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  A proposito di: Gara di lavoro con cani da ferma
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Re: A proposito di: Gara di lavoro con cani da ferma
Postato da lalla 76 il 27-05-2008 alle 16:22

Per farmi capire il mio pensiero sulla caccia e sulla natura vi riporto alcune pagine scritte da INDRO MONTANELLI.
Rispondendo ad un lettore che come voi (Dremear, tilly, manfredonije etc) critica e vorrebbe vedere abolita la caccia, egli scriveva:
"......... Sulla caccia bisogna ,infatti,intendersi. Se fosse quella dei killer che nelle riserve massacrano in una mattinata sette o ottocento fagiani d'allevamento; o quella dei fanatici dello sparo che sparano a tutto, anche alle rondini e ai pettirossi; anch'io sarei per la sua soppressione. Ma la caccia del vero cacciatore e' tutt'altra cosa. La caccia, quella vera, sono i balzi di gioia del tuo cane, quando ti vede staccare, prima dell'alba il fucile dalla parete, e l'immersione del bosco, e fra le giuncate della palude nel momento del loro risveglio con tutti qUei fruscii misteriosi e chioccolii degli uccelli che si chiamano tra loro, e le serpentine trepidanti del cane sul primo fiato della selvaggina tra i rovi del sottobosco.
La caccia e' questa , non la smania di ammazzare. Il vero cacciatore , se al termine di una giornata come questa, interrotta solo dallo spuntino del sacco, condiviso a par condicio con il cane; se al termine di una cosiffatta giornata ha messo nel carniere cinque o sei capi ( una beccaccia, due beccaccini, un germano, una quaglia), il vero cacciatore la considera una buona giornata;......................Il vero cacciatore ama gli anaimali a cui da' la caccia, forse perche' li considera complici di questo gioco in cui ritrova la sua origine esistenziale. Non spara, per esempio, sul bersaglio fermo: lo considera sleale.
No, I NEMICI DELLA CACCIA il vero cacciatore non lo conoscono, e quando parlano di caccia, il vero cacciatore non capisce le loro parole e se le capisce, li compatisce, li considera come gente a cui e' mancato, nella vita, uno dei godimenti piu' poetici, puri, esaltanti che la vita ancora puo' riservare......................
Un poetico piacere e' stato per me tornare nella natura ad una condizione di vita di natura, la quale fu ed e' sempre stata per tutti gli esseri viventi una vita di caccia....................Quello dell'uomo che esce di casa con la doppietta a tracolla non e' il piacere di uccidere; e' quello del ritorno alle sue ataviche origini nell'ambiente delle sue origini, il bosco e la palude........... A me di piacere la caccia ne dava moltissimo, anche quando tornavo a carniera vuota dopo sei o sette ore di scarpinata per monti e valli, quasi sempre da solo, perche' la natura, e il cane, basta a farti compagnia..........
Discorsi vani, lo so. L a caccia sara' messa al bando. E di tutta la selvaggina succedera' cio' che gia' successo con i cinghiali:CHE , PROTETTI DALLA LEGGE, SI SONO MOLTIPLICATI AL PUNTO DA METTERE A SOQQUADRO CON I LORO GRUGNI MEZZA AGRICOLTURA NAZIONALE; O COI LUPI CHE, SOTTOPOSTI ALLO STESSO TRATTAMENTO DI FAVORE, STANNO DISTRUGGENDO LA FAUNA ALPINA.....................................
Carissimi, credetemi. Io sono ormai all'eta' in cui si vive soltanto di ricordi. E FRA I MIEI RICORDI, QUELLI DI CACCIA SONO FRA I PIU' LIMPIDI E STRUGGENTI."

DEDICATO A MIO PADRE
Re: A proposito di: Gara di lavoro con cani da ferma
Postato da lalla 76 il 27-05-2008 alle 19:25

errata corrige:
per farvi capire.....................
Re: A proposito di: Gara di lavoro con cani da ferma
Postato da Mambrdonje il 28-05-2008 alle 00:51

@ lalla 76, scrivi a Tilly, “…perche' ti fai rubare le parole da un'altra persona e non esprimi, invece, la GRANDEZZA della tua persona con parole tue? Spero che tu ne sia capace…”
E poi?
Riporti tu lo scritto di un’altra persona, contraddittoria non lo sei mica sai!
Io ti riporto qualcosa di me stesso, una mia giornata qualunque, una giornata semplice e senza dover portare il fucile a tracollo e sparare ad un bersaglio mobile (vivente).
Oggi ore 06:00 ca. un lievito gemito come se volesse dirmi, dai è già l’alba su alzati, ancora mezzo addormentato cerco di capire cos’è, due occhi grandi su un nasone mi guardano, il mio fedele amico sta aspettando che mi desto dal torpore del sonno, ma appena si è accorto che ormai son sveglio… o Dio devo alzarmi altrimenti mi salta nel letto.
Scendiamo giù abbaiando e scodinzolando dalla gioia, come se non mi avesse visto da chissà quanti giorni, gli preparo l’acqua fresca e la ciotola da mangiare e poi penso a me stesso.
Dopo la colazione, alle sette ca. gli dico la parola magica, Samson andiamo a passeggio?
Altro che staccare il fucile dalla parete, lui tutto contento corre alla porta d’entrata ed abbaia, come per dire; dai a cosa aspetti?
Prendo un po’ di cibo per lui, una mela, un pezzo di formaggio e un po’ di pane per me e un po’ d’acqua per entrambi, del pane duro per i cigni e le anatre del fiume, la mia macchina fotografica ed il cellulare e via nel bosco per circa due ore, incontriamo gruppi di lepre, cerbiatti nascosti nei banchi di nebbia e fagiani, (grazie a Dio nessun cacciatore in giro).
Dopo un lungo cammino, facciamo sosta al fiume mi siedo alla riva del fiume ed in silenzio osserviamo la bellezza che Dio ci dona, un paesaggio incantato, un silenzio interrotto da qualche cinguettio o il rumore di un picchio che sta costruendo il suo nido.
Tra la nebbia appaiono i nostri soliti ospiti due gruppi d’anatre con i loro piccoli, ma restano lontani un po’ intimoriti, il “fessacchiotto” di Samson si era messo ad abbaiare, ma appena ho iniziato a gettare dei pezzi di pane nell’acqua hanno “dimenticato” tutto e si avvicinano a mangiare, dopo un po’ dei battiti d’ali ed un grido inconfondibile… i nostri amici cigni arrivano a prendere il loro posto d’onore a tavola, nel frattempo Samson si era addormentato, ma… appena ha sentito odore di cibo, il suo non l`ha toccato come al solito, ma era il mio formaggio fresco che gli faceva gola e così ho dovuto fare, due pezzi a lui ed uno a me.
Meno male che è stato così gentile a lasciarmi la mela e l’acqua, lui ha preferito bere l’acqua del fiume.
E poi mentre io cerco di scattare qualche foto, lui preferisce dare la caccia a qualche scoiattolo che scappa sull’albero, oppure a qualche merlo che cerca di raccogliere qualche briciola.
Questa è poesia, senza dover impiombare nessun animaletto, osservare il paesaggio tra la nebbia e sognare, avvolte sogno d’essere sulla riva del nostro mare al mio paese, ma…
I godimenti più esaltanti, più poetici, non si ottengono con un fucile in mano, ma con la fede di Dio e tanto, tanto amore, ma l’amare come un bambino, puro e semplice, che da senza chiedere, che crede ancora alla bontà umana.
Il cacciatore non mi capisce? Non può capirmi e neanche compatire, perché anche se mi è mancato tanto nella vita, ho in me l’amore di Dio, che rivedo un ogni giorno come in questo di oggi.
Qualora ami, non puoi dare la caccia a chi ami, e che mente malate può essere che considera la vittima complice?
E come potrei considerare una bella giornata, se le mani sono sporche di sangue, anche se sia di un semplice cardellino o quaglia che sia?
La settimana scorsa ho salvato la vita ad un riccio e questa settimana lo ridato la sua libertà, quello fu un bellissimo giorno che non dimenticherò mai, come un giorno d’infanzia che liberai una rondinella dopo averla corata l’ala ferita, ricordo ancor oggi… con i miei fratelli che correvamo dietro aspettando che spiccasse il volo.
Queste sono gioie della vita e povero è, chi non le ha mai vissute!

P/S
Stavo pensando se, scusarmi per il fuori tema ma, credo che non sia proprio, è soltanto la risposta alla lettera del cacciatore riportata da lalla 76.
Re: A proposito di: Gara di lavoro con cani da ferma
Postato da lalla 76 il 28-05-2008 alle 15:49

Ho riportato le parole di indro Montanelli non certo per dimostrare la mia di grandezza, ma la sua. Ho utilizzato il suo pensiero scrivendo interamente i suoi articoli e non ho certo rubato le sue parole spacciandole per mie. Questo sarebbe plagio e non sarebbe giusto. Riguardo a Tilly l'ho invitata ad esprimere il suo pensiero solo perche' mi ha in qualche modo offesa senza che io abbia offeso lei, ma ho solo esposto una mia opinione sull'argomento.
Siamo in democrazia, o sbaglio?
Per quanto riguarda lei, carissimo MANBRDONJE, mi puo' dire il suo pensiero riguardo ai cinghiali, lupi, piccioni( che stanno rovinando tutti i nostri monumenti storici nazionali), gli storni( che a migliaia e protetti rovinano la vita a tutti gli agricoltori, che si ammazzano di lavoro per un anno per poi vedere il loro prodotto mangiato da questi uccellacci). Esprima il suo pensiero a riguardo e faccia una scala d'importanza tra queste cose.
Non metta in gioco l'amore di Dio, che mi creda , lo conosco bene ed esso si trova nella gioia e nalla sofferenza degli uomini.Gesu', suo figlio, ha pagato con il sangue e le lacrime il prezzo della nostra liberta'.
Lo sa, anch'io la mattina mi sveglio con due occhioni grandi che mi guardano, sono quelli di mia figlia, il frutto piu' grande dell'amore di Dio.
Ognuno ha nel cuore la propria poesia e la recita a modo suo.
Re: A proposito di: Gara di lavoro con cani da ferma
Postato da Mambrdonje il 29-05-2008 alle 00:48

lalla 76, qualora ci fosse un problema sulla selvaggina, questo si potrebbe risolverlo in un altro modo, ma non di certo andando la domenica a caccia, questa è la stupida scusa ufficiale di tutti i cacciatori, la natura a sempre provveduta da se, adesso se non ci riesce più, la colpa è dell’uomo (nostra).
L’amore di Dio non lo metto in gioco, ma è la sua fede che porto in me (a modo mio).
La poesia non è altro che… il saper scrivere con il cuore!
Un caro saluto a tua figlia, (io ne ho due) senza di loro il Mondo sarebbe come il pane senza sale.
Saluti Umberto.
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