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  A proposito di: Off shore: non uno ma bensì due progetti per Manfredonia
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A proposito di: Off shore: non uno ma bensì due progetti per Manfredonia
Postato da paperino84 il 03-05-2008 alle 12:41

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non è solo una questione ambientale, ma anche economica e di sicurezza nazionale.

l'Italia ha una bolletta energetica di 50 miliardi di euro l'anno. Di questi, metà(forse anche di più) sono usati per la sola produzione di energia: 25 miliardi(circa 1,7 %del pil) ogni anno scivolano dalle nostre tasche per finire in quelle russe, algerine o dei Paesi Arabi.
Se, per ipotesi fantascentifica, dal 1 gennaio 2009 riuscissimo a produrre energia senza importare gas e petrolio, nel 2009 avremmo una crescita dell'1,7% poichè quei soldi rimarrebbero nell'economia italiana. Se poi questi 25 miliardi fossero nuovamente investiti, usati per consumi o risparmiati, quell'1,7 diventerebbe velocemente un più 4-5%. Non male, credo.
Pensate a quanti posti di lavoro in più. Tralatro, col costo dei combustibili fossili in costante aumento siamo destinati ad essere sempre più esposti agli umori dei nostri fornitori, e sempre più a rischio di recessione economica. Se non facciamo qualcosa SUBITO per risolvere il problema energetico, credo che tra non molto saremo in guai seri.

Ora, con queste premesse, io credo che ogni territorio debba fare la sua parte...credo che delle pale piazzate in mezzo al mare, per quanto gigantesche, siano innoque, specie per il turismo.
Dalla costa si vedrebbero degli affarini di 10 cm che girano...e non credo che i turisti scapperebbero per questo...rimarrebbero molto più delusi trovando il museo chiuso.
Poi c'è la sacrosanta questione ambientale, e ci sono le royality che andrebbero ai comuni interessati...
Sono certo che qualche controindicazione ci sia, ma bisogna mettere tutto sulla bilancia....
la mia pende sul si.....voi cosa ne dite??
Re: A proposito di: Off shore: non uno ma bensì due progetti per Manfredonia
Postato da paperino84 il 03-05-2008 alle 13:10

continuo a fare un pò di fanta-geo-politica

mettiamo che russia-paesi arabi-venezuela si alleino contro l'Occidente.
noi siamo molto molto più forti militarmente, ma loro ci piegherebbero in una settimana senza lanciare una sola bomba.
Ci chiudono i rubinetti.. Europa senza corrente, fabbriche chiuse, sistemi informatici in tilt, impiegati e operai disoccupati, barile di petrolio a 2-3000 dollari...ed è fatta.
Non voglio fare l'uccello del malaugurio, forse è solo fantascenza, ma a me l'amicone di Silvio, sig.Putin, non mi convince affatto.
Il mio è un'invito a guardare fuori dal proprio piccolo cortile, a guardare i problemi con una prospettiva molto più ampia.
Le pale nel golfo non risolveranno certo la situazione, ma daranno il loro piccolo contributo.
Re: A proposito di: Off shore: non uno ma bensì due progetti per Manfredonia
Postato da sardanap il 03-05-2008 alle 13:34

per la redazione:

ualio' pero' luet cudu "ma bensì" ji' proprij nu cazzott jind a l'ucchij
Re: A proposito di: Off shore: non uno ma bensì due progetti per Manfredonia
Postato da Stanco Di ... il 03-05-2008 alle 13:40

Ben vengano le pale eoliche perchè producono energia pulita, ma nessun cittadino beneficerà dirtettamene dell'energia prodotta. L'energia prodotta infatti verrà venduta al gestore nazionale, cioè l'enel e chi ne beneficerà sarà solo l'azienda che impianterà le pale. Le solite multinazionali affariste che sfruttano il territorio senza ricambiare, se non con il pagamneto di un canone che non so a chi compete.
il mio parere è: ben venga l'eolico ma noi cosa riceviamo in cambio?
Re: A proposito di: Off shore: non uno ma bensì due progetti per Manfredonia
Postato da il manfredoniano il 03-05-2008 alle 15:32

quoto pienamente Stanco di...

quelle orrende pale non servono a nulla.
Solo a far ingrassare la ditta che le mette e voi altri sapete chi...


Re: A proposito di: Off shore: non uno ma bensì due progetti per Manfredonia
Postato da kim il 03-05-2008 alle 23:02

Questo è il prosieguo di un messaggio che è scappato.
I benefici dell'eolico a parte quelli ambientali(non emette gas serra nè gas inquinanti locali) e sul lavoro di molti pescatori per assicurare il trasporto dei tecnici per la manutenzione sono quantificabili in soldoni se su 760.000.000 di kilowattora se si concordano royalties di 0,1 centesimi di euro per kilowatt prodotto in 760.000 euro all'anno che si possono far risparmiare di tasse come già fanno molti comuni del sub appennino che hanno eliminato l'ICI.
Re: A proposito di: Off shore: non uno ma bensì due progetti per Manfredonia
Postato da Karos il 04-05-2008 alle 09:16

Gli impianti eolici si mettono là dove esistono delle condizioni di intensità e di durata del vento. Il territori della provincia di Foggia,dellirpinia e della Basilicata sono qulelli che hanno più di ogni altro queste caratteristiche nell'ambito del territorio nazionale (vedere sul sito CESI, la mappa del vento in Italia).Poichè l'eolico è una forma di energia rinnovabile e quindi ecologica, ben si presta ad uno sfruttamneto intensivo. Non sono quindi contrario,anzi all'inserimento di questi impianti che poi, diciamolo pure, non hanno molto impatto sul territorio,naturalmente vanno messi in alcuni punti che non siano aree protette, furori dai centri abitati,ecc.D'altronde non bisogna fare gli ambientalisti del no, che sono contarri a tutto.No al nucleare (ma poi importiamo energia elettrica prodotta col nucleare), no ai termovalorizzatori (così diamo grande spazio alle attività camorristiche per lo smaltimento dei rifiuti su terreni, cave, mare, ecc., no alle centrali a gas, a olio combustibile, ecc., salvo poi,sempre questi signori del no, usano le automobili, l'energia elettrica, i detersivi, ecc, cioè inquinano.
Dicono di volere le energie alternative (come l'eolico) salvo poi a contestarlo. Diranno, mettiamo il solare: bene: ve lo immaginate il Gargano o il territorio disseminayo e quindi coperto di pannelli solari? Diranno no anche a questo.
Voglio dire che bisogna essere attenti ecologisti, ma non fare demagogia che è pericolosa.Discutiamo sui problemi a mente serena e senza preconcetti.
Ritornando alle pale eoliche mi impunterei piuttosto di pretendere che questa energia pulita rimanga nel nostro territorio: l'ENEL deve pagare in termini di scontoenergetico questa energia i cui benefici devono rimanere nei territori che l'hanno prodotta e non che vada ad alimentare le febbriche del Nord.Se la facciano loro l'energia pulita se ne hanno le possibilità(non ce l'hanno perchè gli maca il sole e il vento: se la producano con la nebbia che hanno in abbondanza.
Re: A proposito di: Off shore: non uno ma bensì due progetti per Manfredonia
Postato da Stanco Di ... il 04-05-2008 alle 10:36

Ma quali posti di lavoro??? Le pale eoliche hanno una manutenzione pari a zero, non esiste manutenzione e se è necessaria non vanno certo con le barche dei pescatori, considerata l'altezza delle pale. Se i tecnici dovranno recarsi sul posto ci potrannno andare perfettamente con un gommone.
I pescatori, hanno tutto da rimetterci, sia perchè per tutto il tempo dei lavori non potranno accedere all'area per diverso tempo, sia perchè quando i lavori saranno conclusi avranno un area completamente cementificata. Altrimenti queste enormi pali come si mantengono?per opera dello Spirito Santo???
Re: A proposito di: Off shore: non uno ma bensì due progetti per Manfredonia
Postato da TEP il 04-05-2008 alle 11:24

L'eolico come tutte le fonti rinnovabili non servono ad un fico secco se non a rovinare il paesaggio. Non risolvono di certo il problema energetico. Se i paesi produttori di petrolio e gas bloccassero le forniture all'occidente, l'Italia per soddisfare le proprie richieste energetiche necessiterebbe di avere una superficie 100 volte quella che ha per accogliere gli impianti di energia rinnovabili atti a soddisfare le proprie richieste. Quindi è una sciocchezza pensare che le energie rinnovabili possano servire anche solo a lenire il problema.
La soluzione invece ci sarebbe ed è sotto il nostro naso, solamente che molti italiani non se ne vogliono convincere. Si tratta dell'energia nucleare. Basterebbero 40 centrali e l'italia soddisferebbe il 100% del proprio fabbisogno energetico.
La Francia ha 56 centrali nucleari e soddisfa l'88% della propria richiesta energetica. La rimanente quota la produce principalmente con le centrali idroelettriche. Praticamente è l'unico paese europeo che non sarebbe piegato da alcuna guerra!
Re: A proposito di: Off shore: non uno ma bensì due progetti per Manfredonia
Postato da Karos il 04-05-2008 alle 13:19

Chiedo scusa per gli errori di battitura nel mio postato :l'ho riletto in fretta.
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