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  A proposito di: Quale futuro per i laureati in Economia dell'Ambiente e Territorio?
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Re: A proposito di: Quale futuro per i laureati in Economia dell'Ambiente e Territorio?
Postato da manfredonia_71 il 29-11-2007 alle 09:58

guarda che è moòto più pesante studiare un esame da 1000 pagine che 10 da 100 pagine....
Re: A proposito di: Quale futuro per i laureati in Economia dell'Ambiente e Territorio?
Postato da guerriera della luce il 29-11-2007 alle 10:24

programmi ridotti??? cosa sono???
parlo per la mia facoltà: programmi sono uguali sia per i triennalisti che per i quadriennalisti... solo per alcuni esami i prof fanno portare ai quadriennalisti 50 pag in più...
è tutta una presa per i fondelli!!!
Re: A proposito di: Quale futuro per i laureati in Economia dell'Ambiente e Territorio?
Postato da manfredonia_71 il 29-11-2007 alle 11:25

guarda che il paragone non lo devi fare con chi è del vecchio ordinamento e si trova a fare esami con voi del nuovo... in questi casi i prof per far scomparire i vecchi corsi, altrimenti ne dovrebbero fare due, gli fanno portare i vostri stessi programmi, anche se questo ovviamente non è assolutamente giusto...
i nuovi programmi di studio paragonati ai vecchi sono stati drasticamente ridotti, almeno paragonando la vecchia laurea quinquiennale con la nuova triennale, anche perchè ciò che prima veniva richiesto in 5 anni oggi non è richiesto in 3 anni. Se poi consideriamo la triennale + la specialistica probabilmente il carico di lavoro è rimasto lo stesso (anche se sinceramente non ho proprio idea di ciò che venga fatto nella specialistica)...
Re: A proposito di: Quale futuro per i laureati in Economia dell'Ambiente e Territorio?
Postato da il_biondo il 29-11-2007 alle 19:29

Parlo per la mia esperienza personale alla Facoltà di Giurisprudenza di Bari.
Il fatto che i programmi siano ridotti è una semplice utopia...come giustamente rilevato da "guerriera della luce", i programmi sono sempre quelli, specie i fondamentali. Magari qualche esame - diciamo - di contorno può essere stato ridotto, ma le colonne sono sostanzialmente quelle.

Concordo inoltre sul fatto che gli sbocchi occupazionali di queste lauree triennali siano praticamente nulli. I laureati in Italia non sono pochissimi (specie nel mio campo ), quindi quale sarebbe la convenienza per un'azienda, pubblica o privata, nell'assumere un triennalista quando c'è abbondanza di quinquennalisti?

Inoltre vorrei portare la mia esperienza a quanti hanno l'erroneo convincimento che sia meglio fare 10 esami da 100 pagine che 1 da 1000. Avendo sostenuto esami che superano anche abbondantemente il migliaio di pagine, e del pari avendo sostenuto più esami "spezzettati", mi sono fatto l'idea che sia meglio un esame intero.
Per il semplice motivo che si sostiene UN solo esame, c'è UN solo giorno e non bisogna preoccuparsi ogni 2-3 mesi. E di questo si sono resi conto la gran parte degli studenti così come dei professori.

L'unica innovazione positiva della riforma sta, secondo me, nella semestralizzazione e nel consequenziale incremento del numero di appelli. A tutto vantaggio sia della "ri-preparabilità" di un esame, quanto di conseguenza della qualità dell'esame.

Per quanto riguarda il corso in Economia di Manfredonia, ho paura che gli sbocchi lavorativi siano pressocchè nulli. Non ho idea delle competenze che tale corso fornisca, ma non ho difficoltà a pensare che si possano apprendere anche al di fuori dell'ambito universitario, rendendo i giovani laureati poco concorrenziali sul mercato, già stretto, del nostro paese.
Re: A proposito di: Quale futuro per i laureati in Economia dell'Ambiente e Territorio?
Postato da uovo kinder il 30-11-2007 alle 00:11

Manfredonia_71, visto che ne sn immischiato fino al collo, posso darti delle informazioni sul nuovo ordinamento.
Prima di tutto la specialistica serve per far diventare l'ingegnere un tuttofare come era prima con il vecchio ordinamento, mentre se ti fermi alla triennale puoi operare solo nel tuo campo (ad esempio io faccio ingegneria elettrica e al termine della triennale potrò operare solo nel campo elettrico).
Per la difficoltà degli esami mi pare ovvio che in 3 anni non si può fare quello che si fa in 5, ma a mio parere il carico di studio è più stressante perchè è meglio fare un esame completo, tipo analisi matematica 1 e 2 insieme (in modo da fare una "full immersion") e non spezzettare, andare a riprendere concetti vecchi, riapplicarli, ecc....
Inoltre ti vorrei far notare che molte volte i programmi "ridotti" non vengono rispettati e alcuni professori applicano gli stessi programmi pesanti anche per la triennale. Ad esempio da noi è stato soppresso l'esame di meccanica razionale(6cfu) ma ci hanno lasciato quello di meccanica applicata (sempre 6 cfu). Il professore di meccanica applicata però fa entrambi i programmi (che corrispondono a 12cfu) ma l'esame sulla carta ne vale solo 6!!!
Per non parlare poi degli esami molto simili a economia (come economia e organizzazione aziendale) che da noi vale 6 cfu e ad economia 12cfu!!! (programma identico!!!)

Inoltre gli esoneri non sono obbligatori ma sono fortemente raccomandati poichè le sessioni di esame sono 4 all'anno, ma 2 sono per gli esoneri e 2 per gli esami... per rimanere in corso dovresti effettuare la bellezza di 5-6 esami a semestre, il che corrisponde a 10-12 parziali (da farsi in due pause di 15 giorni) o 5-6 ESAMI COMPLETI a SESSIONE!!!! (cioè 15 giorni a febbraio e 15 a fine luglio!!!!)

A questo punto ammetto che la preparazione del vecchio ordinamento era più approfondita e più "lenta", visto che si poteva studiare con calma e si aveva un certo grado di spensieratezza.
Adesso invece è tutto più caotico e stressante, e questo incide sicuramente sulla preparazione.

Ad esempio io ho fatto:
Esame di Elettrotecnica A Giovedì scorso
parziale di lavorazioni meccaniche lunedì scorso
parziale di fisica tecnica oggi pomeriggio
e domani mattina mi attende l'orale di elettrotecnica!!!
E per fortuna il professore di meccanica applicata è fuori dall'italia e quindi farà il parziale a metà dicembre!!!

E questo non è per fare il secchione, ma dovrebbe essere la normalità!!! Ma per me non è per niente normale!!!
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