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  A proposito di: Economia dell'Ambiente. Quale futuro per i laureati?
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A proposito di: Economia dell'Ambiente. Quale futuro per i laureati?
Postato da Pratolini_Metello il 18-11-2005 alle 11:16

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Cosa pretendi da un'amministrazione che vede nel cemento l'unico modo di perseguimento del bene comune?

Hai la mia solidarietà...
A proposito di: Economia dell'Ambiente. Quale futuro per i laureati?
Postato da impastato peppino il 18-11-2005 alle 11:18

Caro compagno laureato,
la logica politica di questi anni ha, a mio modesto parere, portato avanti linee guida sostanzialmente in contrasto tra loro. E ti spiego il perchè.
Una città devastata dal petrolchimico cosa fa? Si attiva da un lato perchè l'università, importante motore socio-culturale, si impianti nel territorio della nostra città indirizzando la scelta della stessa su uno specifico indirizzo quale Economia dell'ambiente e dall'altro quasi contemporaneamente reindustrializza l'ex area Enichem. Allora domanda ai politici che tanto mostrano di essere vicini alle problematiche della città: ma cosa vi frulla in quel cervello?! Quali prospettive possono avere i ragazzi laureati in Economia dell'Amciente se l'ambiente a Manfredonia è oramai devastato. PERCHE' E' COSI'!NON POTETE NASCONDERLO! L'unica risposta seria di una classe dirigente responsabile rispettosa della storia della nostra città doveva operare solo ed esclusivamente nella bonifica del territorio Enichem e sviluppare un economia ( DISTRETTO INDUSTRIALE ) basata sulle ricchezze del nostro territorio e allo stesso modo avviando l'inserimento dell'università con indirizzi compatibili a tale scelte di sviluppo e RISPETTO DELL'AMBIENTE.
Ma caro compagno laureato, tutto questo era più complicato e non avrebbe creato quel giro di danari che ha accompagnato la reindustrializzazione a cui accenavo prima e quindi si è ancora una volta sacrificata la CITTA' DI MANFREDONIA a subire l'ennesimo scempio ambientale.
Vorrei ricordare che a Manfredonia la sinistra( se si può definirla tale ) ha sempre governato ), ha partecipato alle scelte dell'enichem (Magno-Ferrara) fino al Contratto d'Area inlcuso di VETRERIA ( Prencipe-Campo). E allora vi chiedo: e questa è la sinistra??? Purtroppo chi vi scrive pur appartenendo a questa parte politica, non si sente affatto rappresentato, dato che le logiche di azione amministrativa sono contigue a quelle di destra e quindi questa gente che ostenta nei MODI!!!! di essere di sinistra a me pare proprio che non lo sia e che lo faccia solo credere per chi non ha ancora compreso da quali logiche è mossa questa classe dirigente che, in ultimo, ha dimenticato quali sono i veri problemi di questà città e continuano a vivere su allori francamente deprimenti e stupidi (vedi l'opera sociale del Manfredonia Calcio e ultima tribuna annessa vero scempio degno di essere ribattezzato la Punta Perotti di Manfredonia; solo logiche spartitorie politiche attuali nella scelta dei componenti del Carnevale che si ripercuoteranno sulla riuscita del Carnevale dato che tutti i personaggi che saranno scelti ve lo garantisco non hanno competenze alcune in merito, etc.).
E' questa la rabbia che ci governa gente che si spaccia di essere di sinistra!!! E intanto i problemi restano e si aggiungono a quelli passati e gravano come un grande macigno.
Grazie a tutti per l'attenzione a presto
Re: A proposito di: Economia dell'Ambiente. Quale futuro per i laureati?
Postato da phophò il 18-11-2005 alle 11:27

Amico mio, non è vero che per i laureati nel tuo ambito non ci sia futuro.. Puoi sempre abbandonare MaNFREDONIA, o se proprio decidi di restarici potresti prestarti al ruolo di cavia.
Certo sconcerta la politica di questa amministrazione che da un lato procede ad una industrializzazione che non io ma la corte di giustizia europea ha giudicato abusiva ed illegittima, dall'altro esalta il ruolo dell'università locale (legata a problematiche territoriali-ambientali) e si affanna nel tentativo di addivenire all'ennesimo porto turistico. Ma in fondo un nesso in tutto ciò c'è: i soldi elargiti dall'altro e la possibilità di "gestirli" in forme non sempre coincidenti con l'interesse collettivo ottimale.
Si parla, ad esempio, di nuovi lavori per corso Manfredi... soldi, cemento e cattivo gusto!

Quanto al verde, mi auguro che le fallimentari sorti dell'agriser non si riflettano sull'entità dei fondi al verde destinati. se così dovesse risultare... a contrario, tante voci su questa azienda potrebbero trovare un qualche barlume di conferma.

A. F.
Re: A proposito di: Economia dell'Ambiente. Quale futuro per i laureati?
Postato da Pratolini_Metello il 18-11-2005 alle 11:32

...Sindaco Campo, rinnovo l'interrogativo...

Mi spiega l'utilità a Manfredonia di un porto turistico?
Re: A proposito di: Economia dell'Ambiente. Quale futuro per i laureati?
Postato da U Rè il 18-11-2005 alle 11:32

Laurea in Economia = terza media (a Manfredonia)

Laurea in Economia = Laurea (da Bologna in su)
Re: A proposito di: Economia dell'Ambiente. Quale futuro per i laureati?
Postato da Pratolini_Metello il 18-11-2005 alle 11:43

U Re...immagino tu studi o ti sia laureato a Bologna o su di lì...

Il neolaureato ha posto il problema serio del mancato perseguimento di una coerente politica ambientale che sia rispondente alle esigenze di un territorio "stuprato" negli scorsi decenni.

Il "peso" del corso di laurea in economia a Manfredonia (che ignoro) il problema non lo elimina.

Sempre che esista, conosci un laureato in economia impegnato nelle problematiche ambientali che abbia trovato o possa trovare imipiego a Manfredonia?

Desidero poi ribadire il mio appoggio al giovane autore della lettera aperta, hai sollevato una questione molto intessante.
Re: A proposito di: Economia dell'Ambiente. Quale futuro per i laureati?
Postato da Paolo il 18-11-2005 alle 12:36

Daccordo, l'amico laureato ambientale ha ragione, ma questo vale per tutti i laureati in qualsiasi disciplina. E vale pure per i diplomati e co. Il problema è che a Manfredonia non c'è offerta di lavoro, soprattutto di lavoro qualificato. Mettiamocelo in testa, non ci illudiamo, non usciamo da nessuna scuola con l'illusione di essere ricercati da chicchessia datore di lavoro...a Manfredonia. E neppure può ricercarci quella entità (astratta e romantica) che il ns amico chiama "territorio" e che dovrebbe trattenere i cervelli. Ma come può il "territorio" farcela...cosa è il territorio ? è il terreno, la natura, il tramonto, la natura ? le persone che governano il territorio ? Insomma qui il problema è vecchio e non credo che la ns generazione vedrà soluzione, con o senza diplomi di laurea appesi in cameretta. Il problema si chiama "questione meridionale", tanto per guardare in faccia la realtà.
Re: A proposito di: Economia dell'Ambiente. Quale futuro per i laureati?
Postato da U Rè il 18-11-2005 alle 12:46

x Pratolini_Metello:
errore, laureato a Bari in Ing.
Re: A proposito di: Economia dell'Ambiente. Quale futuro per i laureati?
Postato da Stanco Di ... il 18-11-2005 alle 13:53

Aspitt to!Quando tocchera a me laurearmi, se Paolo Campo verrà a vedere la mia Tesi lo sberleffo d avanti a tutti.Se non sbaglio alla tua tesi è venuto, si è fatto fotografare e poi ti ha lasciato col culo a terra!"Non ci sono Soldi"questa è la risposta che sanno dare ad ogni tipo di domanda!Poi per costruire opere d arte in cemento escono chissa da quale pozzo senza fondo!cmq ho saputo che la città di Manfredonia sarà premiata per aver acquisito il titolo di città d arte...verranno premiati tutti i maestri del Cemento per le loro splendide opere d arte che dal 1970 abbeliscono la nostra città!
Re: A proposito di: Economia dell'Ambiente. Quale futuro per i laureati?
Postato da nick il 18-11-2005 alle 14:32

Ma che vi credete, che con una laurea conquistate il mondo.
Ovumqua attualmente il valore della laurea è stato devalorizzato al livello dell'educazione obbligatoria.
E' chiaro che il mercato del lavoro preferisce gente che arriva da poli universitari di un certo valore, non certo chi arriva da una zona dell'Italia che non ha tradizione nè peso nell'economia nazionale.
Per di più dobbiamo riconoscere che il livello delle nostre scuole, a aprtire da quelle dell'obbligo, è nettamente inferiore a quelle del Nord.
E in questo non c'entra la Moratti.
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