![]() | | | Messaggi |  | Re: Manfredonia Tam Tam Postato da Naciketas il 10-05-2005 alle 18:19 |
Visto che vi piace il calcio, facciamo una metafora calcistica. Promuoviamo miracolosamente il Manfredonia in serie A: domenica gioca con il Milan. Bella partita, che finisce però con la completa umiliazione del Manfredonia. 10 a 0 per il Milan. Si chiama "cappotto", mi pare.
Ora, il giorno dopo - che sarebbe lunedì prossimo: sto profetissando - vecchietti e nullafacenti discutono. "I nostri giocatori sono troppo viziati, se li facessero allenare di più...", dice uno. "E' che non sanno giocare, non c'entra niente l'allenamento", aggiunge un altro. "Dovrebbero guardare giocare chi lo sa fare, così imparano", azzarda un terzo.
Io direi: il Manfredonia ha perso perché ha giocatori che valgono meno. Ed i giocatori valgono meno perché Manfredonia non è una città ricca come Milano, e quindi non può permettersi di comprare dei campioni. E quindi la colpa è della società (intesa come società di calcio).
Usciamo adesso dalla metafora. Dire che bisognerebbe saper dare qualche ceffone ai nostri ragazzi - o semplicemente essere più severi con loro - è come dire che basta far allenare di più un calciatore del Manfredonia per farlo diventare un Totti. Dire che sarebbe sufficiente che avessero buoni modelli, è come dire che a un giocatore del Manfredonia basterebbe guardare ossessivamente le partite del Milan per diventare un campione.
Certo, se a Manfredonia i genitori fossero tutti perfetti, forse nessuna ragazzina si prostituirebbe. Ma a Manfredonia i genitori non sono perfetti: è questo il punto, è questo il problema: ed i problemi, soprattutto quando sono problemi sociali, non si possono risolvere con un auspicio. Bisogna capire perché a Manfredonia tanti genitori non sono perfetti - ed allora arrivi inevitabilmente ai soldi. Lasciate perdere la crisi dei valori e sciocchezze simili. I problemi umani sono sempre provocati da soldi. Non, sia chiaro, sempre e solo dall'assenza di soldi; anche l'eccesso di soldi disumanizza. Nel caso specifico, però - nel caso di Manfredonia, o Foggia, o Cerignola, o di Lucera, o di Partinico - il problema è nel fatto che a certa gente i soldi mancano. E non mancano da oggi o da ieri. Mancano da sempre. Un'assenza atavica, una privazione d'umanità ancestrale.
La mia metafora contiene un aspetto offensivo nei confronti di certi manfredoniani. Sto dicendo che, come i calciatori del Manfredonia vangono per forza di cose meno di quelli del Milan, così molte persone di Manfredonia, o di Foggia, o di Cerignola, o di Lucera, o di Partinico, valgono meno. Prima di indignarvi, fate raccontare una cosa.
Per qualche tempo ho lavorato come educatore, a Lucera ed a Cerignola. A Lucera ho visto bimbi di sei e sette anni con gravi ritaro psico-fisico, dovuto al fatto che erano denutriti. Non gli avevano dato abbastanza cibo nei primi mesi di vita. Erano bambini che non parlavano né in italiano né in dialetto. Ululavano. Uno una volta mi strappò la maglia di dosso. La violenza era il suo modo di comunicare. A Cerignola ho visto ragazzini quindici anni ià arrestati per furtarelli o spaccio, assolutamente convinti che la malavita sia una vita eroica, da persone in gamba.
Per queste persone, come per le persone del quartiere Candelaro di Foggia, ad esempio, la vita offre meno possibilità. C'è una specie di menomazione esistenziale: è come se fossero sintonizzati fin dalla nascita su un canale che trasmette solo grida e rumori. E violenza.
Come si spezza l'incubo? Appellandosi a chi ci sta dentro? Chiedendo che i genitori diano da mangiare ai bambini nei primi mesi di vita? Ma loro non lo capiscono, perché loro stessi sono ritardati per non aver ricevuto sufficiente nutrimento nei primi mesi di vita. Ed allora deve intervenire chi sta fuori. E deve intervenire creando possibilità di vita, non facendo l'elemosina, né fcendo prediche.
Insomma, è un problema politico, anzi economico. Politico in quanto economico.
E' un problema anche estetico ed ecologico, credo: e spiego l'accenno all'Enichem ed a Bronfenbrenner.
Certa psicologia più recente afferma un punto di vista olistico o ecologico; sostiene, in altre parole, che quello che siamo è strettamente legato all'ambiente in cui siamo. L'uomo è pare dell'ambiente, la mente è un momento della natura. La salute dell'una è legata alla salute dell'altra.
A Manfredonia avete permesso e permettere la distruzione dell'ambiente naturale per la costruzione di mostri ecologici. Avete scelto il brutto e l'utile. Questa scelta è una ferita nella vostra -nostra, perché ora ci sono anch'io - anima. Avete cacciato via la bellezza per far entrare l'utile. Non meravigliatevi se quella mostruosità si presenta nelle strade, il sabato sera, al bar, nelle aule scolastiche. Viene a riscuotere, beffarda, il suo compenso. |  | Re: Manfredonia Tam Tam Postato da Manbrdonje il 10-05-2005 alle 18:53 |
Aureliano non stai mica cercando di “afferrare” la curva?
“Ù nirv” non era usato per “l’educazione”, ma “A frèvul” e la famosa “bacchetta” dei “poveri” maestri stressati.
Se o qualche ceffone, sono entrambi superflui e ripeto con la violenza non educhi “un fico secco” anche un piccolo schiaffeto non ti sarà mai perdonato, e chi vorrà adesso affermare il contrario, lo farà solo per giustificare i “suoi” ceffoni verso i suoi figli.
Sul come certe persone, sono, praticano e “usano” la fede cattolica sono in pieno accordo con te, ma mi puoi spiegare cosa cambierà nei giovani che da domani andranno a messa o in parrocchia? Cosa si aspetteranno, a parte dell’Ave Maria, e Padre nostro?
Dovranno raccontare i loro peccati ad una persona sconosciuta e chiedere perdono?
Siamo nel 2005 è la chiesa che deve cambiare, è il parroco che deve uscire dalle sue mura.
Conosco giovani che entrano in chiesa quando il prete è fuori (me compreso) e questo dovrebbe dare da pensare alla chiesa.
La parrocchia non è terrificante, ma per la gioventù d’oggi è noiosa ed antiquariata.
Non è San Francesco che farebbe riflettere ma un parroco moderno (ai tempi).
Non partire per Gerusalemme, ma rumen à Mambrdonje. C’è tanto da fare… |  | Re: Manfredonia Tam Tam Postato da zagor.m il 11-05-2005 alle 17:19 |
Ciao a Tutti
Dunque per Naciketas sono primi,cioè i genitori ad essere educati e poi i figli da come ho compreso il discorso o no???
Se è la prima ipotesi devo darti ragione e vuoi il perchè in maniera modesta.
Ebbene ,sono sempre più convinto che i genitori di oggi ,cioè quelli della mia stessa età o giù per li, purtroppo rispetto a noi, non hanno mai avuto la fortuna di trovare percorsi nel benessere (lavoro)o possibilità di far parte della schiera delle persone, che dopo gli studi, non hanno avuto nessun problema di entrare a far parte della fascia lavorativa locale e non . A differenza di noi che le hanno avute, e i genitori più fortunati favotriti in sede locale a trovare la strada del benessere.La stessa cosa la si può dire a Noi esiliati,che con notevoli sacrifici siamo riusciti ad aprire la breccia del benessere, nel nostro piccolo naturalmente, anche nella vita sociale del posto che ci ospita.Ci siamo fatti largo e siamo riusciti a raggiungere i traguardi che in sede locale erano per noi impensabili.
Quindi l'educazione che abbiamo dato ai nostri figli ,nella maggior parte delle famiglie emigrate dal sud, è stata piuttosto serena e tranquilla dal punto di vista economico e soprattutto per i servizi che la stessa comunità ci ha offerto .
Perciò deduco e non so se il mio ragionamento serva a qualche cosa,i genitori di oggi e quelli del sud in primis, sono soprattutto adagiati, rassegnati alle condizioni di vita locale,che da anni hanno avuto , subito e soprattutto sopportato .La Rasseganzione a non poter raggiungere niente è il male che bisogna curare alla fonte e i genitori di oggi sono quelli che maggiormente sono stati colpiti da ieri.E' chiaro che avere un genitore in queste condizioni non fa altro che non educare nessuno nemmeno i suoi cari e se stesso.
Saluto tutti ciao ciao spero di essere stato chiaro nel mio piccolo
zago |  | Re: Manfredonia Tam Tam Postato da MTV il 16-05-2005 alle 15:01 |
Ciao Rita! Ciao dona flor!!
Tutto ok?
Per Rita: a quando il prossimo punto della situazione sul Tam Tam?
Per dona flor: ho acquistato il libro di cui sei protagonista... (mi ero incuriosita troppo per la faccenda dei due mariti ).
Bacioni ad entrambe!
MTV |  | Re: Manfredonia Tam Tam Postato da dona flor il 16-05-2005 alle 22:58 |
Ciao MTV!!!!
si qui va tutto benissimo...a parte delle giornate particolarmente faticose e lunghe,va tutto molto bene....
Il libro è fantastico come tutti i libri di Amado...io gli adoro...sono gli unici libri che mi fanno perdere ogni cognizione quando li prendo in mano...tu pensa che in libreria tento molto spesso di cambiare genere, ma inesorabilmente finisco nella mia adorata America Latina...la adoro...forse perchè i miei tratti somatici e molti dei miei comportamenti somigliano a quelli dei suoi abitanti...è una sorta di richiamo!!!
La storia di Dona Flor e dei suoi due mariti è molto simile alla mia in tutto e per tutto anche nella professione del suo secondo marito..è quasi incredibile!Ovviamente eliminando le esagerazioni del caso...
Ti auguro una buona lettura e mi raccomando poi fammi sapere come l'hai trovato!!!!
Ti saluto e saluto tutti del Tam Tam
A presto ,francy |  | Re: Manfredonia Tam Tam Postato da zagor.m il 17-05-2005 alle 10:11 |
Ciao e buon giorno al Tam Tam.
Cosa c'è di meglio che sentire una buona canzone per iniziare bene la giornata e andare oltre l'immaginazione.
"Carpet Crawlers" "Firt of Firth" Genesis
p.s Vi siete mai chiesti il perchè incontrando vecchi amici a manfredonia la prima domanda che vi viene posta è quella
ciao che lavoro stai facendo,oppure, non ti vedo più da tanto,come sei cambiato ...... e mai come Stai???bho!!!!è normale tutto ciò???
ciao ciao
Zago |  | Re: Manfredonia Tam Tam Postato da dona flor il 17-05-2005 alle 12:58 |
Buon giorno,Zagor!
Si è normalissimo...non ti preoccupare...quando torno a volte mi fanno il conto degli esami...
Il mese prossimo comincio la tesi e secondo me mi faranno pure il conto delle pagine che scrivo,ma alla fine dai che c'è di male!Quando stai tropo fuori poi cominciano anche a mancarti queste cose....
Ti saluto ciao!  |  | Re: Manfredonia Tam Tam Postato da Rita il 17-05-2005 alle 18:50 |
comincio a chiedermi se abito a Manfredonia o in un altro paese????
Oppure sono oltremodo fortunata o, magari,.....semplicemente regalo sorrisi e, di conseguenza, tanti ne ricevo!
Vado in bicicletta e nessuno mi guarda (forse per l'età e la mancanza di attrattiva);
Esco in tuta per fare la spesa o una passeggiata e nessuno ci fa caso;
Ho un'auto al limite dello sfasciacarrozze e non lo considero motivo di vergogna;
Ho dei vicini deliziosi che si fanno moderatamente gli affari miei e la cosa, non solo non mi dispiace, ma mi rassicura quando sono sola o lascio i miei figli da soli a casa;
Conosco donne, tutte rigorosamente sipontine, che hanno figli fatti a 18 come a 38 anni e nessuna delle stesse mostra sintomi di labilità mentale;
I miei figli si vestono un po' come cavolo pare a loro e sicuramente sono uguali ai loro amici. E la cosa non mi sconvolge, anzi......
Ricordo con molta tenerezza una ragazza, tanto imbranata, sbarcata a Roma in quel del 1977 con le sue gonnelline a pieghe e i jeans che per chiuderli doveva spalmarsi su di un letto e rimettersi dritta senza piegarsi pena ritrovarsi con la cerniera divelta!
Tempo 3 mesi e la stessa deficiente vestiva con l'eskimo, le polacchine e la borsa di tolfa chediolaperdoni!!!Ma era iscritta a Scienze Politiche:o si adeguava all'abbigliamento corrente o rischiava ogni giorno fischi e improperi irripetibili. Ed aveva un disperato bisogno di parlare con qualcuno e sentirsi parte del gruppo.
Non credo che la situazione sia di molto cambiata e tutti gli adolescenti o semitali hanno bisogno di sentirsi parte di un gruppo e con l'abbigliamento lo comunicano.
Trovo molto più odioso fare gli snob "allarovescia"!
Oppure leggere "ma come è rimasta indietro Manfredonia e come abbiamo fatto bene noi ad andarcene che ora siamo così avanti e così aperti!!!" Ma de' che? Aperti in che senso?????
Boh!
Oppure devo leggerci un desiderio di rivalsa verso chi quella scelta non l'ha fatta per mille e più ragioni nessuna delle quali può essere sindacata da alcuno.
Ed è rimasto in questa triste, brutta, sfaccendata, futile ed inutile cittadina meridionale!!! |  | Re: Manfredonia Tam Tam Postato da zagor.m il 18-05-2005 alle 11:10 |
Mha!!!
Aperti de chè???Onestamene di un bel niente ,cambia solo qualcosina e te la spiego se vuoi cara Rita.
Ho due figli Uno ha 20 anni frequenta l'università di Informatica a Povo,l'altro le scuole alberghiere di Levico è al primo anno .Il primo oltre allo studio, lavora il sabato e la Domenica in fabbrica per tirarsi fuori due lire e pagarsi le rette universitarie molto salate.
Mentre l'altro mio figlio è quasi pronto per iniziare il percorso lavorativo ovunque lui vorrà,non ci sono problemi.
Questa è la differenza tra il nostro territorio e manfredonia.
Se il semaforo è verde OVUNQUE non lo deve essere solo al nord in senso lato.Ecco del perchè siamo sempre spinti a commentere queste differenze,perchè le notiamo sempre, ogni volta che torniamo nella nostra amata terra senza offesa.Le possibilità devono esserci ovunque OK!!!!
Vorrei vedere manfredonia ricca senza snobbismi dall'idraulico al dottdal giardiniere al prof.
Vorrei vedere i ragazzi sereni felici ,ma purtroppo la loro felicità dura fino al termine della scuola statale poi .........iniziano i veri problemi per chi ha deciso di restare.
Rita, non puoi dire che non è vero tutto ciò è la triste realtà NOSTRA,per la stragrande maggioranza dei ragazzi purtroppo.
Cosa fare ??? cambiare semplicemente mentalità la scuola deve, è obbligata a inculcarla ai giovani Sipontini ,soprattutto per la scelta formativa .
La scuola deve avere un filo di collegamento con le società lavotrative locali,per far si che il giovane studente abbia la possibilità di un lavoro che gli compete in base alla sua formazione.
Qui in Trentino la scuola sta cambiando stà avvenendo una rivoluzione storica ,i metodi dei percorsi scolastici si stanno modificando, è in atto la nuova legge quadro del sistema scolastico che la rende più Autonoma e segue lo studente dall'inizio fino alla fine degli studi anche universitari per poi permettere al giovane la costruzione del suo progetto di vita con l'aiuto della scuola.
Se la scuola non aiuta lo studente nella decisioni del suo futuro e lo segue siamo sempre punto e a capo.
ciao
Per dona flor
in bocca al lupo per i tuoi studi
ciao
zago |  | Re: Manfredonia Tam Tam Postato da Rita il 18-05-2005 alle 12:14 |
X Zago
velocemente ti rispondo solo con alcune considerazioni:
Da almeno 3 anni sono il tutor per lo stage aziendale che il Toniolo organizza per i propri studenti durante il periodo estivo. Ho seguito almeno 6 ragazzi prima presso la Webbin e poi presso l'agenzia Scenario, entrambe di Manfredonia.
I ragazzi sono stati scelti dalla scuola seguendo le loro inclinazioni e in vista di un futuro inserimento lavorativo.
Sono state esperienze formative sia per i ragazzi che per le aziende che li hanno ospitati. E come me diverse agenzie bancarie, assicurative e studi di professionisti lo hanno fatto.
Quindi le scuole sipontine non dormono e ti assicuro che offrono percorsi formativi di tutto rispetto. Il nostro Antonio, docente del Roncalli, penso tu convenga con me, è un ottimo insegnante, anzi eccellente! E i metodi innovativi che inserisce nei suoi programmi ne sono la dimostrazione.
Mia figlia ha scelto il liceo classico, ha appena compiuto 18 anni e da quando ne aveva 9 frequenta regolarmente i campi avventura del wwf per il quale, ora che è maggiorenne, dalla prossima estate lavorerà come animatrice per i più piccoli. Quindi a volerle trovare le occasioni per arricchire il proprio curriculum scolastico e lavorativo non è che noi si sia proprio a burkina faso!!chiedendo scusa al paese africano
Frequenta il liceo Lanza di Foggia ed ha insegnanti di tutto rispetto con un POF che contempla attività extrascolastiche varie che a volerle seguire tutte non avrebbe più tempo per studiare.
Idem posso dire per mio figlio: 2° circolo di Manfredonia ed insegnanti preparate e molto motivate. Quest'anno hanno introdotto diverse visite guidate ai musei più vicini a Manfredonia con molto profitto per i più piccoli.
Quanto alle occasioni di lavoro che il nostro territorio non offre ci sono fattori economici, sociali e culturali che vi incidono e che sarebbe troppo semplicistico addebitare allo stato della scuola nel sud o alla nostra mancanza di voglia di fare (e che palle!). Se vuoi possiamo anche addentrarci in questo labirinto, ma ti prego finiamola di pensare che fra nord e sud ci siano in mezzo anni di progresso e differenze abbissali e che tutto quello che viene da oltre bologna sia una manna del cielo e quello che abbiamo noi sia a' schifezza da schifezza.
Magari nel pomeriggio di scrivo un piccolo siparietto avvenuto anni fa a casa di mio nonno il cui figlio maggiore, emigrato in quel della civilissima e "molto avanti ed aperta" Milano, fungeva da portatore di novità e
innovazioni.......
A più tardi
Rita | |
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