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Il CSM è politicizzato o no? E' giusta la "Separazione delle Carriere"? A Voi le opinioni.
Postato da Giancarlo il 02-07-2001 alle 01:12

Scrivo subito che il CSM e la Magistratura in generale non mi hanno mai "soddisfatto".
Prima di "Mani Pulite", durante e dopo non possono sostenere di aver svolto e garantito la Giustizia in Italia. Da più parti si legge (e si vede) una certa o sospetta "politicizzazione" di questo fondamentale organo istituzionale.
Spero di snocciolare positivamente con voi questo "ostico" problema che investe il ladro di galline, il pluri-assassino e la gente onesta del nostro Paese.
Oggi comunque in occasione della notizia sulla condanna per la strage di Piazza Fontana e leggendo l'Unità di Furio Colombo torno in quei "sospetti" che non mi fanno sentire cittadino libero.
Dove inserisco le parentesi quadre è segno di una mia contestazione all'articolo.
Giudicate e grazie se mi fate cambiare idea.

Titolo dell'Unità:
"Piazza Fontana, Carnevale. I magistrati si ribellano alle interferenze del governo"

<< ...Un attacco all'[autonomia della magistratura]. E la denuncia, stavolta, non viene dalle fila dell'opposizione ma dai magistrati. Anzi, dal presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati, Giuseppe Gennaro. Ad innescare la bagarre sono stati i polemici commenti dopo le sentenze su piazza Fontana e al processo contro Carnevale rilasciati dai sottosegretari Vietti, Taormina e dal presidente della commissione Giustizia Pecorella: tutti esponenti delle destre al governo che hanno parlato, chi più chi meno, di sentenze politiche, di "toghe rosse", ecc. Giudizi "inaccettabili", secondo il presidente dell'Anm. "Non solo per il discredito che, ancora una volta, si tenta di gettare su giudici colpevoli soltanto di [avere fatto il proprio dovere] ma anche perchè provengono da uomini delle istituzioni". Gennaro se la prende soprattutto con Gaetano Pecorella, difensore di uno dei tre imputati condannati all'ergastolo per la strage del dicembre del '69, per le parole pronunciate subito dopo la sentenza della Corte d'Assise milanese. Il leader delle toghe, denunciando implicitamente un nuovo "conflitto di interessi", si rivolge "all'onorevole Pecorella presidente della commissione Giustizia della Camera, e non al difensore dell'imputato Zorzi". Si rivolge a lui con questo ammonimento: "Gli chiediamo il [rigoroso rispetto del ruolo assegnato dalla Costituzione alla Magistratura] e della [indipendenza dei singoli magistrati, condizioni essenziali per una pacifica convivenza dei cittadini in uno Stato di diritto]"...
Fin qui le parole pacate del presidente. Ma tutto il mondo dei giudici è in subbuglio. Armando Spataro è componente togato del Csm del Movimento per la Giustizia. E davanti ai commenti degli uomini di governo sulle sentenze dice così: ["Alla luce dei loro ruoli nel Governo e nel Parlamento, quelle affermazioni possono definirsi in un solo modo: grave ed offensiva interferenza sull'indipendenza della giurisdizione]".
E ancora. Giovanni Di Cagno, membro laico del Consiglio Superiore della Magistratura definisce le dichiarazioni dei due sottosegretari "inaccettabili". "Abbiamo un governo che pretende di scrivere le sentenze - dice - altro che il Montesquieu invocato dal ministro della Giustizia".Di più. L'onorevole Saponara - anche lui, ovviamente, proveniente dalla fila della maggioranza di destra - pur di attaccare la sentenza di Palermo aveva sostenuto che ai danni di Carnevale c'era stato un complotto con l'obiettivo di stoppare la sua carriera, visto che era in pole position per per la prima presidenza della Cassazione. "Evidentemente - sostiene, sempre, Di Cagno - il parlamentare è male informato. La condanna disciplinare riportata pochi anni or sono dal dottor Carnevale, infatti, lo colloca nell'ultima fila della griglia di partenza".
Le repliche? Per ora, è arrivata solo quella dell'onorevole Taormina. Che un po' si arrampica sugli specchi, un po' si difende ma - cosa ancora più inquietante - condisce il tutto con oscuri messaggi. Ecco cosa dice il sottosegretario all'Interno. "Credo che la vere interferenze, per rispondere a Spataro, Salvi e Di Cagno siano state i proclama del pool di Milano all'indomani del decreto Biondi o nel corso dei lavori parlamentari della riforma della disciplina della custodia cautelare. Per non dimenticare l'intervento rivelatosi decisivo della Paciotti, allora presidente dell'Anm e poi parlamentare europea comunista (ovviamente la Paciotti è deputata dei socialisti europei, eletta nelle liste dei diesse, ndr) per impedire che la commissione bicamerale di D'Alema approvasse la separazione delle carriere". Poi aggiunge: "Alzare polveroni per nascondere il morto in casa è una vecchia tecnica che si ripete". A cosa si riferisce? Il sottosegretario non risponde direttamente ma poi dice: "A Giovanni Salvi chiedo di informarsi presso il Csm se la conduzione dell'inchiesta sull'omicidio D'Antona da parte sua trattandosi di vicenda maturata all'interno del ministero del Lavoro diretto da Bassolino e alla cui direzione successe proprio il fratello Cesare, sia un campione di trasparenza e di ortodossia". Insinuazioni, messaggi in codice. Come usano fare altri, in altri ambienti... >>.

...Trovo interessante l'argomento!

by by g.carlo
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