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Fitto a Manfredonia?
Postato da Bill Gates il 24-08-2002 alle 10:44

Volevo sapere se a qualcuno risulta che Fitto verrà anche a Manfredonia per giustificare la chiusura del reparto di Chirurgia.
Re: Fitto a Manfredonia?
Postato da Giovanni il 24-08-2002 alle 20:31

LE RAGIONI DI FITTO
Sanità locale tra realismo e opportunismo
di Pietro Ostellino (editorialista del Corriere della Sera)

L'ingiusta contestazione cui è sottoposto da giorni il presidente della Puglia, Raffele Fitto, "reo" di tentare di razionalizzare la sanità locale, suggerisce una riflessione più generale. "Lo Stato italiano è esteso e costoso come tutti gli altri Stati europei maturi; per altro verso, invece, esso si differenzia da questi ultimi perché debole e inefficace", ha scritto Sabino Cassese in "La storia e i caratteri dello Stato" pubblicata nel "Ritratto dell'Italia" (Editori Laterza, 2001). Aggiungendo: "Nelle strutture pubbliche si annidano immobilismo e inefficienza: più nella metà del personale è addetto a far funzionare la macchina pubblica, premiando l'autoamministrazione rispetto all'amministrazione". "Più della metà della popolazione da' un giudizio negativo delle strutture statali, ritenute esigenti e costose, indecifrabili, di difficile accesso, poco orientate all'utente, al servizio più di se stesse che della società che dovrebbero servire".

Questo Stato "esteso e costoso", secondo una relazione del Senato approvato all'unanimità nel giugno 2000, aveva prodotto, a partire fin dagli anni Cinquanta e con tempi di attuazione di 20-30 anni, 134 ospedali incompiuti, dei quali 62 non si sapeva se lo sarebbero mai stati, per una spesa fra i 20 e i 30 mila miliardi. Ospedali voluti da "nobili ragioni" locali, ma anche e soprattutto – a giudizio del relatore, senatore Ferdinando Di Orio (Ds) – da "meccanismi più concreti che, a partire dalla 'fabbrica ospedale', garantivano ben noti ritorni in termini economici e clientelari, dalla scelta dei terreni alla gestione degli appalti all'assunzione del personale". Aggiungeva la relazione senatoriale che, "proprio a causa dell'abnorme durata dei lavori di costruzione, molte delle strutture soffrivano il paradosso che quando saranno finalmente attivate risulteranno già obsolete".

Di fronte al "disastro sanità", governo e Regioni avevano già concordato, l'8 agosto 2001, tetti di spesa regionali. Il centrodestra ha poi programmato un piano di riordino del settore, delegandone l'attuazione alle Regioni, che prevede la chiusura dei piccoli ospedali e la concentrazione delle principali specializzazioni mediche e chirurgiche in grandi centri superspecializzati, nonché tutta una serie di altre misure "tecniche".

Risultato: il presidente della Puglia, Raffaele Fitto, che per primo ha fatto approvare dalla propria giunta uno schema di attuazione del piano governativo, è finito nei guai. Il presidente del Lazio, Francesco Storace (destra sociale di An), ha preso immediatamente le distanze, accusandolo di mentalità "ragionieristica" e "impolitica" (leggi finanziariamente virtuosa) e invocando l'intervento del governo, molti sindaci della sua regione e del suo stesso partito lo hanno sconfessato, il centrosinistra, in assenza di un proprio progetto alternativo, cita Storace (!), medici e pazienti lamentano di non aver più l'ospedale "sottocasa", una moltitudine di energumeni lo ha aggredito nei centri dove è andato a spiegare il suo progetto.

A questo punto, detto che i tentativi di linciaggio cui è stato oggetto Fitto sono una vergogna per un Paese civile, che egli paga probabilmente la difficile transizione federalista e che il suo progetto è perfettibile, detto tutto questo, la morale politica che se ne può trarre e sconfortante. Primo, ogni tentativo di fare dell'Italia un moderno Stato librale è destinato a scontrarsi, da noi, con la storica cultura di matrice francese, giacobina e napoleonica, di gran parte delle forze politiche, di destra non meno che di sinistra: un modello di gestione pubblica centralistico e gerarchicamente ordinato, fondamentalmente autoritario. Secondo, ogni tentativo riformistico è condannato a infrangersi anche e soprattutto contro il muro delle corporazioni, delle clientele e delle parentele che, nel nostro Paese, fanno il bello e il cattivo tempo. Quale che sia il colore del governo in carica.
Re: Fitto a Manfredonia?
Postato da Bill Gates il 26-08-2002 alle 20:06

Chi non è capace di esprimere opinioni si limita ad effettuare un copia-incolla dal sito del corriere della sera (se non erro!)- Comunque io volevo solo sapere se qualcuno sa se fitto verrà a Manfredonia. Pur apprezzando il comportamento generale della giunta di centro-sn. di questo paese, condanno fermamente il silenzio degli esponenti politici locali nei confronti delle scelte della regione sulla ostra sanità. ABORRO!!!!!
Re: Fitto a Manfredonia?
Postato da Nino Salcuni il 27-08-2002 alle 18:13

Scusate, ma chi vi ha detto che la Chirurgia chiude ? Vi allego il numero dei posti letto per reparto previsti per l'ospedale di Manfredonia (del. Giunta Regionale n.1087 del 2.8.02).

- Medicina interna 32
- Chirurgia 32
- Ortopedia 32
- Ginecologia 32
- Pediatria 20
- Cardiologia + UTIC 20
- Psichiatria 15
- Gastroenterologia 20
- Lungodegenza 56

Commentiamo pure, ma su dati reali.
Re: Fitto a Manfredonia?
Postato da Bill Gates il 29-08-2002 alle 19:17

La mia fonte è il Tg3 Regionale. E' attendibile?
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