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  A proposito di: La sinistra, il nostro partito, la società
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Re: A proposito di: La sinistra, il nostro partito, la società
Postato da anteo il 02-07-2008 alle 13:18

@DylanDog: ti rispondo citando Umberto Eco oggi su Repubblica

1) Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare.

2) Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce alta ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.

Un giorno, e mi costa tanto dirlo, rimpiangeremo Prodi...

@Scia: non capisco...
Re: A proposito di: La sinistra, il nostro partito, la società
Postato da Scia il 02-07-2008 alle 13:55

Ti spego Anteo: hai le idee così chiare e riconosco che devi essere una persona che ha fascino...per cui metterei te a capo della sinistra. Inoltre leggendoti ho capito di che pasta sei fatto per cui... mi fido di te.
Re: A proposito di: La sinistra, il nostro partito, la società
Postato da DylanDog il 02-07-2008 alle 14:20

ANTEO,
nessuno ha mai contestato il ruolo delle minoranze in Parlamento, l'organo rappresentativo per eccellenza. Lo sanno anche i muri che la democrazia non è soltanto il potere delle maggioranze ma soprattutto il rispetto delle minoranze: se non avessimo chiara questa idea allora non ci sarebbe differenza tra età repubblicana ed età totalitaria!

La sinistra radicale non ha rappresentanti politici, nè in Parlamento e di conseguenza nè nel Governo, ergo per me non sono neanche minoranze.
La democrazia va rispettata, ma va rispettato anche il principio di sana governabilità di un paese: io potrei fondare ora il partito "Bella Manfredonia", con 4 tesserati ed una bandiera, e rivendicare il nostro diritto di essere rappresentati in parlamento e nelle istituzioni...questo è assurdo, come è assurdo pensare che oggi le sinistre radicali siano minoranze che possano avere voce in capitolo riguardo le questioni attuali, dalla monnezza alla giustizia e sicurezza.

Tutte le leggi elettorali prevedono sbarramenti, e sebbene il "porcellum" abbia di base una sorta di sistema proporzionale (se fosse stato maggioritario in parlamento avremmo PDL e PD), le sinistre non ce l'hanno fatta.
Perciò ritengo che durante questa legislatura le sinistre radicali non possano essere ritenute minoranze o partiti, ma solo movimenti!
Re: A proposito di: La sinistra, il nostro partito, la società
Postato da il_biondo il 02-07-2008 alle 17:25

"Io non ragiono in base alla "communis opinio", ma empiricamente faccio delle considerazioni: dopo due anni di disastro "Unione", la stragrande maggioranza degli italiani ha votato il PDL, lasciando neanche le briciole alle sinistre massimaliste"

Piuttosto che intellettualizzare concetti banali, spieghi questa sua arguta visione della politica al di sopra della "communis opinio", mostrando validità e concretezza tipiche delle empiriche considerazioni (povero Galileo). Mi perdoni, ma non v'è traccia d'empirismo nel suo intervento.
Il paventato disastro (di cosa? dove? e ad opera di chi? con quale incidenza?) è tanto più rullato quanto viene meno spiegato. Vuole illustrarci di cosa si tratta, dall'alto della sua "non communis opinio"?


"la storia insegna che è sempre necessario un leader politico, sennò faremmo la fine della PRODI S.P.A."

Se è per questo, la Storia ha insegnato anche meglio quali sono i pericoli di un leader politico monopolista - o presunto tale.
Re: A proposito di: La sinistra, il nostro partito, la società
Postato da anteo il 02-07-2008 alle 17:26

@ DylanDog: guarda che non è che se qualcuno non è rappresentato in parlamento non esiste... le minoranze sono sopratutto quelle NON rapresentate da nessuno, cui ogni governate dovrebbe pensare. A questo punto si potrebbe dire che siccome in parlamento non ci sono poveri (e non ci sono effettivamente) i poveri non sono ne considerati ne rappresentati. E' un paradosso, lo so, lascio a te l'onore di scioglierlo. :)
Comunque: a propositi di età totatlitaria e repubblicana (credo ti riferissi a fascismo e prima repubblica): non ti sembrano stranamente similli in quest'ultimo periodo? o date ragione a Silvio per partito preso? Questo per me è un mistero: l'enigma del consenso che circonda quell'uomo...
Re: A proposito di: La sinistra, il nostro partito, la società
Postato da DylanDog il 02-07-2008 alle 17:47

X il biondo,

capisco che lei si sente colpito dal mio intervento e lo ha dimostrato. Io non sono obbligato con questi post a scrivere in concreto i disastri del governo Prodi, nè tanto meno a spiegare ad un tipo come lei, che forse di politica ne sà grazie alle letture della prima pagina del televideo, i meriti e demeriti dell'ex governo baraccone da lei votato.

Lei, signor il biondo, è uno dei tanti stressati che la notte invece di fare bei sogni, pensa a Berlusconi, a quel "leader politico monopolista" come lei lo chiama.

Lei, signor il biondo, è un illiberale maleducato perchè ha subito tratto delle conclusioni aggressive nei miei confronti senza capire il senso del mio post: quando dico che empiricamente faccio delle considerazioni, scrivo (ora se lei non sa leggere il problema è suo o magari della scuola da lei frequentata) che le mie valutazioni sono MIE PERSONALI, basate sulla MIA OPINIONE frutto di ciò che ho visto fare e disfare dal governo precedente. Quindi se lei dice che io dall'alto della mia "non communis opinio" traggo conclusioni assolute, beh forse questo significa che non sono io che sono in alto, ma forse è lei che sta troppo in basso.

Io non voglio intellettualizzare nessun concetto, signor il biondo, la banalità delle mie parole nasce nella sua mente, nella mente di chi non è in grado di accettare le opinioni altrui, e l'unico modo per contrastarle è quello di denigrarle.
Re: A proposito di: La sinistra, il nostro partito, la società
Postato da il_biondo il 03-07-2008 alle 11:58

Si sbaglia. Non voto ormai da anni e quel poco che so di storia politica non lo devo certo alla prima pagina di Televideo. Come ho già detto altrove, mi secca giocare al "lei non sa chi sono io"; per cui, tralasciando le sterili offese di cui la sua risposta è piena, vengo al sodo - che è quello che mi interessa maggiormente.

Affrontando quasi quotidianamente problemi di analisi politica, mi ha stupito un giudizio così netto e categorico sull'esperienza Prodi da parte di un cittadino che, a giudicare da come scrive, dovrebbe avere un grado di istruzione piuttosto elevato.
Non lo dicono i miei sogni notturni, ma seri sondaggi di opinione, che AN e Forza Italia (il PdL, di fatto, esiste solo nella forma di gruppo parlamentare) al crescere del grado di istruzione vedono diminuire - anche drasticamente - la propria percentuale di consensi.
[http://www.polisblog.it/galleria/big/chi-sono-gli-elettori-del-pdl/3 (giusto per avere un'idea ed una fonte)].

Il mio interesse era da un lato capire come un cittadino medio istruito avesse reperito informazioni sul "disastro" Prodi ed in che modo le avesse elaborate. Dall'altro, lo ammetto, c'era la frustrazione di vedere banalizzati e semplificati risultati che per essere raggiunti richiedono impegno, fatica, prudenza e tanto studio. Ritengo tuttavia, quanto a quest'ultimo aspetto, di essere stato ampiamente ricompensato dalle offese dell'ultima risposta.

Non è tenuto a rispondere questo è vero, ma credo sia abbastanza intelligente da capire quanto il suo intervento scada di efficacia se privato di dati, numeri e considerazioni politiche.


In merito a Berlusconi leader monopolista, probabilmente sono stato frainteso sul significato. Dicendo "egemone della scena politica" forse il concetto sarebbe risultato più chiaro.
E' innegabile che sia il protagonista degli ultimi 15 anni di Storia Repubblicana; che lo sia stato in positivo o in negativo penso lo diranno i nostri nipoti quando le fiamme della passione politica verranno spente e le loro ceneri decantate. Ma anche allora gli scontri resteranno aperti: chi autorevolmente lo definirà "Ministro della Malavita" e chi, altrettanto autorevolmente, lo ricorderà come lo statista più illuminato del suo tempo. Definirlo l'uno o l'altro, oggi, resta una quasi pura scelta di campo che io, da osservatore, non mi sento in grado di fare.


Per tutti questi motivi, e molti altri che allungherebbero ulteriormente il mio noioso intervento, non condivido affatto la sua sicurezza sul "disastro" Prodi e l'entusiasmo per la ricetta Berlusconi.
Inoltre, se nei suoi dati empirici avesse avuto cura di inserire quelli rilasciati dal Ministero dell'Interno (così come interpretati dall'Istat e da altri studiosi del settore) forse avrebbe avuto diverse sorprese in merito alla caduta dell'Unione e dei suoi alleati, che è stata molto meno rovinosa ed eclatante di quanto la passione per l'altro schieramento possa far apparire.

Le ripeto, parlo senza alcuna passione politica del fenomeno. Può dire di sé altrettanto?

p.s.: ovviamente "absit iniuria verbis", visto che le piace il latino.
Re: A proposito di: La sinistra, il nostro partito, la società
Postato da DylanDog il 03-07-2008 alle 19:13

IL BIONDO,

lei parla dando per scontato che io sia un fan sfegatato di Berlusconi, uno di quelli che canta a squarciagola "meno male che Silvio c'è"...beh le devo dare un dispiacere, ma non è così.

Lei invece da ciò che scrive vuole far credere che il governo precedente, di marchio Prodi & company, non sia stato un fallimento totale.
Io voglio partire dalla base, dalla composizione di quella maggioranza: comunisti nostalgici ed atei; ex democristiani (cosiddetti di sinistra); radicali senza un orientamento preciso; democratici di sinistra; verdi ambientalisti pseudo comunisti, giustizialisti delusi filodipietrani etc. etc.
Pensava che con queste componenti politiche e con le relative ed eterogenee pretese si potesse governare un paese intrinsecamente difficile come l'Italia?
Pensava che bastasse l'antiberlusconismo come unico collante di questo carnevale di partiti?

Mastella ministro della giustizia: uno dei primi provvedimenti...l'INDULTO! Ora lei mi dirà che anche Forza Italia l'ha votato alle camere...ehehe sig. Il Biondo lei lo sa benissimo che FI è un partito di furboni, ha colto la palla al balzo per liberare chi di interesse. Ma la proposta è stata presentata dall'unione.

In tema di sicurezza, si è fatto qualcosa? Almeno uno straccio di decreto legge che non sia decaduto dopo i 60 giorni?

Il problema rifiuti: da 15 anni a questa parte chi è stato ai vertici delle istituzioni campane? Chi è stato governatore della Campania, commissario straordinario, sindaco di Napoli? E a che coalizione appartenevano questi signori? E da due anni a questa parte chi è stato il ministro dell'ambiente? A che coalizione apparteneva il sig. NO? Beh almeno prima di lasciare il posto da ministro una cosa l'ha fatta: silurare l'avv. Gatta nostro concittadino dall'ente Parco (tra l'altro come tutti sappiamo il TAR Puglia ha dato ragione a Gatta...poche parole a buon intenditore).

Il buon Di Pietro, ai tempi ministro delle infrastrutture (viva la meritocrazia, un ministro della giustizia laureato in lettere ed un ministro delle infrastrutture ex magistrato) spesso e volentieri si lamentava dei VERDI e del PDCI per i loro veti (tanto per farle capire quanto gli stesso ministri avessere le manette l'uno rispetto all'altro).

Sig. Il Biondo il popolo non vuole i suoi dati del ministero, il popolo vuole vivere meglio: senza immondizia, in città sicure, meno oppressione fiscale.
Ora il consiglio dei ministri ha varato una detassazione sperimentale sugli staordinari dei lavoratori delle aziende private: è una buona idea, avrà un buon seguito? Non lo so.

In Campania sono necessarie le discariche, che piacciano o no ai residenti: qualcosa si muove, anche con l'intervento dell'esercito, ed anche con l'aiuto delle altre regioni che pro quota si prendono un pò di monnezza.

Io ho le mie idee e sicuramente non mi rivedo al 100% nell'attuale maggioranza di governo, ma cerco di immedesimarmi nelle necessità del popolo, cerco da laico profano che guarda verso i palazzi del potere di capire se i politici a cui ho dato il voto potranno migliorare la situazione: sicuramente il laico profano si rivede molto di più in un governo attivo come questo e non in quello precedente.

Abbiamo visioni diverse io e lei, sig. Il Biondo, quindi non voglio spingermi oltre: siamo in democrazia, ed io rispetto le minoranze (suo malgrado). Arrivederci.
Re: A proposito di: La sinistra, il nostro partito, la società
Postato da il giustiziere il 04-07-2008 alle 00:06

REPLAY.......Speriamo che i comunisti spariscano "ANCHE" da Manfredonia
Re: A proposito di: La sinistra, il nostro partito, la società
Postato da il_biondo il 04-07-2008 alle 13:43

Facciamo un pò di ordine:


- l'indulto è stato previsto nella nostra Carta Costituzionale in virtù di ragioni ben alte; la prassi lo ha poi trasformato in un tampone per il problema del sovraffollamento delle carceri. Giusto per non avere testimonianze "de relato", i dati del ministero sul sovraffollamento delle carceri sono abbastanza chiari:

www.giustizia.it/statistiche/statistiche_dap/dap_indice.htm

[Sull'indulto, in particolare: www.giustizia.it/statistiche/statistiche_dap/det/2007/efffetti_indulto_giugno2007.pdf

E' un problema sentito anche a livello europeo www.epsu.org/a/3551#statistics per cui ridurlo alla solita beguccia politica italiana è possibile soltanto se si ha una visione giornalistica e scandalistica del problema. Soltanto Travaglio e qualche anti-berlusconista che ha fatto dell'opposizione ad oltranza la propria ragione di vita, continua ostinatamente a presentarlo come provvedimento ad personas. In realtà si è trattato di un provvedimento "necessario", per quanto doloroso. Che sia venuto in un particolare momento storico, ecco questo è probabilmente suscettibile di dibattito, ma non l'indulto in se.
Sempre la nostra Carta Fondamentale prevede per l'indulto i 2/3 della maggioranza di ciascuna Camera; che senso ha mettere le mani avanti dicendo "ma si sa che Forza Italia ci sono i furbetti eheheh"!? Quale dovrebbe essere il significato giuridico e politico di un'affermazione del genere?! E' qualunquismo bello e buono...


- l'emergenza rifiuti in Campania è un problema estremamente complesso. Ancora una volta ci sono dei dati che, un pò per sciatteria un pò per abitudine, l'informazione di massa tralascia.
La regione Campania è commissariata dal lontano 1994 (DPCM 11 feb. 1994, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 35 del 12 feb. 1994). I poteri amministrativi politici nella Regione sono praticamente "imbavagliati" dalla presenza del commissariamento (cfr. ex plurimis T.A.R. Campania, Napoli, Sez. VII - 7 maggio 2008, n.3518).
Una relazione della commissione parlamentare d'inchiesta del 1998 (di cui purtroppo non riesco a reperire la versione web)* illustra chiaramente all'allora Governo di come, dopo 4 anni di commissariamento, non ci fosse ancora alcun risultato. E chi era il presidente della Regione dal 1995 al 1999?
Antonio Rastrelli, ex sottosegretario del primo Berlusconi, ex missino, senatore di Alleanza Nazionale. Rastrelli riuscì a mettere a punto un piano di appalto (quello sul cui inadempimento oggi si procede) che però non è mai andato in porto. Rastrelli si ricandida alle successive amministrative e viene sconfitto da Bassolino, ex sindaco di Napoli.
Gettare le colpe su una sola parte politica è semplicemente miope; tanto più che il commissariamento limitava (e limita ancora di più oggi) l'azione politico-amministrativa degli enti locali campani. Guardando le cose dall'esterno, come io e lei siamo costretti a fare, non si può far altro al momento che constatare un inadempimento della FIBE che, proprio per questo motivo, è oggetto di procedimento penale dinanzi al tribunale - non ricordo se Napoli o Torre Annunziata.

Trarre conclusioni soltanto leggendo i giornali e il Televideo, come qualcuno mi disse qualche risposta fa, fornisce una versione semplicistica e banale del problema. Che invece, come mi sto sforzando di dimostrare, è molto più complesso.


Ritornando ad aspetti più prosaici:

- "Il buon Di Pietro, ai tempi ministro delle infrastrutture (viva la meritocrazia, un ministro della giustizia laureato in lettere ed un ministro delle infrastrutture ex magistrato)"
Castelli, ex ministro della Giustizia: Ingegnere
Calderoli ex, ministro per le Riforme Istituzionali: medico maxillofacciale
Altero Matteoli, ministro dei trasporti: ragioniere
Mariastella Gelmini, ministero della pubblica istruzione: avvocato amministrativista
A queste argomentazioni si arriva pur di spuntarla?! Se un ministro è valido nel suo campo, non vedo motivo per cui non debba essere in carica, tanto più che il Ministro ha, ad oggi, poteri di "indirizzo", mentre è l'apparato burocratico ad attuare le scelte concrete.

- "il popolo non vuole i suoi dati del ministero"
Alla faccia della non communis opinio...
Io sono abituato a ragionare su dati e numeri concreti per risolvere problemi altrettanto concreti; se lei mi dice che conosce così bene i bisogni EFFETTIVI della gente guardando il telegiornale e ha la formula per risolverli, la prego di volermi annoverare fra i suoi più accaniti sostenitori.

In ultima battuta, lei continua ostinatamente a spostare il baricentro della discussione verso lo scontro politico. Le ripeto, per la terza volta, che il mio unico scopo è di fornire dati su cui ragionare.
Se per lei i dati non sono importanti e desidera trascinare la discussione nel vuoto delle opinioni "la mia squadra ha vinto più coppe della sua" "si ma la mia ha più scudetti" credo che il mio contributo risulti superfluo e banale (per il semplice motivo che non ho una squadra preferita).
Se così è, ammirando il suo colpo di coda nell'uscire con dignità dalla discussione attribuendomi falsi talebanismi ed "illiberalità" quando porto soltanto dati e considerazioni, faccio anch'io un passo indietro.


* la relazione della commissione di inchiesta parlamentare sull'emergenza rifiuti Campania per l'anno 2007 è disponibile all'indirizzo:
www.camera.it/_dati/leg14/lavori/documentiparlamentari/indiceetesti/023/017/INTERO.pdf
Quando il Governo decide lo fa su QUESTI dati, non su quelli del Tg1 o Studio Aperto.
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