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  A proposito di: Più prudenza in moto e maggiori controlli
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A proposito di: Più prudenza in moto e maggiori controlli
Postato da Lupo Solitario il 19-04-2008 alle 18:03

x Vittorio Velasquez

Ciao Vittorio,

ti parlo come utente della strada, anch'io vado su una due ruote ma non mi posso permettere le vostre velocità perchè la mia invece dei cavalli ha solo due pedivelle.
Hai perfettamente ragione per quanto riguarda la mancanza di controlli, in particolar modo sulle tante strade secondarie del nostro bel Gargano, però ritengo che non si possa scaricare la responsabilità solo sulle forze dell'ordine.
Spesso, durante le mie lunghe passeggiate, incrocio folti gruppi di centauri e la maggior parte di costoro si comporta in modo corretto e rispettoso degli altri utenti della strada. Ma, purtroppo, poi spunta il delinquente di turno (mi prendo la responsabilità del termine che uso) che col suo comportamento mette a repentaglio la sua vita e quella altrui.
Ti chiedo: non potreste già all'interno dei vostri gruppi far opera di sensibilizzazione, e non solo, nei confronti degli autori di tali comportamenti?
Aspetto con piacere di rincontrarvi sulle nostre belle strade nel reciproco rispetto.
Saluti, Michele Basta
A proposito di: Più prudenza in moto e maggiori controlli
Postato da aspide il 19-04-2008 alle 18:19

Leggi notizia

parole sante.................
A proposito di: Più prudenza in moto e maggiori controlli
Postato da Scrabeo il 19-04-2008 alle 21:41

Approfitto per fare gli auguri per il decorso degli ultimi due motociclisti Manfredoniani infortunati ed ancora in ospedale.
Mi rammarico e sono dispiaciuto per gli ultimi incidenti mortali occorsi sulle nostre strade.
Non sono un motociclista, vado solamente in moto da più di vent'anni, ...ma non mi considero un motociclista....quelli li vedo sfrecciare a bordo delle loro moto alla domenica sulle strade, quelli li vedo andare in giro senza casco anche a bordo di moto di grossa cilindrata...anche in centro abitato, quelli li sento quando a tutto gas ...rompono..i timpani...a causa della marmitta rumorosa che hanno montato ..perchè è più ..fico, per sentirli non devi neanche andare sulla statale, basta che la domenica mattina dalle 8 in poi ed al ritorno dalle 12, ti metti in via Barletta....e ti sembra di trovarti in prossimità di una pista automobilistica, eppure ... quelli ... stanno circolando sulla statale.
Forse caro Vittorio, a tè è ...sempre andata bene....perchè anche tù ...vai in moto...ma non sei come ...quelli...un motociclista.
LA MOTO SI GUIDA CON LA TESTA
Re: A proposito di: Più prudenza in moto e maggiori controlli
Postato da io il 20-04-2008 alle 17:24

Gli pseudo_Valentino Rossi vi saranno sempre, non è solo aumentando i controlli o inasprendo le pene che non vi saranno più morti, come centauro mi rendo conto che qui nella daunia manca il luogo per eccellenza dove correre in sicurezza, ovvero una pista.Se ci fosse autodromomotodromo che senso avrebbe correre in strada per sentirsi piloti?
Ma ovviamente la pista non si farà mai, perchè questi morti fanno comodo a chi non vuole che ci sia, e sapete chi sono.
Re: A proposito di: Più prudenza in moto e maggiori controlli
Postato da lele il 21-04-2008 alle 09:09

Parole Sante e giuste.Però è anche vero che se la vanno a cercare.Effettuano sorpassi da mozzafiato,poi in curva sembrano delle schegge.No! Non è questo il modo di andare in moto.
Re: A proposito di: Più prudenza in moto e maggiori controlli
Postato da MASTINO il 25-04-2008 alle 13:12

Questo è il testo di una lettera inviata e pubblicata su "Il Messaggero" dall'assessore al turismo di ...una città del centro sud..... Ho evidenziato quelle che mi paiono davvero le più grosse (ma andrebbe evidenziata tutta) e mi asterrò da qualsiasi forma di commento ritentendo che sarebbe un'offesa alla Vs. inteligenza, a voi le considerazioni.

TESTO INTEGRALE della lettera dell'Ass. xxxxxx:

TORNANO I “CENTAURI” ...


Con l'approssimarsi delle belle giornate di primavera, le strade dell'Umbria tornano ad essere infestate da centinaia di motociclisti rombanti che trascorrono i week end a girare per tornanti, curve e rettilinei alla maggiore velocità possibile e con il maggior rumore possibile. E' difficile immaginare un tipo di “turismo” - perchè in effetti di questo si tratta – più all'antitesi dei valori che i nostri territori esprimono e che attraggono gli altri turismi, quelli degli amanti della natura, della cultura declinata con la storia dei paesaggi, della quiete, della qualità della vita, del benessere e dello “slow” ...
Pazienza per i “raduni” dei cosidetti “Picari”: sono una forma di folklore, una “tribù” che qualche volta l'anno celebra a suo modo non solo l'aggressività dell'attualità ma anche la nostalgia per i gloriosi anni '60, i miti degli easy riders e della “gioventù bruciata” da Marlon Brando a James Dean. Ma gli altri, gli esaltati machisti che inforcano le loro moto per sentirsi accarezzare dai brividi del pericolo che corrono e che fanno correre ai malcapitati che incontrano lungo la loro strada: ecco a questi dovrebbe essere negata ogni forma di ospitalità ed accoglienza, a difesa della tranquillità e della contemplazione serena dell'ambiente, dei punti di belvedere, della sicurezza di tutti e di loro stessi.
Ignoro le statistiche sugli incidenti: ma certo è un miracolo che non siano continui e diffusi, visti i modi con cui affrontano le curve, accelerano e decelerano, ingaggiano caroselli superandosi di continuo, ignorando qualsiasi prudenza ed anzi sfidandosi a chi è più temerario.
Che fare ? In teoria basterebbe far rispettare limiti di velocità e regole di comportamento per eliminare alla radice il fenomeno, giacchè costoro sono alla ricerca di strade dove possono dare libero sfogo alle loro evoluzioni. Ma, lo sappiamo, nessuna istituzione ha a disposizione l'esercito di vigili che sarebbe necessario. In prossimita dei centri abitati, sono sempre più numerosi impianti di rilevamento con telecamere e misuratori di velocità; ma nelle altre strade, fra campi e colline, è impensabile promuovere o sperare nella diffusione di impianti costosi e sofisticati (anche se, in verità, i proventi contravvenzionali sono sempre più un possibile ristoro per le esangui casse comunali ...).
Allora occorre cominciare dal basso, mobilitando le genti che da queste invasioni direttamente od indirettamente sono colpiti. Qualche idea: potremmo lanciare un concorso per un “cartello” stradale che contenga in un efficace messaggio grafico il messaggio “qui i centauri non sono graditi”, perciò o anadate piano o cambiate strada; potremmo inventare dei nastri colorati verdi da appendere lungo le strade e diffondere messaggi tipo “questo è un paesaggio verde che desidera non essere inquinato”; potremmo inventarci uno speciale Spaventapasseri travestito da vigile con la paletta rossa...
Questo, lo si è capito, è un invito alla buona volontà, al civismo ed alla fantasia, rivolto sia alle istituzioni che, se non tutto, certo qualcosa possono mettere in cantiere ed alle Associazioni di cittadini che hanno a cuore la difesa del cuore verde d'Italia. Spero che, con l'aiuto del giornale, qualcuno risponda ...
xyzxyzyxz Assessore al Turismo
Comune di ........ una città del centro sud......
Re: A proposito di: Più prudenza in moto e maggiori controlli
Postato da Harley111 il 12-05-2008 alle 13:50

ciao
Re: A proposito di: Più prudenza in moto e maggiori controlli
Postato da Harley111 il 12-05-2008 alle 20:36

cara IO in umbria dove vivo ce l autodromo e pure ieri ne sono morti 2 sulla PECCHIESE 2 settim fa tornando da monfred in moto dopo Norcia ne e morto uno finito il blocco gli pseudo mot mi passavano a vento come niente fosse io mi godo la moto il senso che mi da prepararmi x un fine sett in giro x le colline toscane la vera sfida del motociclista e essere un motociclista ps guido la moto da solo 32 anni se vi ricord le grandi sfide a u camp d zaptel
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