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  ma a Manfredonia chi lavora?
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Re: ma a Manfredonia chi lavora?
Postato da Marco il 04-06-2001 alle 23:47

Marcuzz
cosa vuoi dire con bastoni tra le ruote?
dicci dicci!
Re: ma a Manfredonia chi lavora?
Postato da RAFFAELE il 05-06-2001 alle 15:52

Rispondo io per Marcuzz.
Anzitutto sono in totale accordo con Marcuzz e tra l'altro rinvio ai miei specifici forum.
Vedete, statisticamente si è ormai dimostrato la certezza di un fenomeno:
Ci sono molti che lasciano Manfredonia e, per motivi o di studio o di lavoro, motivi che riguardano insomma la sistemazione economica, si recano in zone DIVERSE, in quasi totalità nel Centro-nord.
Di queste, si vengono poi a costituire due gruppi in cui vi confluiscono:
- coloro che dopo poco tempo si accorgono di voler ritornare.
- quelli che stringendo i denti o con entusiasmo, si rendono conto della enorme differenza delle due zone e decidono di rimanervi per sempre (o quantomeno per il medio/lungo termine).
Quelli del secondo gruppo sono coloro che non odiano la propria amata MAnfredonia, anzi io direi che hanno sempre nel loro cuore la speranza che finalmente si esca fuori dal brutto circolo viziozo che esiste; sono coloro che avendo tante capacità, tanti proponimenti e tanta voglia di migliorare se stessi "e gli altri", si dolgono amaramente quando, dopo essersi faticosamente tolte le fette di salame dagli occhi, avendo acquisito una cultura, una maturità, un'apertura mentale e una moderazione utilissima, tornano per un po' a MAnfredonia e vedono che c'è gente che vive solo perchè si accontenta di aver acquisito un posto di comando che in nessun modo dev'essere toccato o criticata la sua gestione (segno di chiusura, di ignoranza e di mancanza di tutte quelle positività acquisite dal gruppo precedente), oppure persone che parlano e sparlano di tutti e su tutti, giudicano, mettono zizzanie, non avendo il tempo pieno pieno di cose stressanti da fare, cose che ti portano a voler godere quei attimi di relax senza giudicare nessuno e senza voler sentire puttanate su come si veste quello, o su cosa fa quell'altra persona.
Andando nel concreto:
volete sapere un esempio di come la mentalità, e la situazione socio-economico-culturale metta i bastono tra le ruote?
Eccola qui: le istituzioni, invece di sperperare tanti soldi per fare il carnevale estivo, o la festa patronale, perchè non investe in opere pubbliche, in strade larghe, alberate, con striscie pedonali, in parco giochi, in stutture sportive (MAnfredonia è una delle poche città senza una piscina comunale, tra le tante deficienze!!!!). Sono opere si noti bene che servono a formare quell'ambiente ideale per attirare il capitale privato nell'investimente in imprese, ad esempio in alberghi.
Ma come si possono creare alberghi su un miramare dove c'è un bruttissimo muro utile spesso a chi non trova giustamente bagni pubblici, o ad attaccare cartacce di propaganda. Per non parlare di Siponto.
Queste sono cose dette e ridette!!!!
Ma come si vede, nessuno vuol sentire ma, perchè la situazione socio-economica e culturale di MAnfredonia, in fondo piace un po' a tutti, io dico piace a chi si accontenta di vivere e basta ma fa piangere molto a chi vorrebbe vedere il paradiso a Manfredonia. Quindi non siamo noi a non voler fare niete, ma è da perte della cittadinanza che si viol rimanere così come si sta. Altrimenti la città ora sarebbe deserta, veramente ci si rimboccherebbe le maniche e sindaco non andrebbe... Camminando per il corso,come anche tutte le altre persone, 24 ore su 24; e Folena non continuerebbe a vivere solo e da sempre dei soldi che tutti noi gli diamo con le tasse!!!!!!
Re: ma a Manfredonia chi lavora?
Postato da Marco il 05-06-2001 alle 22:09

Parole sante.
purtroppo hai ragione:c'è chi ci marcia su questa situazione.
Io appartengo alla seconda categoria di "emigranti", vivendo a Bologna per studio, so che difficilmente tornerò giù se tutto rimane così com'è.
Però qui a Bologna c'è un sindaco del Polo:fu eletto un paio di anni fa perchè la gente sentiva la necessità di cambiare:troppo traffico, piccola criminalità in crescità... cose insomma che ti fanno sembrare Bologna meno bella di quanto non sia, anzi invivibile.Guazzaloca ovviamente si è fatto carico di ciò. MA la realtà purtroppo è più complicata delle promesse. E' difficile gestire bene la cosa pubblica: ti posso dire con franchezza che ora sicuramente meglio non si sta, forse un po' peggio...chissà!
Voglio dire, è fin troppo facile dare addosso al sindaco, a quello che fa o non fa:se la gente di Manfr è come la descrivi tu, è secondo me per la maggior parte lo è, si può poco.
ciao a tutti i forumisti.
Re: ma a Manfredonia chi lavora?
Postato da Tonino Santoro il 06-06-2001 alle 10:32

Mi sono letto tutto il forum di questo argomento...alcune cose le condivido pienamente, altre invece non le condivido affatto. Come il dare addosso all'istituzione della nostra città, scaricare su i nostri politici colpe che non hanno. Perchè la colpa è solo nostra...della nostra mentalità del piangerci addosso, del criticare e del sparare a zero su tutto e tutti. E' la nostra mentalità che stenta a crescere, è l'aspettare "u panarill" che scende. Ci facciamo convincere ancora dal politico di turno i quali ci ha promesso il posto di lavoro (di destra o di sinistra che sia). Anch'io come tanti anzi come tantissimi manfredoniani sono stato costretto ad allontanarmi dalla mia Città per lavorare, e francamente non vedo l'ora di ritornarci...vi garantisco (e chi ha provato o sta provando lo sa) e veramente brutto per uno allontanarsi dalla propria città, per forza maggiore o per necessità. Ma veniamo al problema, il lavoro...non è assolutamente vero che a Manfredonia il lavoro manca...non è vero...il lavoro c'è e anche troppo...il problema è un altro che tutti vorremmo avere il posto fisso, lavorare tutti al comune, tutti vorremmo lavorare con la cravatta o seduti alla scrivania, ma si sa che non è possibile e che esistono altri tipi di lavoro...è vero che si lavora in nero e si è malpagati, è vero anche che qualcuno tenta di approfittarsene di questa situazione, sfruttando gli operai pagandoli con stipendi irrisori...Vi chiederete..e tu come mai hai emigrato? Facevo parte di una categoria a Manfredonia dove dovevi lottare con i coltelli tra i denti tutti i giorni, come in una jungla per cercare di prendere un lavoro a cui avevo tutti i diritti (essendo regolarmente iscritto alla categoria)per prenderlo...ma a causa dei nostri factotum L.S.U. (che giustamente anche loro hanno il diritto di vivere) ho dovuto prendere la decisione di andare a lavorare fuori. Ecco questo è un altro grossissimo problema per la nostra Città, i Lavoratori Socialmente Utili, che pe arrotondare il loro stipendio di L.850.000 al mese, vendono la loro mano d'opera a prezzi stracciati, sfalsando la piazza dei prezzi e alimentando il lavoro nero. Fa comodo alle piccole e medie imprese per non pagare le tasse e fa comodo ai committenti che farsi fare dei lavori da queste persone risparmiano più della metà. La colpa però non è dei politici che permettono questo ma è degli ispettorati di lavoro che non girano nella nostra Città!!!
Re: ma a Manfredonia chi lavora?
Postato da Marcuzz il 06-06-2001 alle 15:32

...diciamo chiaramente che i nostri genitori ci hanno abituato un pò male.
Al sud c'è ancora la mentalità inculcataci dai genitori che il miglior lavoro è quello fisso e statale...
cioè dove trovi persone che non va di far nulla perchè intoccabili.
Alcuni dei nostri genitori però siede in comune per amministrarci...detto tutto...
Al Manfredoniano poi basta che un facinoroso politico nazionale venga a promettere mari e monti per completare il quadro! Ma poniamo il caso che giovani intraprendenti riescano ad aprire la propria ditta...gli amministratori della città (perchè servono anche a questo) riuscirebbero a garantir loro tutti i servizi annessi? (trasporti, collegamenti telefonici, reti ottiche (eh si, xchè al giorno d'oggi la rapidità di scambio d'informazione è la cosa + importante!), nodi informatici...etc)
Re: ma a Manfredonia chi lavora?
Postato da WallyNinfea il 06-06-2001 alle 16:37

Ciao, a tutti vedo che ci siamo scaldati un pò , e forse questo e l'unico modo di trovare una soluzione o quanto meno ,cercare di capire almeno da dove cominciare, e anche vero che non può la politica salvare il tutto ma che faccia dei corsi di avanzamento al lavoro per i giovani .La storia del posto fisso quella e mentalità di manfredonia , io lo sentita a pelle come ritorno a dire io non trovo operai da inserire nella mia azienda e non prendono pochi soldi, visto che contributi ferie - e premio produzione portano a casa loro ..... netti in busta paga - circa 2800.000 al mese e questo e dal 96 -
se si va avanti cosi alcuni imprenditori saranno costretti a chiudere oppure cercare operai di colore -e non capisco perche ? visto che si dice che il lavoro manca-avanti forza facciamo tutti gli (avvieri)
che non fanno un ca....o e fregono lo stato
con imboscate a turno e favoriti da chi a preparato la strda al favoritisvo locale ciao dopo non imterverrò èpiu fero seguiro la vostra rubrica -senza intervenire ciao e scusate Wally Ninfea
"ciao marcuzz-ciao leo"
Re: ma a Manfredonia chi lavora?
Postato da Marcuzz il 06-06-2001 alle 17:43

...vedo poi che finalmente qualcuno ha capito che alcune scelte politiche a favore (dicevano) del lavoro si sono rilevate delle enormi prese per il c...! Vedi Lavori Socialmente Utili alla voce: Abbiamo creato tot di posti di lavoro della sinistra...
Vedi Contratti d'area alla stessa voce...
Aggiungo che so di lavoratori "socialmente utili" che effettuato il proprio lavoro in fretta e alla carlona, andava poi a lavorare in nero e prendere doppiamente per il c... chi come Tonino Santoro sperava in un controllo delle autorità! I sindacati in Italia pensano di garantire il lavoratore, ma solo quello che frega lo stato e lavoratori onesti! In tutti gli scontri contrattuali con le parti sociali lo Stato se l'è nettamente presa nel ....! In Veneto se un sindacalista si permette di metter piede in una azienda medio piccola (imprese che trainano l'economia italiana) li prendono a pesci in faccia! I contratti d'area così come i lavori socialmente utili sono il più grande scandalo per uno dei paesi + industrializzati del mondo. E andiamo avanti così...
Re: ma a Manfredonia chi lavora?
Postato da RAFFAELE il 07-06-2001 alle 17:57

Bè, un attimo, Marcuzz!
Anzitutto sto gioendo, dalla biblioteca della mia facoltà, da cui sto leggendo e scrivendo, che sempre più persone stanno acquisendo la "STESSA COSCIENZA" sul problema ed il fenomeno Manfredonia; QUESTO E' FINALMENTE IL PRIMO PASSO INDISPENSABILISSIMOOOOOOOO PER L'AVVIO DI QUELLA "RIVOLUZIONE SOCIALE" (NEL SENSO DI MENTALITA'), NECESSARIA E FONDAMENTALE PER UN VERO E UTILE AVVIO DI SVILUPPO (DOMESTICO!!!).
E LA COSA ANCORA PIU' AFFASCINANTE E' CHE QUESTA "COSCIENZA COMUNE" SI STA SVILUPPANDO PIU' O MENO NELLA DIREZIONE GIUSTA, CIOE' STIAMO DISCUTENDO E SENTENDO PROPRIO IL PROBLEMA, A PRESCINDERE DELLE SOLITE INUTILI CHIACCHERE SU DESTRA E SINISTRA, O SU BERLUSCONI O RUTELLI, E QUESTO CREDETEMI E' DAVVERO IMPORTANTE PERCHE' PER IL VERO SVILUPPO UNA PICCOLA PARTE CONTA QUALE COALIZIONE E' AL GOVERNO.
Ciò che può essere utile è forse un "A I U T O" da parte di una buona (se non piiù programmazione), politica, particolarmente politica economica e con questa si intende anche la politica fiscale-finanziaria e quella sociale.
A tal proposito, da tecnico, devo dire che forse complessivamente, a livello generale, è meglio attualmente una politica di centro-destra (SI NOTI BENE CHE STO PROESCINDENDO DALLA QUESTIONI PERSONALI DEL LEADER BERLUSCONI).
Tuttavia devo ammettere che la politica del contratto d'area è nella sua impostazione ideologica MOLTO VALIDA PER LO SVILUPPO DEL MEZZOGGIORNO: basta notare che è un po' simile a quella intrapresa 40 anni fa per il decollo del nord-est. Vale a dire, creare imprese "non domestiche" che creino la cultura, la mentalità d'impresa, che facciano sentire la persona LAVORATORE-CITTADINO, attivo e partecipe così alla produzione non solo della sua azienda, ma anche della collettività locale e poi anche nazionale nonchè mondiale. La fitta costellazione di medio-piccole imprese del centro-nord-est, colossa dorsale dell'economia italiana, deriva da tantissimi padreoncini che hanno voluto devenire tali, dopo aver lavorato attivamente (anche e soprattutto come operai) in imprese già esistenti (es. la storica grande impresa fordista FIAT del nord-ovest).
Anche a Manfredonia, con il contratto d'area si potrebbe attivare questo virtuoso fenomeno. Non so se ho reso l'idea
Il problema però è una piccola percentuale che in questo modello di sviluppo si chiama "PROPENSIONE AL SACRIFICIO UTILE", ossia la volgia e la mentalità che ci deve essere di una vera volontà di cambiamento, un vero voler sentirsi il sudore addosso ma guadagnato dignitosamente, sentirsi una perla preziosa per la cara impresa dove si lavora ed il caro padrone mio fratello nella nostra stessa sorte comune!
Questo atteggiamento però secondo me è purtroppo lontano dal maggior sentire dei manfredoniani, delle istituzioni, dei burocrati che dovrebbero sovraintendere alla buona riuscita dell'idea e agli imprenditori "esteri" che dovrebbero impiantare da noi le loro imprese.
Ecco perchè tutta l'idea è deficitaria,e, come è stato per la polica degli anni '60-'70 sull' ENICHEM, chi ha guadagnato è stato solo una piccola fetta di persone a discapito di disastri gravi come quello in cui verte la realtà di MAnfredonia e del sud. Questa fetta di persone potrebbe racchiudere ad esempio Prodi, se la sua non è stata buona fede, altrimenti Prodi è stato un grande ideatore, ma buttato via perchè troppo grande!
Poi in infine c'è però da dire che Visco con la sua riforma fiscale, che vi posso giurare e dimostrare tecnicamente è andata a tutto vantaggio di Agnelli, ha messo il bastone tra le ruote a tutte le buone iniziative di chi ha un vero spirito di sinistra, come anche Prodi!!
Continuerò dopo perchè ora devo proprio andare!!
CIAO A TUTTI!
Re: ma a Manfredonia chi lavora?
Postato da Tonino Santoro il 07-06-2001 alle 18:01

Sono d'accordo con Marcuzz...il vero problema a Manfredonia sono loro...si, i cosiddetti L.S.U....sono comunque convinto di una cosa, che appena sarà risolto (dicono il 1° di luglio 2001) il probema dei Lavoratori Socialmente Utili, a Manfredonia vedremo un po di luce...auguriamocelo per il bene della nostra città... e vi prego di non scaricare la colpa sui nostri amministratori che di questa storia non hanno nessuna colpa!
Re: ma a Manfredonia chi lavora?
Postato da Marco il 02-07-2001 alle 15:43

vi racconto un aneddoto sul rapporto scuola - mondo del lavoro.
gli istituti tecnici a manfr (ma è pressapoco così in tutto il meridione ahimè) ed in particolare l' industriale sono visti come un grande parcheggio di giovani che non hanno "nessunissima" voglia di fare alcunchè: sono lì a "fare ribbello" e viva la gioventù.
ma la scuola che berlusca vuole più vicina al mondo del lavoro esiste già al nord: a Imola l'industriale è una scuola come i licei: la prendono sul serio;organizza stage estivi nelle (tante) industrie della zona e spesso chi vuole ci rimane a lavorare una volta terminati gli studi.
Ora mi rendo conto che indusrtie a manfr e dintorni non è che ce ne siano molte, ma non nessuna: perchè queste cose non si fanno? è veramente così bello non far niente?
penso che se a manfr le cose non vanno per il verso giusto, le cose si fanno a metà ecc ecc la colpa sia nel menefreghismo della maggioranza dei cittadini, non solo nella giunta (che poi ne è espressione). tutti a curare il proprio orticello e basta così, non c'è quella cultura del rispetto della cosa pubblica che fa vivere tutti (molto) meglio.
saluti a tutti
  ma a Manfredonia chi lavora?
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