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Una nostra connazionale rientra in Patria…
Postato da Manbrdonje il 08-11-2005 alle 22:22

Una nostra connazionale rientra in Patria… in una bara,

Ida Saitta 34 enne siciliana, lascio il suo paese all’età di 18 anni in cerca di una vita migliore, come si usa dire tra noi emigranti… in cerca di buona fortuna!
Ida trova nel “freddo Nord” lontano dal suo paese natio, fortuna e felicità, sposandosi ed avendo due figli di 5 e 12 anni.
Circa 15 anni fa, mise su una pizzeria (Calimero) a due Km dal mio paese, ci andavo spesso era come rientrare per un paio d’ore in Italia, tra una specialità italiana, delle contese di chi “aveva” il paese più bello, un bicchiere di vino, racconti della Sicilia (dove ho trascorso il mio periodo di militare) ed un limoncello, ci si passava delle ore felici, ci andavo volentieri ero accolto da una famiglia, che ti faceva dimenticare che tu lì eri “solo” un cliente, ma ti sentivi parte di una famiglia grandiosa, dimenticando per un attimo i propri problemi.
Oggi Ida rientrerà nella sua tanto amata Sicilia, senza poter più rivedere il suo bel paese.
Un incidente stradale, una caduta dalla sua moto tanto amata perde il casco (non si sa ancora bene il perche) e con esso la sua giovane vita.
Ida ritornerà adesso nella sua amata terra, il suo sogno è svanito e l’incubo di tutti noi emigrati si è avverato.
Rientrare in Italia… in una bara!

Arrivederci amica… adesso te ne vai, ritorni a casa.
Re: Una nostra connazionale rientra in Patria…
Postato da Manbrdonje il 10-11-2005 alle 13:06

Dal quotidiano; Landshuter Zeitung 10/11/05

Ci sono persone che incontriamo spesso, senza mai farne esatta conoscenza.
Discuti con lui del tempo, dei figli ed altre cose varie un sorriso… fa piacere essersi incontrati, e poi ognuno va per la sua via.
Senza aver chiesto, come si chiama.
Per esempio hai fame vuoi mangiare qualcosa, ma vorresti farlo facendo due chiacchiere tra una pizza un sorriso, un bicchiere di vino, ed aver la sensazione d’essere un po’in Italia?
Ebbene come al solito sai dove andare, ma… un giorno la porta è chiusa niente pizza né sorriso ma un foglio con su scritto “ Chiuso per lutto”.
E spontaneamente ti riviene in mente, ti ricordi di quella simpatica ragazza che con un sorriso ed un cordiale saluto ti serviva la pizza e scambiavi le ultime novità ma mai hai chiesto, come ti chiami?
Ti chiedi chi sa, sarà morto qualcuno della famiglia, sarà partita per qualche giorno in Sicilia?
Ma poi leggendo il giornale, la sua foto… leggi la notizia dell’incidente con la moto e vieni a conoscenza della triste disgrazia.
E ti accorgi che alla Città di Landshut da oggi mancherà un sorriso.
Ed a quella simpatica Signorina che gridavi “Ciao bella” andando via, adesso pensi; Ciao Ida!
Peccato che non ti abbia mai chiesto come ti chiami.

Scritto da; Rita Neumaier

N/B
E da oggi, grazie a te Ida, potrò dire con più fierezza; sono italiano!
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