![]() | | A proposito di: Il Lago salso e le paludi sipontine | |
| | Messaggi |  | A proposito di: Il Lago salso e le paludi sipontine Postato da Falco di palude il 11-10-2008 alle 11:30 |
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Mi auguro davvero che qualcuno prenda a cuore questa realtà unica nel territorio italiano ,abbiamo la fortuna di possedere un posto invidiato da tutta l'Italia per la grande varietà di specie animali che lo frequentano,Aironi di tuti i tipi purpureo,cinereo,guardabuoi,egretta garzetta,spatola,bianco maggiore...e tantissime altre specie sia migratorie che stanziali.
Spero che si prenda una volta per tutte coscienza di questa importantissima risorsa faunistica ma anche turistica,lo stato di abbandono non fa onore ne a noi abitanti del posto ne all'importanza spesso ignorata per motivi politici,è ora di valorizzare le nostre risorse a tutti i costi ,sono l'unica speranza che abbiamo per portare in alto questo paese ormai degradato e assonnato,le fabbriche non sono tutto, il lavoro può uscire anche con altre risorse che già abbiamo ma che non sappiamo apprezzare e valorizzare.
Possiamo farcela solo se lo vogliamo veramente  |  | Re: A proposito di: Il Lago salso e le paludi sipontine Postato da crusader il 12-10-2008 alle 01:06 |
Salve,ho 41 anni e sono da sempre cacciatote,di famiglia cacciatori e vorrei dire qualcosa a proposito del Lago salso:il degrado ambientale avvenuto soprattutto negli ultimi 10 anni è dovuto in primis all'oasi e al parco creati per così dire,proteggere la natura,poi allo sfruttamento accanito dei terreni da parte della agricoltura.Prima dell'arrivo dell'ambientalismo le varie tipologie di ambienti erano protette e accudite dalle associazioni venatorie,se non in tutto dai singoli cacciatori,lo dimostra il fatto che fintanto che la Daunia risi è stata riserva di caccia era realmente una cosa bellissima da vedere e visitare,ora è una cosa vergognosa.Prima,quando era riserva,venivano dragati i canali e i vari specchi d'acqua per mantenerli profondi e puliti,venivano tagliate le canne per evitare che le loro radici facessero sollevare i fondali,e in caso di siccità si cercava di far affluire acqua aprendo le varie saracinesche presenti.Tutte queste cose non sono fatte ormai da vari anni e se credete che quello che c'è adesso è bello allora non conoscete veramente l'ambiente palustre che esisteva precedentemente.Vorrei inoltre far notare che sono stati spesi soldi per reintrodurre specie che in queste zone sono state di passo solo raramente e non stanziali,tipo il gobbo rugginoso.Le cose da dire sarebbero molte di più e per ora mi limito a dire che se davvero volete conoscere come era e come dovrebbe essere il vero ambiente palustre rivolgetevi a qualche vecchio cacciatore,avrete delle sorprese!
saluti da Crusader |  | Re: A proposito di: Il Lago salso e le paludi sipontine Postato da Karos il 12-10-2008 alle 14:34 |
per crusader
Il senso dell'articolo,mi sembra, è quello di descrivere, attraverso una indegine di tipo storico,come si presntavano le paludi Sipontine nel loro stato brado, quindi naturale, senza interventi umani. |  | Re: A proposito di: Il Lago salso e le paludi sipontine Postato da Mambrdonje il 12-10-2008 alle 19:53 |
Senza interventi umani?
E poi i cacciatori a chi sparano?  |  | Re: A proposito di: Il Lago salso e le paludi sipontine Postato da crusader il 13-10-2008 alle 10:46 |
Per Karos
Si l'articolo iniziale era di interesse storico,e devo dire che mi è piaciuto,la mia voleva essere solo una risposta a Falco di palude,che come molte persone ha scoperto l'ambiente palustre di recente.Purtroppo un ambiente naturale non esiste più,il lago salso stesso è opera dell'uomo,e forse l'ultima zone palustre rimasta era in località frattarolo,ormai rovinata dalla creazione dell'oasi.
P.S.per falco di palude:non esiste l'airone purpureo,esiste l'airone rosso,chiamato anche lepre di mare.Ciao a tutti |  | Re: A proposito di: Il Lago salso e le paludi sipontine Postato da U guardapass il 13-10-2008 alle 23:19 |
Per Karos,
se non sbaglio lei proponeva degli interventi a Frattarolo in un precedente articolo. Ora non ricordo di preciso cos'era, ricordo solo che avrebbero stravolto (e non conservato) l'ecosistema della palude Frattarolo.
PS: Falco di palude ha chiamato gli aironi rossi (Ardea purpurea) aironi purpurei sicuramente mischiando il nome italiano col nome scientifico, poco male, anzi è apprezzabile il fatto che conosca il nome scientifico. |  | Re: A proposito di: Il Lago salso e le paludi sipontine Postato da crusader il 14-10-2008 alle 10:18 |
Per U guardapass
Credo che la sua risposta sia indirizzata a me,non a Karos,in quanto queste sono le prime volte che rispondo al forum su questo sito.Non conosco quali sono le proposte fatte per il recupero della zona palustre di Frattarolo,ma è impossibile per due ragioni:primo,negli anni ottanta sono state fatte delle chiuse a monte sul Candelaro,cioè prima delle zone palustri Sipontine,che hanno fermato l'acqua dolce che defluiva verso mare in modo da usarle a scopo agricolo,così facendo le maree e quindi acqua salata sono affluite nelle suddette zone, praticamente uccidendo la flora esistentee cambiando totalmente l'ambiente,secondo,con la creazione dell'Oasi di riproduzione si è scavato un canale che delimita tale zona ma nessuno si è preso la briga di controllare che effetto avrebbe avuto tale canale,in quanto scavato nella zona più bassa della palude,con il risultato che ha fatto da canale di drenaggio,scaricando direttamente nel Candalaro le acque della zona!Ricordo che all'epoca le associazioni Venatorie avvertirono del problema,ma come di solito succede in Italia,vennero ignorate in quanto provenienti dai cacciatori!ricordo che la stessa sorte del Candelaro è toccata al torrente Cervaro,una volta bellissimo posto,adesso un deserto.Se ancora non è chiaro la costruzione di queste chiuse sono state dei veri e propi disastri ambientali,ignorati da tutti e vissuti con tristezza dai cacciatori,che anno dopo anno,hanno visto lo scempio che avveniva sotto i loro occhi.
Ciao a tutti da Crusader |  | Re: A proposito di: Il Lago salso e le paludi sipontine Postato da Falco di palude il 14-10-2008 alle 10:50 |
Attaccarsi a sciocchezze simili è la norma in questo forum,in ogni caso è ovvio che intendevo Ardea purpurea equivalente all'Airone rosso in italiano,ho 41 anni percui non è da ieri che conosco dette zone,grazie a tutti . |  | Re: A proposito di: Il Lago salso e le paludi sipontine Postato da crusader il 14-10-2008 alle 16:42 |
Per falco di palude
Chiedo scusa se ti ho offeso,ma la mia voleva essere solo una precisazione,non un appunto,in quanto sono d'accordo con te sul recupero e la valorizzazione delle nostre paludi.Trovo solo sbagliato che si continui a dare questo incarico a chi,secondo me,ignora totalmente le cause del degrado e le tradizioni esistenti.Come cacciatore ho una conoscenza dell'ambiente e della fauna che nessuno può avere se non un altro cacciatore,da sempre,insieme ad altre persone come me,abbiamo cercato di far ragionare chi si professa difensore della natura con il risultato di venire derisi se non in tutto insultati e i risultati sono sotto gli occhi di tutti,e la cosa peggiore è che,anche con tutto ciò si vantano di avere fatto cose mirabolanti!Io sono sempre stato un estimatore dell'ambiente palustre,credo che sia uno dei più belli che ci sia,ho avuto per poco la possibilità di viverlo,ma ho avuto la fortuna di ascoltare i racconti di mio nonno e mio padre che insieme ad altri come loro hanno visto e vissuto le paludi sipontine nel massimo splendore.
Vorrei fare un invito a tutti:andare insieme a visitare quello che rimane delle paludi,e vi farò vedere ,o perlomeno cercare di far vedere,come e cosa era prima la palude.
Saluti Crusader |  | Re: A proposito di: Il Lago salso e le paludi sipontine Postato da Falco di palude il 14-10-2008 alle 18:29 |
@ Crusader
nessuna offesa ci mancherebbe 
quanto tu dici purtroppo non mi suona affatto nuovo,sono un naturalista e purtroppo non ho mai condiviso le scelte di chi dovrebbe difendere i diritti dell'ambiente,chi governa le nostre riserve naturalistiche purtroppo non ha mai avuto amore per questa materia e non ha preparazione in merito,non discrimino i cacciatori purche rispettosi delle leggi vigenti.
Credo che un'uscita organizzata a dovere riuscirebbe forse a far capire alla maggiorparte dei manfredoniani di cosa stiamo parlando e di conseguenza a prendere coscienza di cosa ci stiamo pian piano privando per l'incompetenza di chi ha il suo dominio. | | A proposito di: Il Lago salso e le paludi sipontine | |
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