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  Enichem: a che punto siamo?
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Enichem: a che punto siamo?
Postato da Francio il 17-01-2003 alle 09:09

Ieri sera, facendo zapping, sono incappato in un programma di RaiTre che si occupava del caso Enichem di Siracusa (http://www.repubblica.it/online/cronaca/enichem/enichem/enichem.html), di cui tanto si sta parlando in questi giorni.

Ad un certo punto e' apparsa una cartina dell'Italia, con dei puntini di diverso colore che indicavano gli insediamenti dell'Enichem sul territorio.
I colori indicavano una scala di potenziale pericolositā e inquinamento dei siti.
Su Manfredonia c'era un bel pallino Blu (il massimo della pericolosita').
Mi rivolgo alla redazione: e' possibile sapere qualcosa in piu' sulla fantomatica bonifica che doveva esser fatta nell'area dell'ex enichem?

Inoltre, mi piacerebbe sapere se pure qui, per risparmiare, buttavano i rifiuti tossici nella monnezza comune...
Grazie.
Fra
Re: Enichem: a che punto siamo?
Postato da Osservat. Sipontino il 17-01-2003 alle 09:20

Bravo Francio, finalmente hai effettuato
un intervento che mi piace, continua cosi,
senza attaccare il grande Nicola Riccardi,
a volte mi dai l'impressione di essere invidioso e che vorresti prendere il suo
posto. Chiusa parentesi, hai ragione Francio, che fine ha fatto lo monnezza della nostra Enichem? Infatti in TV la zona di Manfredonia era indicata come ad alto
rischio. Ma lo domanda non vā rivolta alla redazione ma agli organi competenti in materia, Assessorato all'ambiente,etc.
Su quella area disastrata che tanti danni
ha procurato all'ambiente si parla poco
a Manfredonia, come si parla poco della
grande centrale del Gas, che dovrebbe essere
ubicata vicino Manfredonia, semprechč i proprietari della ditta la spuntano in sede
di causa (queste notizie le ho attinte da
Telenorba).
Re: Enichem: a che punto siamo?
Postato da Francio il 17-01-2003 alle 14:22

Solo per precisare che non ho alcun motivo di essere invidioso di Riccardi, visto che lavoriamo in due settori diversi (anche se entrambi informatici) e, soprattutto, visto che sono piu' che soddisfatto di quello che faccio.

Semplicemente, a volte non sono daccordo con il tono ed il contenuto di alcuni suoi articoli e lo faccio notare.
Per il resto, ho gia' avuto modo di elogiarlo (su questo forum) per l'utilissimo servizio che offre con questo sito.
Fra
Re: Enichem: a che punto siamo?
Postato da tarzan il 17-01-2003 alle 18:22

Aggiacciante!!!Ieri quando ho sentito la notizia dell'Enichem di Siracusa ho pensato chissā cosa hanno combinato a Manfredonia.Ora apprendo che Manfredonia ha il bollino blu ma non quello delle banane ma quello di alto rischio!!!Minchia e nessuno dico nessuno che ci informa o che,spero l'abbia fatto almeno la gazzetta del mezzogiorno(dove sono io adesso non la si trova in edicola)Ora speriamo che il solito politico di turno non continui a prenderci in giro come quando ci dicevano che l'Enichem era sicura(?)e non creava danni.Speriamo che sia onesto e che ci dica la veritā,con l'augurio di non creare allarmismi
Re: Enichem: a che punto siamo?
Postato da Osservat. Sipontino il 17-01-2003 alle 18:36

Ok Francio ci credo, comunque restiamo sul
tema,presumendo che i liquami dell'Ex Enichem non siano ancora siano stati smaltiti, quando avverrā la bonifca completa, e sarei curioso di sapere se vengono/verrano presi dei campioni di acqua di mare nelle vicinanze dell'ex stabilimento e nelle falde acquifere sempre nelle vicinanze dell'area.Ma qui ragazzi non c'e molta informazione, speriamo che qualche internauta informato e volenteroso ci fornisca qualche elemento.
Re: Enichem: a che punto siamo?
Postato da Giovanni il 18-01-2003 alle 09:05

Ragazzi non preoccupiamoci pių di tanto, queste notizie sono vecchie, la situazione di manfredonia č la solita da diversi anni. Ecco perchč le fonti di informazione locali non ne parlano... sono cose risapute.
Re: Enichem: a che punto siamo?
Postato da Osservat. Sipontino il 19-01-2003 alle 09:27

Saranno storie vecchie, caro Giovanni, ma
sai bene, che a Manfredonia vige la moda di
vendere nei mercatini e nelle strade, prodotti ittici, tra i quali le cozze, prive di qualsiasi etichettatura di provenienza e altro, e chissā magari raccolte proprio dai pali di sostegno del porto Industriale, ma anche la salute di tanti di noi che l'estate si recano a mare,potrebbe essere a rischio.Ecco perchč si dovrebbe monitorare spesso lo stato di salute del Mare, specialmentela zona vicino l'Ex Enichem.
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