![]() | | | Messaggi |  | Re: Manfredonia Tam Tam Postato da un naufrago il 09-03-2005 alle 22:41 |
Naciketas,
secondo il tuo pensiero quindi partendo dall'assunto di base che secondo te anima e adolescenza non esistono, mi chiederei, che cos'è per te la "natura" che quantomeno riconosci "esistente"?
Inoltre, spero di non averti frainteso, ma mi pare che tu faccia coincidere la maturità dell'uomo con la sua capacità di concepire laddove essa è socialmente riconosciuta, dico bene?
Ma, permettimi, quindi secondo te quei risultati disastrosi - di cui parlano anche i credenti nell'anima e nell'adolescenza e che hanno una concezione di "uomo" inconciliabile con la tua - a quei risultati, dicevo, oggi si potrebbe porre rimedio o no?
E come secondo te?
Auspichi forse una specie di rivoluzione sessuale?
In che senso?
Cosa c'è che non va secondo te nella relazione genitori-figli così come è mediamente intesa e così come si manifesta "mediamente" secondo l'ist. Roncalli oggi?
Quali sarebbero quelle tue indicazioni utili per la lettura dei dati raccolti?
Come si dovranno "leggere" e come non si dovranno "leggere" i dati emersi?
Aspetto tua gentile e altrettanto chiara risposta.
Grazie |  | Re: Manfredonia Tam Tam Postato da Naciketas il 09-03-2005 alle 23:11 |
La natura, intesa in contrapposizione a cultura (ed uso la parola natura solo in questo senso, perché non credo nella Natura filosoficamente, spinozianamente intesa), è null'altro che l'orologio biologico, che prevede tappe più o meno universali - nascita, crescita, maturazione sessuale, invecchiamento, morte. Ma l'uomo non vive sempre secondo l'orologio biologico. C'è l'orologio sociale, culturale. La differenza tra i due orologi può essere notevole e provocare qualche problema. E' quello che avviene, secondo il mio parere, nelle società industrializzate. L'orologio naturale avverte che è giunta l'età adulta, mentre l'orologio sociale resta fermo - per anni.
Non credo che la maturità di una persona consista nella conquista della capacità di concepire e di lavorare; credo però che, nel momento in cui un individuo è capace di concepire e di lavorare, debba essere considerato adulto. Se volessimo usare un criterio diverso, spirituale di maturità, avremmo delle conseguenze imbarazzanti: scopriremmo che la grande maggioranza delle persone che consideriamo adulte non sono che bambini. Un uomo su mille può considerarsi maturo. O su diecimila.
Non sono sicuro che si possa facilmente porre rimedio a quei risultati disastrosi. Occorre un mutamento sociale, ed i mutamenti sociali sono quanto di più lento si possa concepire. Non penso nemmeno che si tratti soltanto di rivoluzione sessuale. Credo che ci sia bisogno di un profondo mutamento strutturale nelle due principali istituzioni educative, la famiglia e la scuola. Più che a una liberazione sessuale, penso a una liberazione attraverso il lavoro. Penso che i ragazzi dall'età di tredici anni debbano imparare un mestiere, siano figli di operai o di avvocati. E' più o meno quello che dicono tutti i pedagogisti, compreso Locke (che educava figli di papà). Chissà perché i consulenti del Ministero l'hanno dimenticati. Eppure ci sono fior di pedagogisti, a consigliare la Moratti.
In buona sostanza, la mia risposta non è diversa da quella di mio nonno (che era analfabeta, ma è stato in Egitto ed in India, e qualcosa della vita ha capito): mandateli a lavorare. Senza alcuna venatura di disprezzo, però. Mi sembra che la negazione di un mestiere, di un lavoro manuale sia una delle maggiori violenze che stiamo facendo ai nostro adolescenti/adulti. Insieme, naturalmente, alla negazione del loro diritto alla sessualità. |  | Re: Manfredonia Tam Tam Postato da un naufrago il 10-03-2005 alle 00:02 |
Scusami, ma mi pare di ravvisare una profonda incoerenza nel tuo discorso.
Come fai ad auspicare un mondo migliore se tu stesso non solo dici di non credere nell'uomo, nell'anima, nell'adolescenza, in Dio, ma addirittura ne neghi perfino l'esistenza?
Non ti offendere, Naciketas, ma rispondi per favore a queste semplici domande:
premessa: tu in te stesso ci credi? Tu... esisti?
sono possibili solo 2 risposte
Se NO (e se sei coerente devi rispondere NO),
1. che cosa hai detto finora?
Se SI,
1. Chi sei?
2. Da dove vieni?
3. Dove vai? |  | Re: Manfredonia Tam Tam Postato da Manbrdonje il 10-03-2005 alle 00:38 |
Scusate ma perche non aprite un forum per poter discutere il „vostro“ tema?
Guarda caso cambiano i nick ma il tema e sempre quello, ed il motivo un unico solo, bloccare i commenti sul forum di Manfredonia tamtam, e difficile da capire? Guarda caso i commenti di maria, frangjschll oppure du’ naufraghet terminano sempre con una domanda.
Dal 6 di marzo non si “parla” d’altro ed tam tam e messo a tacere. |  | Re: Manfredonia Tam Tam Postato da Naciketas il 10-03-2005 alle 08:15 |
Caro naufrago, credevo volessi discutere, ma devo ricredermi.
Vediamo l'incoerenza. Io penso che il mondo sarebbe migliore se, mettiamo, la gente la smettesse di usare l'automobile, se diventasse vegetariana, se venisse superata la discriminazione tra lavoro manuale e lavoro intellettuale, e così via. Ma non credo che oggi, o domani, o dopodomani, le persone smetteranno di usare l'automobile, diventeranno vegetariane o si dedicheranno a lavori manuali. Su questo, ripeto, sono fortemente pessimista. Se però tu mi chiedi per quale via si può avere un mondo migliore, io ti dico che la via, per quel che posso vedere, è quella.
La mia esistenza. Io penso di esistere, così come chi mi vede è convinto di vedere una persona sui trent'anni che risponde al nome di Antonio Vigilante. C'è chi dice, però, che tutto ciò è frutto d'ignoranza. Chi mi vede, mi vede perché ha una vista molto imperfetta, propria degli uomini. Se avesse una vista in grado di vedere gli atomi, non mi vedrebbe più, perché gli atomi del mio corpo non si distinguono dagli atomi dell'ambiente che mi circonda. E' quindi solo per ignoranza che chi mi vede afferma la mia esistenza.
Prendiamo un pinto di vista soggettivistico. Io esisto perché so di esistere. Cogito ergo sum, diceva quel tale. Ma cos'è il mio cogitare? Posso dedurne l'essere di un ente, solo se si tratta di un pensare unitario. Ma così non è. Il mio pensare è in realtà un flusso di pensieri e di coscienza, una tempesta di astrazioni, immagini e parole interiori (cià che chiamiamo pensiero è una di queste tre cose: o pensiero astratto, digitale, o pensiero concreto, analitico, o traduzione linguistica del pensiero astratto: il parlare a sé stessi, che molti identificano tout court col pensiero, e che invece si verifica solo in certe circostanze). L'io, diceva un tale, è un avverbio di luogo.
Prendiamo un punto di vista spiritualistico. Poniamo l'esistenza di Dio. Esiste Antonio Vigilante, se esiste Dio? Anche questa affermazione sarebbe frutto d'ignoranza. Se Dio c'è, solo Dio c'è, nulla esiste al di fuori di Lui, in Lui gli esseri si sciolgono come le forme nel mare di atomi. Paradossalmente, il Dio in cui gli esseri si sciolgono non è più Dio.
Un detto sufi dice che la verità si scioglie come neve nelle mani di chi non scioglie come neve la sua anima nelle mani della verità.
Non aggiungerò altro, chiunque voglia continuare le discussioni teologiche o filosofiche è pregato di scrivermi all'indirizzo antoniovigilante@indiatimes.com
Lungi da me il proposito di mettere a tacere il TamTam. |  | Re: Manfredonia Tam Tam Postato da un naufrago il 10-03-2005 alle 09:24 |
Invito i lettori a rileggere anche e più volte il post introduttivo del Tam Tam firmato M.Cariglia dove vengono dichiarate le regole per partecipare al forum.
Laddove si ravvisasse una qualche incoerenza di quest'ultimo "tema in discussione" con quelle indicazioni preliminari (oltre che con l'art.21 della Costituzione Italiana), mi asterrò subito dallo scrivere oltre, qui e in altri forum.
Personalmente, quando qualcuno scrive cose che io non conosco e non capisco cerco di astenermi dall'intromettermi perchè rischierei di fare solo una brutta figura.
Se poi lo faccio e quindi pretendo poi di vedere l'insulto, l'offesa, la minaccia e la violenza dappertutto come risposta laddove invece (bene o male) qualcuno cerca solo di farmi ragionare, credo che avrei bisogno di fare prima anche un po' di auto-critica per voler continuare ostinatamente a motivare accuse (infondate) che stiano in piedi.
Ma, come ama dire qualcun altro, tant'è....
Per ora, rispondendo a te, gentile Naciketas,
volevo solo dirti che non mi pare che tu "salvi", scusami, "liberi" tanto col tuo disegno.
Insomma, una consolazione – per te – sarebbe già quella di una profonda e diffusa consapevolezza dell'armonia "atomica" che costituirebbe ogni differente evidenza (...o evidente differenza, fai tu)?
Una specie di accordatura totale di quello strumento musicale che chiamiamo mondo?
Dico bene?
Ma, scusa, questo mi pare troppo riduttivo oltre che scontato e superato!
Questa “consapevolezza” è un po’ fine a se stessa e “qui e ora”, lo sai meglio di me, non ha portato, non porta e non porterà mai “da sé” a quel mondo che tu esemplifichi nel tuo post.
Personalmente penso che ti sfugga una dimensione forse per te illusoria ma per me realissima: la persona.
E non in quel semplice avverbio di luogo - come tu lo definisci - "io".
La persona è molto di più. E' tanto misteriosa quanto quello che chiamiamo Dio.
Ritengo che al suo massimo livello la persona sia una individualità (molto peculiare e differenziata)-relazionantesi col mondo (fatto anche di altre persone).
Allora sì che hanno senso le istituzioni educative: sì che ha senso parlare di educare i giovani, cioè di ex-ducere: un maestro è altro dal discepolo, un discepolo è altro dal maestro, un genitore è altro dal figlio, un figlio è altro dal genitore, un 16enne è altro da un 30enne e un 30enne è altro da un 16enne. E la lista può continuare… all’”infinito” (…ma guarda un po’!).
Confondere i ruoli solo perché gli atomi sono gli stessi, è molto, dico molto pericoloso!
"Fusi" o "sciolti" come dici tu nel "tutto", mi pare solo un miraggio oppure qualcosa che è ben lungi dal realizzarsi "qui e ora"!!!!
"Relazionàti" all'"altro", al "tutto" o all'"uno" mi pare, invece, di gran lunga molto più significativo.
E quale "bussola" fornisci tu ai giovani per orientarsi?
O hai una strada vera, una strada “maestra” da percorrere coi tuoi discepoli o finisci… fuori strada!
Concludo e ti esemplifico la tua risposta (che se non vuoi dare, sei liberissimo, perché anche io mi sono già stufato di venire qui a parlare di tutto ciò con te): quali sono – per te – quei “valori” (come tu stesso li chiami) che “esistono” anche se non sai dimostrarne l’esistenza… perdona il gioco di parole, non sai dimostrarne il “valore”?
Cosa ti guida?
Dove ti guida? (Perchè non te la puoi cavare con un semplice "mi muovo ora bruscamente ora impercettibilmente").
Un semplice elenco fatto di brevi definizioni sintetiche può andare già bene.
Mettiti un po' nei panni dei tuoi discepoli e inizia a "dire".
Essi capiscono solo risposte vere, semplici e brevi.
Ora ti saluto e saluto anche il Tam Tam.
Addio! |  | Re: Manfredonia Tam Tam Postato da zagor.m il 10-03-2005 alle 10:36 |
Ciao a tutti e saluto soprattutto ai due Intellettuali Docenti di non so cosa.....ma è lo stesso. Infondo qui nel Magazin siamo tutti uguali e i pensieri ,spero,vengano rispettati da tutti"Democrazia".
Non condivido l'Addio di qualcuno perchè mi fa capire che non ha una reazione combattiva, abbandonando il campo come un'anima bastonata,senza offesa!!!!.Questo è ricerca al dialogo che tu stesso ai menzionato 
Arrivo al dunque e non sò se dico banalità.....
Partendo da due condizioni l'uomo è Cacciatore o Protettore????.In riferimento alle anime che si perdono nel nulla nel pozzo dell'inferno.
Senza andare a rileggere teologie scritte qualche migliaio di anni fa nelle sacre scritture,che io reputo SACRE e fondamentali alla nostra vita religiosa e giornaliera, come hanno fatto i due intellettuali.
Partendo dal'Oggi,e
vorrei anche , se è nelle mie possibilità far riflettere i due Docenti del Roncalli ,se ho capito bene,prima della vostra riunione con gli alunni e genitori di seguito a venire.
Tornando alle due condizioni che ho menzionato ,la prima se si cede, l'uomo diventa un'animale.
Mentre se cediamo all'altra diventiamo addomesticati.
Allora per risolvere il tutto basta vivere al centro delle due condizioni per non incorrere nel tunnel dela paura e della solitudine umana.Oggi tutti avvertiamo il peso della vita domestica e abbiamo bisogno dell'anonimato per cercare di comunicare con gli altri.Se vai giù pesante sulla religione ,di sicuro non si riesce a comunicare.
Ma!!se riesci a restare leggero,indefinito ,allora ci riesi nella comunicazione senza andare oltra l'incomprensibile.
Questo è un paradosso con cui io stesso ho provato a fare i conti.Voi discutete in maniera vecchia e troppo teologica.
Di sicuro non farete un buona impressione per gli altri che vi ascolteranno,soprattutto i giovani che hanno bisogno di stimoli e di guide che li sentono nei loro pensieri ansiosi .La musica è l'unione che avvicina le Anime e soprattutto se stessi-Whith or whitout you.U2
Ascoltarla in una chiesa non è malvagia la cosa,per lo SPIRITO delle persone ,che nel mondo occidentale è vuoto a causa della vita contemporanea
Questo è il pensiero del futuro e non il vostro vecchio e sepolto.
Parole similialle vostre e dettate e scritte in libri sacri allora, ma poste oggi in una maniera contemporanea con intelocutori contemporanei.
Ecco come si può iniziare un dialogo con i giovani, con la musica meravigliosa creatura.
Spero di essere stato esausivo vi saluto ciao ciao
zago  |  | Re: Manfredonia Tam Tam Postato da xsperation il 10-03-2005 alle 11:23 |
Scusate l'intrusione, è la prima volta che scrivo su questo articolo,ho letto tutti i vostri interventi e devo dire che alcuni sono stati bravi ad affrontare l'argomento e si è anche creato una certa collaborazione per questa iniziativa ''Tam Tam'' i miei complimenti.Ai mè,devo anche dire che c'è sempre qualcuno che rompe le uova nel paniere e non accetta le opinione degli altri e da consigli alla redazione di come comportarsi,questo non mi fa tanto piacere.
Per fortuna che la redazione ha buon senso e ha un cervello che viene azionato da ciò che legge e non si fa influenzare da altri.
Io non sono mai intervenuto fin ora per vari motivi.
Saluti a tutti. |  | Re: Manfredonia Tam Tam Postato da Manbrdonje il 10-03-2005 alle 12:28 |
Se invece di starmi tu a rompere == ===== in ogni post che scrivo, avresti letto attentamente i post precedenti. Allora forse avresti capito il motivo, provocazioni, offese e attacchi verso determinate persone.
Ma come te stesso ti definisci, sei un intruso in ogni forum ed hai un unico scopo quindi smetto di scriverti, visto che non ha senso comunicare con tipi come te.
Per Zagor,
sul tuo; abbiamo bisogno dell'anonimato per cercare di comunicare con gli altri.
Ti chiedo, perche?
L’anonimato non incita all’offesa, molestia, ed altro?
Da diversi visitatori del forum, io ho ricevuto la loro email e tuttora continuo ad avere un’ottima corrispondenza, ed amicizia che posso dir loro sono degl’ottimi amici/he.
Se sono sincero perche mi devo nascondere dietro un nick?
Non credi che se noi tutti dovremmo lasciare il nostro indirizzo alla redazione, avremmo un dialogo più rispettoso e amichevole?
Naturalmente saremo un numero di visitatori inferiore all’attuale, ma non e’ meglio la qualità alla quantità? |  | Re: Manfredonia Tam Tam Postato da zagor.m il 10-03-2005 alle 13:02 |
Ciao Umberto
Intanto vorrei chiedere scusa per gli errori che ho commesso nel mio post,sinceramente è dura stare dietro agli intellettuali !!!! 
lavorare a tredici anni lo dicono agli altri, ma!!! loro l'hanno fatto????bho!!!
Nascondersi dietro a un nich perchè forse si può dire tutto e niente.
Il problema comunque rimane l'anonimato non è una bella cosa ...è un tema che affronteremo in seguito scusami ma devo purtroppo scappare ciao ciao
Zago | |
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