![]() | | Campi di sterminio. Mai esistiti? | |
| | Messaggi |  | Campi di sterminio. Mai esistiti? Postato da Manbrdonje il 02-08-2006 alle 15:28 |
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Cari connazionali/e, compaesani/e ed amici/he del forum.
su un sito manfredoniano ho letto quest’articolo (post) già il titolo mi mandò in “bestia” ma dico io è questa lItalia d’oggi?
Un Italia che cerca di giustificare i crimini nazisti e negare le sue barbarie?
È questa la mia Manfredonia che lasciai tant’anni fa?
Allora è meglio che rimango in Germania almeno qui posso denunciare alla giustizia queste assurde e stupide nefandezze.
A voi un giudizio!
(Ho solo cancellato il nome del Website ed il nickname dell’autore del posting)
Oggetto: Campi di sterminio. Mai esistiti?
Tratto dagli studi di Arthur R.Butz
Esistono tre concrete ragioni per cui si dà generalmente credito alla leggenda, ampiamente diffusa, ma erronea, secondo la quale sarebbero stati milioni gli Ebrei uccisi dai Tedeschi durante la II guerra mondiale. Innanzi tutto vi è il rinvenimento, ad opera delle truppe inglesi e americane, di orripilanti pile di cadaveri ammassate all'interno dei campi della Germania occidentale (tra i quali Dachau e Belsen) liberarti nel '45. In secondo luogo si considera che in Polonia non sono più presenti consistenti comunità ebraiche. Il terzo motivo è che la quasi totalità degli storici e degli studiosi considerano verosimile questa leggenda.
Durante le due guerre mondiali, la Germania fu sempre impegnata a fronteggiare le epidemie di tifo che scoppiavano a causa dai pidocchi introdotti nei traffici commerciali con l'oriente. Ciò spiega il fatto che i prigionieri dei campi di concentramento tedeschi raccontino della rasatura dei capelli, delle docce frequenti e di altre procedure d'igiene quali il trattamento dei locali con un insetticida, lo Zyclon. Ciò spiega inoltre l'elevato tasso di mortalità nei campi e la presenza al loro interno dei forni crematori.
Quando, sul finire della guerra, la Germania entrò nel caos, tali misure cessarono e, di conseguenza, il tifo e altre malattie si diffusero rapidamente tanto da ridurre dei tre quarti la popolazione dei campi, per lo più composta da prigionieri politici, criminali comuni, omosessuali, obbiettori di coscienza, ed ebrei, tutti destinati ai lavori forzati. Di qui l'orrido spettacolo offerto ai soldati inglesi e americani, il quale, tuttavia, non aveva nulla a che vedere con lo "sterminio", né con nessun'altra deliberata politica persecutoria. Si consideri, inoltre, che i campi della Germania occidentale non sono additati come "campi di sterminio", definizione che, invece, si vorrebbe attribuire a quelli polacchi (ad es. Auschwitz e Treblinka). Questi ultimi furono tutti sgomberati e chiusi prima dell'arrivo dei Sovietici i quali, pertanto, non si imbatterono in tali drammatiche scene.
La "Soluzione Finale" di cui si parla nei documenti tedeschi era, in realtà, un programma di evacuazione, trasferimento e deportazione degli Ebrei, il cui fine ultimo doveva consistere nella loro espulsione dall'Europa. Durante la guerra, Ebrei di varie nazionalità vennero trasferiti verso est come primo passo di questa Soluzione Finale. La leggenda vorrebbe far credere che il motivo principale di questo trasferimento fosse lo sterminio. La maggioranza delle pretese vittime dell'Olocausto non sarebbero originarie né della Germania, né degli altri stati dell'Europa continentale, ma proverrebbero, invece, dall'Europa dell'est; per questo motivo, una ricostruzione del problema basata sugli studi statistici è da sempre risultata praticamente impossibile. Rimane comunque il fatto che in Polonia non esistono più comunità ebraiche numericamente consistenti. In realtà, i Tedeschi furono solo una delle parti coinvolte nel trasferimento e nello spostamento delle popolazioni ebraiche europee. Nel 1940 i Russi deportarono quasi tutti gli Ebrei della Polonia occidentale in Unione Sovietica. A guerra finita, mentre un gran numero di Ebrei polacchi e di altre nazionalità si muovevano dai paesi dell'est alla Germania occupata, i sionisti si adoperavano per il loro insediamento in Palestina. Molti altri emigrarono in America e in altri stati, in condizioni che, nella maggioranza dei casi, rendevano impossibile un censimento numericamente attendibile. A ciò si aggiunga il fatto che i confini polacchi furono drasticamente modificati: l'intero territorio fu letteralmente spostato ad est.
E' vero che gli storici danno credito alla leggenda, ma esistono numerosi precedenti di incredibile cecità, anche da parte di studiosi illustri. Per esempio, nel medio evo, perfino i nemici politici del Papa avallavano la sua falsa pretesa secondo la quale, il potere di governare l'impero d'occidente gli sarebbe stato conferito, nel quarto secolo, da Costantino; in realtà, tutti sapevano bene che alla morte di Costantino tale potere non era passato al Papa, ma ai suoi successori. La quasi totalità di studiosi, ricercatori e accademici diventa sospetta, soprattutto in presenza di forti pressioni politiche; in alcuni paesi gli storici revisionisti vengono perseguiti dalla legge.
E' semplice dimostrare che la leggenda relativa allo sterminio merita almeno di essere considerata con scetticismo. Anche il lettore occasionale della letteratura sull'Olocausto sa perfettamente che, durante la guerra, tutti risposero con l'indifferenza a ciò che stava accadendo. Di conseguenza, si cerca comunemente di addossare le colpe della generale inattività al Vaticano, alla Croce Rossa e agli alleati (in particolare ai servizi segreti) e di spiegare che gli Ebrei non opposero resistenza alla deportazione poiché non sapevano a cosa andavano incontro. Mettendo insieme tutto ciò, si giunge allo strano paradosso per cui per quasi tre anni i treni tedeschi avrebbero girato l'Europa portando regolarmente e sistematicamente milioni di Ebrei alla morte, senza che nessuno si accorgesse di niente, eccetto, forse, qualche leader ebraico che, all'epoca, parlò pubblicamente di "sterminio".
Ad un'osservazione più attenta, ci si accorge, però, che nemmeno queste poche persone agirono per contrastare ciò che a loro avviso stava accadendo. I normali canali di comunicazione tra paesi occupati e neutrali rimasero sempre aperti, quindi, se la leggenda fosse in qualche modo valida, chi sapeva avrebbe avuto la possibilità di diffondere la notizia.
Tale incredibile ignoranza deve poi essere attribuita anche al reparto di spionaggio militare comandato da Hans Oster, che in una recente pubblicazione è stato definito, a ragione, "la vera opposizione a Hitler all'interno dello stato maggiore".
Gli elementi che oggi sono indicati come prove, in realtà, emersero nei tribunali solo a guerra finita e si riducono, quasi unicamente, a testimonianze orali e "confessioni". Senza i processi, non si avrebbe quindi nessuna prova dello "sterminio". Questo punto va valutato con attenzione. Sono stati necessari i giudici per determinare che la battaglia di Waterloo è stata realmente combattuta? I bombardamenti di Amburgo e Dresda? Hiroshima e Nagasaki? I massacri in Cambogia? Invece, questo programma di genocidio di portata continentale, protrattosi per ben tre anni, che avrebbe provocato milioni di vittime, deve essere dimostrato in un aula di tribunale. Queste premesse non mi conducono a sostenere che i processi furono illeciti o parziali, ma solo a ribadire che una logica come questa, su cui la leggenda si basa, non deve essere favorita o sostenuta in alcun modo. Eventi di questa portata non possono aver luogo senza lasciarsi alle spalle una minima prova della loro esistenza, così come non è credibile che un grosso incendio possa divorare una foresta senza alzare un filo di fumo. Allo stesso modo si dovrebbe credere che New York sia stata rasa al suolo se solo si trovasse qualcuno disposto a confessare il gesto...
Considerazioni specifiche su ciascuna delle prove poste a sostegno della leggenda sono materia per la letteratura revisionista e non possono essere qui singolarmente analizzate, eccetto per un punto. La pretesa della leggenda è che non siano mai esistiti strumenti appositamente dedicati allo sterminio, ma che ve ne fossero altri, originariamente destinati a scopi diversi, che svolsero, per così dire, una doppia funzione. Insomma, gli Ebrei furono gassati con un insetticida, lo Zyclon, e i loro cadaveri vennero fatti sparire, assieme a quelli di persone morte per cause "ordinarie", nei forni crematori (se si desse credito a questa teoria, mancherebbero all'appello i resti o le ceneri di milioni di corpi mai ritrovati). |  | Re: Campi di sterminio. Mai esistiti? Postato da teo970 il 02-08-2006 alle 16:12 |
Caro Umberto,
potresti postare l'indirizzo del sito manfredoniano?
GRazie |  | Re: A proposito di: On line il nuovo portale dell'ASE Postato da Naciketas il 02-08-2006 alle 18:07 |
Facciamo attenzione però anche a non fingere di non vedere i "campi" di oggi. Venerdì alle 18.30 sarà presentato a Foggia (piazza Mercato) il volume "Lager o Italiani" di Marco Rovelli (Rizzoli). Uno straordinario libro-denuncia sui Centri di Permanenza Temporanei. Io avrò il piacere di introdurre l'autore. |  | Re: Campi di sterminio. Mai esistiti? Postato da Achille il 03-08-2006 alle 09:34 |
é impossibile che non ci sia mai esistito un campo di concentramento, ci sono miriadi di testimonianze scritte e fotografiche.
Ci sono immagini che fanno vedere il terrore deli poveri ebrei rinchiusi in questi campi di concentramento.
Quindi perchè infangare la morte di milioni di ebrei e dare ragione ai nazisti.
inoltre studiando sui libri, hitler nella sua campagna elettorale diceva di purificare la razza "ariana" e considerava ogni popolo di etnia diversa una razza impura quindi questi campi di concentramento ci sono sicuramente stati.
e perchè sul campo di concentramento di auschwitz all'entrata c'è la scritta " il lavoro rende liberi"?????????
colui che ha scritto questo bruttissimo artico perchè non si fa avanti e non ci dica che quello che ha scritto è tutta una falsa?!  |  | Re: Campi di sterminio. Mai esistiti? Postato da bacchettone il 03-08-2006 alle 10:34 |
Ma chi è questo individuo capace di affermare assurdità del genere!!!!!  |  | Re: Campi di sterminio. Mai esistiti? Postato da teo970 il 03-08-2006 alle 10:50 |
Ho provato a fare una ricerca e mi sono imbattuto in questa pagina che smonta (credo abbastanza bene) la tesi secondo la quale nei campi di concentramento non sono stati ammazzati milioni di ebrei:
http://www.astrattifurori.it/news.asp?id=154&menu=no |  | Re: Campi di sterminio. Mai esistiti? Postato da Mambrdonje il 03-08-2006 alle 16:07 |
@ teo970,
non ho postato apposta il nome del sito come neanche il nickname “dell’autore” proprio per non dover fare involontariamente loro pubblicità.
@ Naciketas,
scusa ma dalla persona che sei mi vieni con questi paragoni?
Non credi d’esagerare un po’ troppo, paragonando i KZ d’Ausschwitz, Buchenwald, ecc… con i centri di permanenza per extracomunitari/esilianti?
Non vedo nessun nesso, se non quello di pubblicizzare la cosa a costo di questo forum, qui si parla di nefandezza umana che negano l’esistenza dei KZ ed i massacri e porcherie fatti ad esseri indifesi, ed innocenti.
La loro unica colpa… di non essere ariani!
Per favore cerca di non rispondermi, non voglio deviare il tema con altre discussioni inutili. |  | Re: A proposito di: On line il nuovo portale dell'ASE Postato da Naciketas il 04-08-2006 alle 11:41 |
E' stato il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, a parlare qualche settimana fa di Lager, riferendosi alla condizione di alcuni lavoratori extracomunitari ridotti in schiavitù nella campagna foggiana. Quanto al libro di Rovelli, riporto le parole della postfazioen di Moni Ovadia (che è ebreo): "I clandestini rinchiusi nei CPT non vivono come gli internati nei lager nazisti. Se ci riferiamo alle loro condizioni strettamente materiali, la correlazione è improponibile ed è lo stesso autore a segnalarcelo... Il merito non è quello delle pur ignobili condizioni della mera esistenza di reclusi, indegne di qualsivoglia civiltà, bendì le coordinate giuridiche e ontologiche che definiscono il clandestino e che ne legittimano la reclusione in uno spazio d'eccezione in cui viene spogliato di ogni status e di ogni diritto... Il clandestino è l'ebreo di oggi." |  | Re: Campi di sterminio. Mai esistiti? Postato da Mambrdonje il 04-08-2006 alle 18:21 |
E proprio questo che ho cercato di evitare in tutti i modi...
Il forum che ho aperto parla di “Negazione esistenza campi di sterminio”
Tu vuoi discutere dei clandestini? Fallo, ma aprendo un forum a parte o chiedendo alla redazione di farne un articolo, ma perche vuoi discuterlo a tutti i costi in questo?
Facendo questi paragoni (per me) è un’offesa alle vittime dei KZ ed i loro parenti.
Si usa troppo facile la parola lager o KZ senza conoscerne bene il significato, perché paragonare il “lager” di allora con quello d’oggi è più che esagerato.
In ogni modo chiudo qui questo tema, e apro un forum adatto per discuterne meglio. |  | Re: Campi di sterminio. Mai esistiti? Postato da Mambrdonje il 04-08-2006 alle 19:37 |
@ teo970,
basta aver visitato diversi KZ come Auschwitz o Dachau per capire la stupidità di tale affermazione, e ho parlato con diverse persone che hanno avuto dei parenti vittime di quel pazzo regime ed anche con un sopravissuto (vecchio caro amico) che conobbi nei miei primi anni di Germania, ed oggi un giovane che non conosce più in la di Zapponata vorrebbe “raccontare” certe stupidità, solo per l’aver sentito dire o letto da qualche parte? | | Campi di sterminio. Mai esistiti? | |
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