![]() | | A proposito di: Una giornata per i rom | |
| | Messaggi |  | Re: A proposito di: Una giornata per i rom Postato da il_biondo il 02-06-2008 alle 17:21 |
Il diverso da fastidio. Punto.
Basta una scintilla, una sciocca scusa, per accendere l'odio.
Io trovo assurdo che noi Italiani, anzi noi Meridionali (guardati in cagnesco nella nostra stessa patria) cediamo a questi isinti forcaioli e giustizialisti. Quanti dei nostri nonni, dei nostri parenti, sono partiti con la valigia di cartone per cercare un lavoro all'estero e sono stati vittima di derisione e persecuzione soltanto perchè hanno avuto la sfortuna di nascere nel paese di Provenzano? Quanti, quotidianamente, sentono sulle spalle il peso di essere diversi e non accettati in un paese che loro, con il loro sudore, contribuiscono a tenere in piedi? E' assurdo, noi Italiani, noi Meridionali abbiamo vissuto sulla nostra pelle la tristezza e le umiliazioni dell'emigrazione e siamo così feroci; rendiamo onore a tutti coloro che sono emigrati dal nostro paese e vivono quotidianamente da stranieri, comportandoci con i Rom così come avremmo voluto che i paesi ospiti si fossero comportati con i nostri connazionali.
E se proprio questo discorso non entra nel cuore, provate a riflettere con la testa.
Metterli in galera...bella idea. Così intasiamo ancora la giustizia penale, rallentiamo l'elefantiaco sistema giudiziario, continuiamo riempire le carceri di immigrati e poi "turandoci il naso" siamo costretti a firmare l'indulto.
In galera ci deve andare chi ha commesso un reato, questo è vero; ma non sempre il carcere è un buon sistema per non delinquere. Statistiche attendibili mostrano percentuali di recidiva per i piccoli furti (di cui sono solitamente accusati i rom) spaventosamente alte. E allora, in chiave complessiva, conviene spendere tempo, risorse umane e denaro per dissuadere dal delinquere un piccolo criminale quando poi costui, uscito di galera, riprende a commettere reati come se nulla fosse?
L'alternativa è il foglio di via.
Come no, certamente.
C'è ancora qualche simpatico politicante della domenica che pensa di regolare i flussi migratori con i decreti legge ad hoc. E' come cercare arginare la piena di un fiume intimando al fiume di ritirarsi.
I Rom sono qui e ci vogliono restare; o li impalliniamo uno per uno, oppure troviamo un modo per conviverci senza subire troppo fastidio.
Giornate come questa, pur non essendo risolutive, sono piccoli passi per aiutarci a convivere. |  | Re: A proposito di: Una giornata per i rom Postato da sanulo il 02-06-2008 alle 19:08 |
Naciketas non sa di cosa sta aprlando!!! |  | Re: A proposito di: Una giornata per i rom Postato da estela il 03-06-2008 alle 01:12 |
CHIEDO A TUTTI COLORO CHE HANNO SCRITTO SU QUESTO FORUM: SIETE SICURI CHE E' FACILE TROVARE UN LAVORO PER I ROM?
VI RISPONDO IMMEDIATAMENTE: NON E' FACILE!
FINCHE' CI SONO PERSONE CHE PENSANO CHE I ROM RUBANO... NESSUNO GLI OFFRIRA’ UN LAVORO! MA PER FORTUNA CHE NON TUTTE LE PERSONE HANNO I PREGIUDIZI COSI', POSSO TESTIMONIARVI CHE: AL CAMPO DI ARPINOVA (CAMPO GESTITO DAL COMUNE DI FOGGIA E L'OPERA NOMADI...CAMPO LEGALE AL 100%) L'80% DEI CAPI FAMIGLIA LAVORA! ANCHE MOLTE DONNE ROM LAVORANO, COME COLLABORATRICI DOMESTICHE E COME ASSISTENTI AGLI ANZIANI. GLI UOMINI LAVORANO COME COMMERCIANTI IN PREVALENZA (LE COSIDDETTE BANCARELLE, POI CI SONO GLI AUTOTRASPORTATORI, PANETTIERI (NON VI DICO IN CHE FORNI FANNO IL PANE!) COME OPERAI IN FABBRICA (MELFI E VASTO) COME MEDIATORI CULTURALI E ALTRI LAVORANO COME BRACCIANTI AGRICOLI. TUTTE LE VOLTE CHE VADO AL CAMPO, NON CHIUDO MAI LA MACCHINA E SICCOME SONO ANCHE MOLTO SBADATA, LASCIO LA BORSA INCUSTODITA. NON MI E' MAI MANCATO NULLA! OGNI VOLTA CHE VADO AL CAMPO E' SEMPRE UNA LOTTA: CHI VUOLE CHE VADO A PRENDERE IL CAFFE' (ALLA TURCA)… “DA LEI SEI ANDATA (mi dicono) E DA ME NO!!!”
....SE POI NON PASSO A SALUTARE QUELL'ALTRO SI OFFENDE...ECC.
HO MANGIATO DELLE SPECIALITA' ROM CHE SONO LA FINE DEL MONDO!
I BAMBINI MI RINCORRONO E MI ABBRACCIANO CON UNA GIOIA GRANDE. INVECE I RAGAZZINI MI CHIEDONO SE HO PORTATO I CEROTTI E LA CASSETTA DEL PRONTOSOCCORSO, PERCHE' AMANO ESSERE COCCOLATI E CURATI. I ROM SONO AFFETTUOSI E OSPITALI.
AL CAMPO DI ARPINOVA NON CI SONO I CONTATORI DELL'ELETTRICITA'...PERCHE' I ROM DOVEVANO STARE AL MASSIMO SEI MESI: SONO PASSATI PIU' DI TRE ANNI....NESSUNA MANUTENZIONE ....NESSUN MIGLIORAMENTO.....SEMPRE QUEI POCHI 5 BAGNI.....MA SIAMO RIUSCITI AD INTEGRARE IL 97% DI BAMBINI NELLE SCUOLE DELL'OBBLIGO.....PIU' L'INSERIMENTO DEI BIMBI NELLE SCUOLE MATERNE....!!!
IO SONO UNA VOLONTARIA DELL'OPERA NOMADI. QUANDO SONO TRA DI LORO MI SENTO AL SICURO E MI DIVERTO TANTISSIMO. QUANDO MI FANNO "INCAVOLARE" ALZO LA VOCE E NON REPLICANO MAI....DICO MAI (mi danno una dura lezione di umiltà)! DIVERSA DALLA PREPOTENZA DI CERTI ITALIANI. VORREI FARE UNA PREGHIERA A CHI "NON E' MAI ENTRATO IN UN CAMPO ROM" E NON CONOSCE LA VERITA’ DEI FATTI: EVITATE DI DAR FIATO ALLA BOCCA PER DIRE COSE INESATTE. VENITE AL CAMPO E POI NE RIPARLIAMO. GRAZIE. |  | Re: A proposito di: Una giornata per i rom Postato da DylanDog il 03-06-2008 alle 11:58 |
X ESTELA
Ammiro ciò che fai, come ammiro tutti i volontari che giornalmente fanno del bene nel mondo.
Quello di Arpinova è un campo legale, gestito dal comune, ergo nulla quaestio.
Io non voglio generalizzare, anzi sono convinto della voglia di lavorare ed integrarsi della gente che conosci in quel campo. Purtroppo non è sempre così: non stiamo solo parlando di Manfredonia o della provincia di Foggia, ma della situazione nazionale. Ripeto qui noi non lo sentiamo molto il problema, nelle grandi città si: esistono tantissimi campi rom abusivi fatti di baracche dove vivere è disumano, senza corrente elettrica e servizi igienici. Questa situazione (ripeto subumana) nella maggior parte dei casi spinge alla delinquenza, induce al furto, induce alla rapina per il semplice istinto di sopravvivenza! Chi è che sfrutta i bambini per chiedere soldi in giro? Per girare per le strade con una fisarmonica in mano sotto il sole cocente?
Lo sai che chi obbliga una bambino all'accattonaggio commette un gravissimo reato?
Bisogna avere il coraggio di prendere dei provvedimenti: di sgomberare i campi rom abusivi, e di regolarizzare (con servizi igienici, corrente elettrica etc.) quelli gestiti dai comuni.
E dobbiamo anche ammettere che la loro cultura è diversa dalla nostra, riconosciamolo a noi stessi: noi viviamo in uno Stato in cui il lavoro è alla base della nostra vita, della nostra repubblica (come recita il primo articolo della Costituzione) e questo inconsciamente influenza il nostro modo di vedere e di pensare(almeno dell'italiano medio); coloro invece ,come i nomadi,che non hanno una casa fissa,che non hanno un lavoro stabile, che non hanno uno Stato in cui si riconoscono, che non si sentono parte di un popolo, anche non volendo hanno un modo di vivere diverso. Io penso che siano i rom a non volersi integrare nella maggior parte dei casi, non è l'italiano ad essere xenofobo (ormai questa parola è utilizzata a sproposito).
Voglio fare una provocazione: a Manfredonia vedo in giro rom (o zingari come spesso vengono chiamati) ai lati della strada a chiedere spiccioli, per strada a suonare trombe o fisarmoniche... perchè a loro non manca mai il pacchetto di sigarette? Un pacchetto di sigarette da venti che oscilla da 3,50 ai 4,00 euro. Me lo sono sempre chiesto... |  | Re: A proposito di: Una giornata per i rom Postato da d u x il 03-06-2008 alle 12:24 |
Non ho tempo da perdere!
Solo per scrivere questo pensiero:
Lavare la tesa del ciuco con il sapone, è
sapone sprecato!!!
E' comunque è finita la pacchia per chi vuole
mangiare a sbafo senza lavorare sulle spalle
del popolo Italiano!
Tutti a lavorare!
La pacchia è finita!! |  | Re: A proposito di: Una giornata per i rom Postato da estela il 03-06-2008 alle 14:45 |
Credimi: chi paga lo scotto maggiore oggi sono i rom rumeni! Loro non costringono affatto i loro figlioli all'accattonaggio. Nella loro cultura il bambino è parte integrante del vissuto familiare. Non esistono cose "dei grandi" o "cose dei piccoli". Il bambino è ben felice di essere attaccato alla gonnella della mamma. Sempre e in tutte le situazioni. Quando abbiamo fatto l'inserimento dei bimbi nella scuola materna è stato uno strazio indicibile...non c'è stato adattamento che tenesse; la lingua è diversa...l'italiano per loro incomprensibile, così si riducevano a stare in un angoletto dell'aula con la persistenza del pianto e dei singhiozzi per tutta la durata del tempo. Di fronte a quello strazio, neanche i maestri se la sentivano di continuare e rifiutavano l'inserimento dei piccoli. E' il sistema scolastico che deve cambiare. L'istituzione scuola non ha ancora i mezzi (metodi e professionalità)per far fronte a questo tipo di accoglienza, interazione o integrazione (chiamala come vuoi). I casi isolati in cui si evince (mediante la stampa: è tutto un programma!!!) che ci sia costrizione, rimangono isolati. I rom rumeni sono quelli che pagano lo scotto più alto del disagio sociale e della povertà.
Perchè fumano nonostante i pochi soldi? Perchè il fumo rientra nelle loro prime necessità. Ti confido: in passato ho avuto difficoltà economiche, ma... essendo affetta da tabagismo nonostante le ristrettezze ho sempre comperato le sigarette....magari rinunciando alla pizza del sabato sera. Anche loro così: evitano di andare a farsi una pizza o di comperare capi firmati.... evitano di comperare cose che noi non ci facciamo assolutamente mancare e optano per le sigarette. Fai attenzione: la loro povertà è data dal nostro rifiuto "degli zingari", la loro povertà è soprattutto il pregiudizio che li ferma a una possibile "interazione". Sono convinta che per te non c'è razzismo ma ....per tanti...troppi ...per molti altri..sì! Credimi. Noi che tuteliamo i loro diritti ci siam presi porte in faccia da tutti. Così io mi sento anche un pò rom! Lo giuro. |  | Re: A proposito di: Una giornata per i rom Postato da sanulo il 03-06-2008 alle 15:07 |
x estela....
..e cosi'abbiamosaputoche c'e' un campo autorizzato dove sono ospitati Rom che lavorano ,sanno fare il caffe' turco ecc,ecc....
...peccato che quasi dovunque ci sianocomunita' di rom,anche integrate da decenni, ne combinino di tutti i colori...
...ma sicuramente Lei non ci crede!!! |  | Re: A proposito di: Una giornata per i rom Postato da estela il 03-06-2008 alle 19:13 |
X Sanulo
Siamo sempre abituati a sparare nel mucchio. "ne combinano di tutti i colori?" Cosa significa? E' opportuno fare dei riferimenti più precisi! Noi dell'Opera Nomadi siamo i primi a sapere se ci sono dei "colori" attualmente i nostri avvocati sono impegnati in alcune pratiche ormai antiche: su passaporti incendiati o permessi di soggiorno per motivi di salute che non possono essere convertiti in quelli di lavoro...anche se il lavoro ci sarebbe! "I colori?"....rom investiti sul ciglio della strada (buio totale) mentre rientravano a casa, rom morto folgorato, bambino rom morto affogato in un vascone senza recinzione...e altre cose analoghe? Sono forse questi i colori? Abbiamo solo un caso di rom per furto... su 300 abitanti mi sembra una buona media non credi?... ma ad Arpinova non c'è altro. I genitori obbligano i loro figli a rientrare non oltre le 21.30 e ispezionano le loro braccia al ritorno...hanno paura della droga. Al campo di Arpinova non c'è droga e nè prostituzione. La prostituzione forse...è più diffusa tra le donne rumene...(ma sono sempre casi isolati)
Nei campi illegali rumeni di via del mare o via sprecacenere a Foggia... per la maggiore i rom, sono impegnati nelle raccolte agricole. I rumeni che delinquono sono un'altra cosa e non sono necessariamente rom... ma sono sempre in minoranza....i casi isolati non devono coinvolgere la moltitudine. Rimaniamo comunque convinti che anche i ben "pensanti italiani" sottoposti ad uno stato di precarietà e di povertà si ridurrebbero a delinquere ...così come avviene al quartiere ormai emblematico di Scampia (Napoli)...
Insomma: facciamo attenzione a ciò che diciamo. E' pericoloso! A meno che non aspiriamo a innescare quei meccanismi innescati in Germania tanti e tanti anni fa. Meccanismi analoghi...attenzione! Poi hai voglia a visitare i treni della "Memoria" con la falsa commozione di chi i campi di concentramento non osa immaginarli. Quanti di voi conoscono la parola "Porrajmos"?
Porrajmos nella lingua dei Rom significa "divoramento" e indica la persecuzione e lo sterminio che il Terzo Reich attuò nei loro confronti. Durante la seconda guerra mondiale vennero uccisi oltre 500.000 zingari. Vogliamo ripetere la storia? Io non vorrei che si ripetesse un "terrore" simile. Mai, mai più tale scempio e vergogna dell'umanità, deve ripetersi. Non scherziamo sugli esseri umani. Mai. |  | Re: A proposito di: Una giornata per i rom Postato da catapaz il 04-06-2008 alle 09:19 |
Quando presero gli ebrei, non dissi niente; non ero in effetti un ebreo.
Quando presero gli zingari, non dissi niente: non ero in effetti uno zingaro.
Quando presero i comunisti, non dissi niente, mica ero comunista.
Quando presero gli omosessuali, non dissi niente: mica ero un omosessuale.
Quando presero i socialisti, non dissi nulla: non ero un socialista.
Quando presero me, non c'era più nessuno che avrebbe potuto dire qualcosa
Martin Niemöller(teologo e pastore luterano tedesco,oppositore del nazismo) |  | Re: A proposito di: Una giornata per i rom Postato da TILLY il 04-06-2008 alle 11:17 |
Grande questo Martin Niemöller. | | A proposito di: Una giornata per i rom | |
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