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A proposito di: 'Viviamo nell’epoca delle fragilità emotive'
Postato da sonika il 15-10-2008 alle 15:56

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Abbiamo perso il senso dei ruoli. Oggi tutti vogliono essere figli e nessuno vuole essere genitore forse perchè essere genitore ,marito, moglie è più difficile .Ce ne fossero di persone come il Dott. Aceti, che ci fanno capire dove è l'errore e dove è il giusto .Nessuno ci insegna ad essere genitore ma il Dott. Aceti ci ha fatto capire come possiamo ,con i giusti strumenti, essere dei genitori migliori.
Re: A proposito di: 'Viviamo nell’epoca delle fragilità emotive'
Postato da corengrato il 18-10-2008 alle 10:48

Come un treno in corsa il dott. A.. "savonarola" dell'ultima ora, ha parlato della famiglia cambiata nella nuova società.
Non c'è più la famiglia patriarcale, tuonava l'esperto, il maschio è sparito, non ha più autorità né autorevolezza e da qui provengono tutti i mali per le nuove generazioni.
Poveri bambini... costretti a rimanere attaccati alla tetta materna per tempi indefiniti!
Mamme, invitava il luminare, lasciate i vostri figli e riappropriatevi della vostra vita!
Ritrovate il vostro spazio all'interno della coppia.
Uscite la sera e vi assicuro, garantiva, che i vostri figli cresceranno più sani e più autonomi!
Ed a scuola perchè tante donne... Indeboliscono le nuove generazioni!
Donne, tornate, dunque ai fornelli!
Che la famiglia sia cambiata è fatto notorio, ma è semplicistico suggerire soluzioni evanescenti quali quelle suggerite dallo psicologo.
Ciò che è cambiato in realtà è l'intero ecosistema antropologico-culturale ed emotivo-affettivo.
Ricordo con una certa nostalgia la mia famiglia patriarcale dove le figure di riferimento erano numerose e tutte ugualmente “pesanti”.
La strada era maestra di vita e l'autonomia relazionale si conquistava nell'agone continuo delle relazioni tra pari dove il gioco dettava i principi della normazione.
Oggi, è vero, i genitori devono lasciare i figli per permettere loro di crescere, ma a chi lasciare la povera infanzia? Alle “tate” dell'ultim'ora o ai nonni invitati per l'emergenza? E che dire della strada, quando mai potrà più essere maestra di vita? Magari potrà essere solo maestra di morte...
le donne, da parte loro, hanno duramente conquistato un posto nella società. Se di conseguenza il maschio si è indebolito, la responsabilità non è da ricercarsi nell'evoluzione della donna.
“siamo nell'epoca delle fragilità emotive, delle crisi e dei travagli”, è vero, ma come dopo ogni crisi può darsi che nuovi equilibri si ristabiliscano.
E che dire, infine, dei riferimenti biblici...??
Re: A proposito di: 'Viviamo nell’epoca delle fragilità emotive'
Postato da Michele il 20-10-2008 alle 08:23

Il dott. Aceti non ha detto di abbandonare i figli davanti alla tele. Ma i genitori "ogni tanto" male non farebbero a dedicarsi una serata "soli".
Vi assicuro che fa bene al matrimonio.
Ha inoltre detto che viene spesso scambiato per maschilista, ma non ha criticato la posizione raggiunta dalla donna, ma il crollo dell'istituzione "padre"
Donne, tornate, dunque ai fornelli! sono parole che non ho ne intuito ne sentito pronunciare.
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