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  Referendum Francia: Dimostrazione di civiltà
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Referendum Francia: Dimostrazione di civiltà
Postato da pippo il 30-05-2005 alle 10:43

D'insegnamento per tutti quelli che non andranno a votare al referendum italiano.

I francesi piuttosto che invalidare il voto con bassezze hanno lottato per il loro ideale (sia i si che i no sono andati al voto) e con un voto massiccio hanno ancor piu rafforzato cio' che sostenevano e ora nessuno puo dire che non sono la maggiornaza.

Riflettete e non facciamo sempre la figura dei pecorari!
Re: Referendum Francia: Dimostrazione di civiltà
Postato da Ginko il 30-05-2005 alle 11:30

Il voto politico è un dovere civico: bisogna dare il proprio contributo al governo del Paese, della regione, degli enti locali. Per il referendum abrogativo la Costituzione non indica il dovere civico di votare.
La Costituzione indica tre tipi di voto per i referendum: votare sì, votare no, non votare. Per questo il referendum è valido solo se vota il 50% più uno degli elettori.
Chi ha voluto il referendum deve dimostrare che il 50 per cento più uno degli italiani è per il sì. Se ciò avviene, votare no è comunque inutile. Chi vota no in realtà vota anche per il sì, perché aiuta a raggiungere il quorum che rende valido il referendum.
Non votare è il modo più efficace per dire no a chi vuol disporre della vita umana altrui senza alcuna regola, a chi crea la vita per distruggerla.
( http://www.referendumfecondazione.it ).
Re: Referendum Francia: Dimostrazione di civiltà
Postato da pippo il 30-05-2005 alle 12:03

E' qui che dimostrate TUTTA la vostra ignoranza amici miei!!!

"Chi ha voluto il referendum deve dimostrare che il 50 per cento più uno degli italiani è per il sì. Se ciò avviene, votare no è comunque inutile. Chi vota no in realtà vota anche per il sì, perché aiuta a raggiungere il quorum che rende valido il referendum."

Chi ha voluto il referndum deve dimostrare che piu del 50% degli italiani ha interesse sull'argomento (e mi sembra che ci sia). Il non voto è riservato a chi nn interessa l'argomento.

Inoltre ti riporto mio esempio che ho postato in altro forum...


Ti faccio due calcoli:
votano 100 italiani (per farla su base percentuale)

- normalmente 20 italiani non votano mai (per x motivi) anche quando c'è una grossa affluenza alle urne (lo danno come grande successo l'affluenza all'80)

- su un referendum normalmente ci devi aggiungere un 15 a cui non interessa l'argomento (e questo la legge lo prevede)

- sui 65 rimanenti metti che 45 votano SI e venti votano NO... vincerebbe il SI...

La legge sul referendum dice la maggioranza degli italiani dice che l'argomento è di interesse pubblico; quindi valido; vince una fazione.

Metti il caso che i 20 non vadano a votare cosa succede?

Il referendum viene considerato non interessante non viene validato; quindi falsato...

In pratica vince il 20 contro il 45!!! Scusami ma non ho mai visto vincere una partita 20 a 45.... l'ho vista perdere....

Ora tu che parli tanto di etica e di moralita' mi sai dire se quello che farai (non votare nonostrante ti interessa e sei contrario) e CORRETTO?

La mia risposta è no!


Questo ancora una volta dimostra l'ignoranza della costituzione, delle leggi e di tutto il resto!

Mi dispiace vedere un'ignoranza tale....

Rimanendo al voto francese i SI potevano non andare a votare invalidando il referendum e lasciando decidere a Chirac che era per il SI! Chissa' perchè sono andati? Per la tua logica probabilmente perchè sono fessi.... per la mia perchè sono civili.

Tra me e te per fortuna c'è una bella differenza!!!!
Re: Referendum Francia: Dimostrazione di civiltà
Postato da Ginko il 30-05-2005 alle 13:06

... e meno male
Dai, su non prendertela! Hai detto che i numeri ci sono... cosa ti preoccupi a fare, allora! Io non voglio che questa legge cambi e basta... Voi avete proposto il cambiamento di questa legge... adesso raggiungete i numeri e nessuno vi dirà nulla. Ho almeno mille motivi in più di te per non volere il cambiamento di questa legge (ti consiglio di leggere anche le argomentazioni di chi non vuole che la legge venga modificata: www.referendumfecondazione.it ; www.fecondazioneartificiale.info ; www.impegnoreferendum.it) ma non mi interessa convincerti nè farti cambiare idea (io le idee degli altri le rispetto!).

Per quanto riguarda il "barare" su questo referendum... sono io a dirti NON BARARE.
I referendum sulla legge per la fecondazione artificiale sono una questione ineludibile per tutti: cittadini, scienziati, politici, giornalisti. Da molte parti si è levato l’invito a superare i toni inutilmente polemici, per far sì che questi referendum siano l’occasione per un dibattito “alto”, che faccia crescere la consapevolezza di tutti gli italiani su temi quali l’inizio della vita umana, i limiti della scienza, l’intervento dello Stato nella vita delle persone, ecc.. Se davvero vogliamo raggiungere questo obiettivo crediamo sia necessario che tutti, fautori e avversari della legge, diciamo insieme quattro “no”.

1) No alla contrapposizione laici-cattolici. Ci sono laici e cattolici in entrambi gli schieramenti, che si assumono la responsabilità delle proprie decisioni.

2) No alla tesi “l’unico cattolico buono è quello contro la legge”. Se un cattolico è contro la legge bene, altrimenti viene bollato come clericale, dogmatico, irragionevole, antimoderno: un vecchio trucco per delegittimare le argomentazioni altrui.

3) No alla denigrazione, ai toni da superiorità morale e da guerra di civiltà contro chi sostiene la legge. Mentre scriveviamo queste righe, abbiamo preso a caso una manciata di articoli sui referendum e abbiamo trovato così definita le legge: crudele, medievale, antidemocratica, clericale, oscurantista, mostruosa, cattiva, umiliante, ingiusta, liberticida, stupida, folle. Questi sono insulti, non ragionamenti.

4) No alle falsità e alle omissioni interessate. Finora i fautori del referendum hanno usato questo metodo: isolare frammenti della realtà, presentarli come se esaurissero l’intera questione e omettere le restanti parti; le quali parti, se conosciute, “illuminerebbero” di una luce ben diversa i punti “caldi” toccati dalla legge. Un esempio per tutti. Chi è contro la legge dice che essa è contro la ricerca, perché impedisce l’uso degli embrioni umani come strumenti per la guarigione di molte malattie terribili e incurabili. Invece la realtà è che solo la ricerca sulle cellule staminali non embrionali ha fatto grandi progressi, molti realizzati qui in Italia, e ha dato risultati già disponibili e già usati con successo per guarire i malati.

In definitiva, questi quattro no sono le condizioni preliminari per dare luogo a un dibattito che dica la verità e aumenti la consapevolezza dei cittadini, i quali oggi non sono in grado di farsi un’opinione corretta e completa. Di questo passo trionferà il partito dell’astensione, ma quello dell’astensione dal ragionamento, il partito peggiore.

Quando dai dell'ignorante ad una persona su questi temi ricordati i quattro NO e rispetta le decisioni altrui.
Re: Referendum Francia: Dimostrazione di civiltà
Postato da pippo il 30-05-2005 alle 14:30

Dimostri ancora una volta tutta la tua ignoranza!!!!

N.b. Ignorante non sta come un insulto, ma semplicemente come termine per indicare quando non si sa qualcosa (e sono tante le cose che non sai o che non hai capito o che continui a non capire, sopratutto le regole costituzionali di un referendum - in merito ti invito a leggere QUALUNQUE testo di diritto pubblico, e non i siti di parte come quelli che indichi tu).

Sono d'accordo con il fare un dibattito, sono assolutamente rispettoso delle opinioni altrui, infatti invito tutti solamente ad andare a votare che sia Si che sia NO. Chi non vota ribadisco, lo dice la legge non io, vuol dire che non interessa l'argomento e quindi il voto sarebbe inutile, e a quanto pare non è questo il caso.

Il fatto che tu non rispetti le opinioni degli altri lo dimostra il fatto che dici a ME di non barare dandomi le motivazioni per votare NO.
Ti ricordo che barare è non andare a votare e lo sai bene!

Io la mia opinione la ho e votero' SI contro una legge che non sta ne di là ne di qua' come al solito è in mezzo e l'unica funzione è quella di non difendere i piu deboli (es. quelli che non possono andare all'estero a farlo).

SI o NO ma votare... dimostriamo che ci interessa e dimostriamo la nostra civiltà come fanno tutti gli altri paesi.
Re: Referendum Francia: Dimostrazione di civiltà
Postato da Ginko il 30-05-2005 alle 18:19

Sembra di rivivere una gag di Aldo, Giovanni e Giacomo... "ignorante" nel senso che "ignora" e "imbecille" nel senso che imbelle!
Va di moda, adesso, dire a qualcuno che non la pensa come te, che "sono tante le cose che non sai o che non hai capito o che continui a non capire"... Tutto questo non mi meraviglia affatto (ho già detto "No alla denigrazione, ai toni da superiorità morale e da guerra di civiltà contro chi sostiene la legge"). E' evidente che non è stato accolto l’invito a superare i toni inutilmente polemici per far sì che questi referendum siano l’occasione per un dibattito “alto”, che faccia crescere la consapevolezza di tutti gli italiani su temi quali l’inizio della vita umana, i limiti della scienza, l’intervento dello Stato nella vita delle persone, ecc.. (devo sempre ripetere alcuni concetti!).
Vorrei tanto sapere QUALE E' QUESTO TESTO DI DIRITTO PUBBLICO CHE PARLA DI REGOLE COSTITUZIONALI SU UN REFERENDUM (sono davvero curioso e ti prego di farmi avere notizia!).
Ti ricordo che PER IL REFERENDUM ABROGATIVO LA COSTITUZIONE NON INDICA IL DOVERE CIVICO DI ANDARE A VOTARE (a meno che stanotte non abbiano fatto qualche modifica... mi raccomando al testo che parla di regole costituzionali sui referendum, mi serve davvero! ).
Perchè devo andare a dire NO su una legge che io non voglio che cambi?!!?
SE NON VOGLIO CHE LA LEGGE 40/2004 CAMBI -----> PER ME ANDARE A VOTARE NO = NON ANDARE A VOTARE PER MODIFICARE QUESTA LEGGE (DATO CHE NON SONO D'ACCORDO!).
Se io non vado a votare è la stessa cosa... Se poi dovessero vincere i SI vorrà dire che prenderò atto della volontà della maggioranza degli italiani. Tutto qua.... Senza stupide polemiche.
Ti dirò di più... ed arrivo al punto che tanto ti sta a cuore.
Quando si è cominciato a parlare di questo referendum hanno avuto voce solo ed esclusivamente i promotori del SI; solo da un mese a questa parte chi è contrario alle modifiche a questa legge ha cominciato ad avere un pò di spazio (questo è innegabile!). Non solo... persone famose (la Ferilli, ad esempio, per citarne qualcuno) che ha prestato il proprio volto a questa campagna referendaria (non mi sembra che sia una scienziata o un medico!); la donna bella, autonoma, anticonformista quel tanto che basta: l’immagine maliziosa di Sabrina Ferilli che invita a votare sì al referendum sembra proporre il modello di una donna informata e attiva, che sollecita la solidarietà e la mobilitazione delle altre contro una legge che ritiene ingiusta. Tutto questo dimostra come non di impegno si tratta, ma di marketing studiato a tavolino, di messaggi promozionali che cercano di associare al voto referendario un’immagine femminile dotata di un appeal facilmente leggibile. Il manifesto della Ferilli vuole suggerire che le donne schierate per il sì sono libere, cioè senza stupidi pregiudizi (vedi le labbra dischiuse), moderne (vedi la coda di cavallo sbarazzina), consce dei loro diritti (vedi il piglio deciso con cui brandisce la matita), fascinose. L’immagine della donna che si astiene, di conseguenza, si costruisce proiettandosi nella fantasia in negativo, come un’anti-Ferilli. Quindi una poveretta priva di doti seduttive, sciatta, antiquata, senza zigomi al collagene o labbra al silicone.
Questa campagna referendaria, quindi, è paragonabile ad una corsa dei 100 metri dove chi era favorevole al SI partiva con 40 metri di vantaggio (io questo lo chiamo barare... non so tu!). Tutto quello che è stato fatto per promuovere il SI (prima ancora che uno davvero si documentasse sui referendum) ha dato sicuramente un vantaggio enorme.
Cosa posso fare io che non sono favorevole al cambiamento di questa legge per ridurre l'enorme svantaggio accumulato sin dalla partenza?
Dato che votare No o non far raggiungere il quorum ha lo stesso effetto per me, cerco di aiutarmi di quel piccolo vantaggio che mi da quella percentuale "standard" di gente che non va a votare (se mi consenti non è più grave di chi ha avuto tutti i mezzi di informazione promuovendo il SI!).
Questo è il punto.
Immagino che tu non sia d'accordo... ma mettiamo fine alle polemiche.
Ti ricordo (puoi rileggere il mio pensiero nell'altro post) che a proposito de "Il fatto che tu non rispetti le opinioni degli altri lo dimostra il fatto che dici a ME di non barare dandomi le motivazioni per votare NO" io non ho detto di votare NO ma "Se davvero vogliamo raggiungere questo obiettivo (quello di superare i toni inutilmente polemici, etc.) crediamo sia necessario che tutti, fautori e avversari della legge, diciamo insieme quattro “no”" e continuava dando dei consigli sulla condotta da tenere in questa campagna referendaria e, quindi, non parlava affatto di votare quattro no. Credo che ci sia una grossa differenza (proprio di interpretazione, non credi? ).
Un'ultima cosa... i siti che ti ho consigliato di andare a visitare sono sì di parte ma vi sono illustrati i pensieri e gli studi non di quel comico o di quel personaggio famoso della tv ma di medici e scienziati (persone che ne sanno sicuramente più di te e di me!) che illustrano i motivi per il quale sarebbe un errore modificare la legge 40/2004. Con questo non voglio assolutamente dire che gli scienziati ed i medici sono tutti per l'astensione o per il si. Sono punti di vista... Io condivido quelli per non modificare questa legge.
Re: Referendum Francia: Dimostrazione di civiltà
Postato da bacchettone il 30-05-2005 alle 19:10

Invito tutti voi del forum a riflettere prima di andare a votare...
A voi tutti dico:ASTENIAMOCI!!!!
Votando Sì andiamo contro la legge di Dio!!!!!...
Re: Referendum Francia: Dimostrazione di civiltà
Postato da ilprincipe il 30-05-2005 alle 19:57

"Ma io, questa legge, votai in nome mio,
quegli altri, nel nome di Dio."

Re: Referendum Francia: Dimostrazione di civiltà
Postato da Giovanni il 30-05-2005 alle 20:28

"Baccettoni si nasce non si diventa" avrebbe detto totò.
Dio non esiste è il parto della mente malata di quattro fessi che non avevano vogliano di lavorare e hanno abbindolato migliaia di individui che sono caduti nella trappola.
Abbasso la chiesa e tutti le sue cazzate. votate sempre il contrario di ciò che dicono gli scansafatiche.
Re: Referendum Francia: Dimostrazione di civiltà
Postato da pippo il 30-05-2005 alle 21:54

Ginko è inutile! Continui a andare fuori tema rispetto al forum!

Hai sparato una serie di motivazioni contro l'abrogazione della legge, per quanto le ritengo fesserie, le rispetto e rispetto anche chi la pensa come te! Ma non era questa l'intenzione del mio post! Non ti sei mai accorto che non ho mai parlato del SI, se non in sole tre righe, ma ho concentrato il tutto sul rispetto delle regole che non avrete.

La cosa che mi da enormemente fastidio è che non conosci la costituzione e cio' che permette di votare i referendum. Ma ci rinuncio!

Voi cattolici incalliti non credo che amiate il motto macchiavellano "il fine giustifica i mezzi", ma è quello che state facendo; state giustificando un fine (anche se non è la verità assoluta, e molta gente - tanta gente - la pensa diversamente) con l'uso di mezzi piu che incostituzionali, direi immorali, contro il vostro stesso credo... VINCERE CON IL SOLO MEZZO POSSIBILE: "LA SCORRETTEZZA". In un solo paese puo' succedere e permette questo: l'Italia.

Una cosa e poi termino: Votate cio' che credete ma votate, dimostrate al resto d'Europa e del mondo che siamo un paese civile esprimendoci con lo strumento democratico per eccellenza: IL VOTO.

Una sola cosa ha detto correttamente GINKO il voto non è un dovere civico ma un dovere MORALE . Visto che i referendum parlano proprio di moralità credo che sia la cosa piu coerente da fare.
La Francia ha dimostrato la sua civiltà andando a votare non facciamo i tamarri.
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