuto il proprio talento, per ricevere onori e magari fare i soldi… I libri si scrivono per dire ciò che si ha da dire.
Bèh quello che ho da dire, lo posso dire anche in Piazza del Popolo, senza consumare inutilmente della carta.
Tanto nessuno sarebbe disposto a pagare per leggere ciò che ho da dire “io”.
Ma per un “buon libro”, Sì!
Saluti e buona notte, Umberto
Re: A proposito di: Un talento negato da Manfredonia
Postato da peggy sage il 05-11-2006 alle 21:05

presa dallo sconcerto avevo dimenticato di dirti (se mai leggessi questi interventi, ma son sicura di no, tutta presa come sei solo tu te stessa) che il mondo della letteratura è pieno di grandi artisti che sono vissuti nelle più importanti capitali europee ed extraeuropee, che non hanno visto riconosciuto il loro talento in vita. tu cosa hai fatto per far conoscere il tuo "talento" qui a Manfredonia? e come ti permetti di offenderci?
Re: A proposito di: Un talento negato da Manfredonia
Postato da margy il 06-11-2006 alle 09:04

Cara carmela, sono anni ormai che ti conosco, avendo frequentato la tua stessa scuola. Sei sempre stata così : un'inguaribile VITTIMISTA!!!
Non pensare che per gli altri la situazione sia facile, in fondo i tuoi libri li hai pubblicati, e questo dovrebbe renderti orgogliosa.
Smettila una volta per tutte di lamentarti e vai avanti per la tua strada!!!!
Re: A proposito di: Un talento negato da Manfredonia
Postato da sirenetta2004 il 06-11-2006 alle 09:31

cara Carmela Gabriele,
ank'io amo scrivere e in parte ti capisco: manfredonia non offre molto a noi giovani scrittori, preferisce concorsi di gambe a concorsi letterari...ma questo non mi fa snobbare la mia città...sinceramente penso ke la tua lettera più ke uno sfogo, miri a 2 fini:
1 fare pubblicità
2 snobbare manfredonia e i suoi abitanti...
ma quale indifferenza? quale invidia?
non sei l'unico talento artistico!!!
manfredonia è piena di artisti ke partecipano a concorsi di altre città... vincono, perdono ma lo fanno silenziosamente e molto umilmente senza alcuna presunzione.
noi ti dobbiamo delle scuse?
ma non pensi di peccare di presunzione?
nè il sindaco, nè l'assessore alla cultura e nè i manfredoniani ti devono delle scuse.. dici ke stai a roma e non vuoi tornare...bè resta pure lì..o pretendi ke al tuo ritorno ti accogliamo col tappeto rosso e la corona d'alloro?
manfredonia non è solo carnevale, disoccupazione e sfoggio del lusso...c'è tanta gente ke è aperta alla cultura e ci lavora con la cultura arrikkendola con le proprie opere ...
nessuno merita skiaffi in faccia... molti artisti hanno raggiunto i loro obbiettivi senza snobbare nessuno...in questo lavoro ci vuole molta umiltà altrimenti non si va avanti...
cara carmela,
hai raggiunto il tuo sogno? bè vai avanti ma non snobbare le tue origini...si vince per se stessi e non per gli altri.
ciao e auguri


ps: per la redazione: mi auguro ke questo intervento non si perda nella rete...
Re: A proposito di: Un talento negato da Manfredonia
Postato da erehwon il 06-11-2006 alle 11:10

Esimio signore,
una persona che si presenta come Scrittrice-Vittima-del-Sistema-e-della-Città, ha almeno il dovere di saper scrivere correttamente. O di indirizzare correttamente i suoi strali.
Se poi dobbiamo supinamente accettare il suo prodotto solo perché l'autrice è di Manfredonia e perché si lamenta dei torti (oh povera) subiti, siamo messi molto male.
Di libri che non valgono neanche la carta sulla quale sono stampati le librerie sono piene e gli scrittori incompresi di solito sono incompresi perché non sanno scrivere.

Ora vado a lavarmi altrimenti la mia puzza generata dall'invidia potrebbe urtare == ========= ===== ======== ===== =========== ===== ====== == ==== ========= === =====

INTERVENTO MODERATO DALLA REDAZIONE
Re: A proposito di: Un talento negato da Manfredonia
Postato da rabbit il 06-11-2006 alle 12:07

Vista la mole di interveti, saremmo grati alla esimia Carmela Gabriele (ma sei laureata?... sai a Manfr. neanche per i laureati è facile...)se ci degnasse di una risposta..
E' facile lanciare accuse e non avere poi il coraggio di sostenerle e soprattutto di confrontarsi con gli altri...
Re: A proposito di: Un talento negato da Manfredonia
Postato da principessa sissi il 06-11-2006 alle 12:49

Senti Carmela, ci sono tanti giovani non raccomandati che sono emersi lo stesso ed hanno fatto onore alla nostra città. Non capisco perchè la disprezzi così tanto, guarda che non è solo la nostra città che non apprezza la poesia e la lettura ma anche forse l'Italia intera. Non per questo vogliamo disprezzare il nostro bel paese? Io credo che avresti potuto parlare di te e del tuo libro in maniera più garbata perchè quello che dici non ti fà certo grande culturalmente o almeno non ti fà più grande dei tuoi concittadini ignoranti o colti che siano. Ciao.
Re: A proposito di: Un talento negato da Manfredonia
Postato da fox65 il 06-11-2006 alle 12:49

Cara Carmela, non capisco cosa vuoi da manfredonia, prenditela con quelli che ti hanno offesa casomai.


comunque il tuo risultato l'hai raggiunto, darò un occhiata al tuo libro.
Re: A proposito di: Un talento negato da Manfredonia
Postato da Sisifo il 06-11-2006 alle 13:58

A parte la polemica un pò vana della scrittrice, mi sembra che come al solito la discussione vada avanti tra chi mal tollera Manfredonia e la sua popolazione e chi invece ama entrambe spasmodicamente e non riesce a guardare al di là del proprio "dauno" naso. La questione è che è vero che Manfredonia è un ambiente molto chiuso, che la cultura è spesso in mano a eminenze grigie che di studioso hanno poco ma tanto hanno di arraffoni e speculatori (e lo dico per esperienza diretta!), ma chi sceglie la strada dell'esilio, volontario o non, sbaglia a rinfacciare i successi ottenuti fuori e che Manfredonia non ha saputo dare. C'è già troppa gente in giro, troppi genitori che si vantano dei successi universitari e lavorativi dei prorpi figli presso università in città del nord o magari dell'estero. Mi complimento comunque con la scrittrice, poichè pubblicare un libro in Italia non è semplice, a meno che non sia la tua tesi di laurea e non hai avuto un professore potente alle spalle... o non sei Costantino! La realtà è purtroppo questa.... Conosco tanti ragazzi che, come me, hanno scelto una vita fuori da Manfredonia, partiti disprezzando questo paese e la sua ignoranza, la sua chiusura, la sua ottusità, e poi magari a distanza di anni tornati per la nostalgia, per tentare di nuovo, e nuovamente ricacciati o costretti a novello esilio. Fa tristezza vedere palesemente quanto la cultura faccia fatica ad avanzare tra gli anziani, tra gli adulti, tra i ragazzi, e i bambini, figli e nipoti di ignoranti, proseguono senza affanno sulla loro strada. Uomini che ad ogni angolo non parlano che di calcio, ragazzi in motorino disprezzanti ogni qualsiasi tipo di regola, vecchietti maleducati che se la prendono con una venditrice ambulante cinese per il corso (è successo sabato), gente di ogni età che non riesce proprio ad andare oltre la misera realtà locale. E Manfredonia è un paese piuttosto grosso! Forse se costruissimo meno chiese e più scuole o più centri di aggregazione culturale (e non mi si obbietti che le chiese lo sono!), o magari semplicemente un parco con un pò di verde, qualcosa inizierebbe a cambiare. Se facessimo un pò di spazio ai giovani, invece di lasciare la cultura tutta in mano a poche persone che in realtà non ne capiscono niente, se ci rassegnamo al fatto che il delfino Filippo, poverino, è morto e che non manca a nessuno, che non c'è un solo laboratorio artistico (e il laboratorio di Franco Troiano non lo è, perchè, diciamolo, Franco Troiano di artista ha ben poco), che per trovare lavoro non si deve necessariamente essere "ammanicati", che il paese oramai ha perso tutto ciò che di storico aveva, e che il resto è chiuso, che il calcio NON E' la priorità di tutti i cittadini, se... se iniziassimo a proporre in massa nuove alternative, invece di lamentarci e poi non fare nulla, solo scappare, forse riusciremmo a cambiare questo paese.
Sfido tutti quelli insoddisfatti di Manfredonia (il che non significa odiarla, anzi...) a fare proposte.
Arrivederci a tutti.
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