![]() | | Istituzioni a Manfredonia e nel sud: CHIAVE ESSENZIALE PER LO SVILUPPO! | |
| | Messaggi |  | Istituzioni a Manfredonia e nel sud: CHIAVE ESSENZIALE PER LO SVILUPPO! Postato da RAFFAELE il 11-04-2001 alle 17:41 |
C'è nella letteratura economica e non, motlissimo circa l'importanza delle istituzioni (intendendo per queste tutto quello che è al servizio del cittadino.
La loro salute, ha permesso, insieme ad altri fattori, tra cui la cultura (rimando allo specifico forum), lo sviluppo di questa ammiranìbile regione dell'Emilia-romagna e del centro-NORD-EST, costellato da tantissimi padroncini, spina dorsale dell'economia italiana.
A Manfredonia e nel sud l'assenza o la cattiva salute delle istituzioni sono state e ahimè sono ancora, insime ad altri fattori, tra cui la cultura, la causa del mancato avvio dello svuluppo!! |  | Re: Istituzioni a Manfredonia e nel sud: CHIAVE ESSENZIALE PER LO SVILUPPO! Postato da Paola Simonelli il 03-05-2001 alle 20:10 |
Che lo Sviluppo sia un fattore importante, siamo d'accordo, ma non facciamo paragoni con il Nord-Est.
Ogni Regione ha una sua realtà e ogni Regione dovrebbe sviluppare il meglio che ha. L'Emilia è riuscita a sviluppare il Turismo, è vero, ma la Puglia così come la mia Regione Abruzzo oltre ad avere un numero di laureati maggiore del Nord-Est (e quindi non paragoniamo la cultura) potrebbero vivere solo di Turismo per i territori che la stessa Emilia assolutamente non ha. Le Zagare così come la costa di S. Vito Chietino o Golfo di Venere sono forse la costa di Rimini? E il Golfo di Manfredonia è forse da paragonare con quale Golfo Emiliano?
La verità è che forse nel CentroSud non sempre siamo riusciti a scegliere i migliori politici, benchè tanti sono addirittura diventati Ministri.
Un saluto da Paola Simonelli
www.paolasimonelli.com
info@paolasimonelli.com |  | Re: Istituzioni a Manfredonia e nel sud: CHIAVE ESSENZIALE PER LO SVILUPPO! Postato da RAFFAELE il 07-05-2001 alle 01:01 |
Mi permetta cara Paola di darle del tu, dal momento che essendo cristiano non mi piace forme distaccate e spero in un mondo di fratellanza vera, nonstante forse tra poco potrebbe diventare onorevole; glielo auguro, anche se non condivido molto la strategia del suo partito, nonchè talune idee e/o proposte.
Riguardo al forum, ti replico chiarendo alcuni concetti di cui forse hai una diversa conoscenza o intendi diversamente.
Anzitutto vorrei anche qui chiarire che QUANDO PARLO DI CULTURA, INTENDO ANZITUTTO LA MENTALITA' DI UN'AREA GEOGRAFICA, POI IN SENSO LATO QUELL'INSIEME DI VALORI CONDIVISI, USANZE, TRADIZIONI, KNOW-HOW, SPIRITO IMPRENDITORIALE O ALTRE REALTA' PIU' O MENO RADICATE CHE DEFINISCONON IL PARTICOLARE AMBIENTE IN CUI SI VIVE. L'AMBIENTE IN GENERE E' UN SISTEMA DI OPPORTUNITA' E/O DI CONDIZIONAMENTI. NON INTENDO LA CULTURA COME LA SI IMMAGINA COMUNEMENTE COME UNA SORTA DI VIRTU', DI QUALITA', TUTT'ALTRO; INTENDO INVECE UNA REALTA' PRESENTE IN OGNI COMUNITA' LOCALE, PRESENTE CON PROPRIE CARATTERISTICHE E SPECIFICITA' (SOPRATUTTTO STORICHE). REALTA' CHE PUO' ESSERE GIUDICATA MIGLIORE O PEGGIORE RISPETTO AD ALTRE NON IN ASSOLUTO, MA SOLO RELATIVAMENTE A DETERMINATI ASPETTI.
Per quel che riguarda l'Emilia, ti dico che ahimè questa regione non è stata solo in grado di sviluppare il terzo settore in un territorio originariamente paludoso e poveramente agricolo ed arretrato, ma è riuscita anche a sviluppare il settore secondario con miriade di piccole e medie imprese, ripeto vera spina dorsale dell'economia italiana, pur tuttavia conservando e, anzi rendendo industrializzato anche il settore primario (basta vedere a PArma la BARILLA e la PArmalat).
E' vero al sud si può "far molti soldi" con il turismo e valutando l'empiria, la politica economica e di sviluppo precedente e che forse tenta di continuare in quella dei contratti d'area, è risultata inefficiente per lo sviluppo, INTENDENDO QUESTO COME NON SOLO L'ENTRATA E LA GENERAZIONE DI NUOVA RICCHEZZA, MA SOPRATTUTTO LA CIRCOLAZIONE E LA CONSERVAZIONE NELLA PERPETUAZIONE E NELL'ACCRESCIMENTO DOMESTICO.
Ecco perchè io dico che è importante la cultura. Bisogna non solo inventare ed applicare una determinata politica attuata dagli onorevoli o dai ministri, ma IL VERO LAVORO, DIFFICILISSIMO MA ASSOLUTAMENTE DECISIVO LO DEVE INTRAPRENDERE E FATICOSAMENTE E DETERMINATAMENTE CONTINUARE A PERPETUARE, PROPRIO LA COMUNITA' LOCALE. SI DEVE CIOE' INDISPENSABILMENTE CREARE QUELLA CULTURA, QUELLA MENTALITA', QUEL MODO DI VIVERE, DI PENSARE, AHIME' DIFFICILE DA ATTUARSI PERCHE' RIVOLUZIONANTE E RIVOLUZIONATO. SI DEVREBBE ATTUARE UNA POLITICA S O C I A L E, OSSIA UNA STRATEGIA CHE GETTI LE BASI PER LA CREAZIONE DI QUEL SISTEMA SOCIO-CILTURALE, QUEL TESSUTO SOCIALE FATTO ASSOLUTAMENTE NON PIU' DI INDIVIDUALISMO E DIFFIDENZA, MA IN MODO RIVOLUZIONARIO, FATTO DI COOPERAZIONE, COLLABORAZIONE, SOLIDARIETA', INSOMMA UNA MENTALITA' ED UN ATTEGGIAMENTO NUOVO DI FIDUCIA IN SE STESSI, NEI PROPRI FAMILIARI E FIGLI (ecco che dovrebbe cambiare in modo rivoluzionario anche il modo di pensare nella famiglia)(RIMANDO AL FORUM),E NEGLI ALTRI.
Ecco il miracolo emiliano e di tutto il centro-nord-est, con la seconda industrializzazione.
Tutto questo qui è stato possibile, grazie anche e soprattutto al modo di pensare dei burocrati e di agire delle istituzioni, in quasi completa sinergia con il popolo, in vista di un fine comunemente sentito come vantaggioso (ecco la cooperazione, la solidarietà), hanno permesso, senza ostacolare, lavorando bene, la libera iniziativa privata che ha visto la nascita di cooperative, imprese individuali e soprattutto i COSI' TANTO MIRACOLOSI DISTRETTI INDUSTRIALI. Pur notanto oggi una maggior attenzione verso la realtà della media/piccola impresa da parte delle forze di centro-destra (ciò non vuol dire che io sia di destra TENETELO BEN PRESENTE), in quegli anni di decollo di queste regioni, si sa chiaramente che nell'Emilia-Toscana-Marche "rosse" ha contribuito molto l'allora Partito Comunista; nel Veneto "bianco" invece è spiccata la Democrazia Cristiana. Contribuito nel senso che comunque ha funzionato la mentalità solidaristica e non clientelare per lungo tempo e forse ancora in alcune parti oggi presente nel sud. La solidarietà ha funzionato, anche se forse è stata di natura illecita, pensando ai presunti e direi per questo detto finora, probabili circoli chiusi di finanziamenti delle "cooperative rosse" al PCI -> Pds, e poi DA QUESTI ALLE COOPERATIVE. Ecco la sinergia, forse giuridicamente da condannare, ma sicuramente economicamente e socialmente perfettamente efficiente.
Anche se non in questo caso la legge è giusta, si ricordi che essa non lo è sempre: si pensi ad esempio alla pressione fiscale eccessiva o ad altre leggi che discorcono il corretto funzionamento dell'economia e della vita civile.
COncludo quidi dicendo che oggi più che mai, lo sviluppo a MAnfredonia, nel Meggiogiorno d'Itlaia, nonchè nel Sud o nell' Est del mondo è I N D I S P E N S A B I L I S S I M O !!!
Per la stessa conservazione del mondo.
A Manfredonia, al Sud, ciò che è assolutamente indispensabile, al di là di Berlusconi o di Rutelli o di Giovanni Paolo II, o di un nuovo Mussolini o Stain, o della ancor peggio anarchia-oligarchia collettivista e comunista - capitalista liberticida, ci vuole quella rivoluzione sociale che cerchi con tantissimo sangue e sudore, di rompere i vecchi assetti sociali e di potere, la vecchia mentalità egoistica e falsa, di scarsa fiducia nel prossimo. Solamente così si potrà sperare e vivere, non c'è assolutamente altro rimedio. Tutto il resto è un calderone di chiacchere e sprechi sterili!!! | | Istituzioni a Manfredonia e nel sud: CHIAVE ESSENZIALE PER LO SVILUPPO! | |
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