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| | Messaggi |  | Dedicato ai "cervelloni" del CentroSinistra o SinistraCentro. Postato da Paola Simonelli il 09-05-2001 alle 13:48 |
Resto sempre più sconvolta da un linguaggio "Sinistro" di persone che si autoproclamano "intellettuali", i nuovi ben pensanti della Sinistra salottiera. Ricordo, a coloro che hanno la memoria corta, cosa si scatenò quando nel '93 il sig. Berlusconi in una intervista dove gli si chiedeva testualmente "Se Lei fosse di Roma chi voterebbe Fini o Rutelli"? La Risposta fu Fini. A questa risposta si scatenarono tutti i quotidiani per "l'ingerenza" da Milano di un imprenditore che poteva disorientare l'elettorato di Roma.
Ora leggete ed acculturatevi sul Loro linguaggio.
Un saluto da Paola Simonelli
Lettera-appello su Internet: il 13 maggio è un referendum morale Umberto Eco: "se vince il Cavaliere avremo un regime" di Marco Neirotti
TORINO « Contro l’instaurazione di un regime di fatto, contro l’ideologia dello spettacolo, per salvaguardare nel nostro Paese la molteplicità dell’informazione». Così Umberto Eco affronta le elezioni, «un Referendum Morale a cui nessuno ha diritto di sottrarsi». Referendum contro quale regime? Quello di Berlusconi e
«del Polo che si dice delle Libertà».
Eco è intransigente, è duro, mette in gioco il concetto stesso di democrazia. Lo fa con un lungo articolo-appello che da ieri sera è
nel sito www.enel.it/golem. Non ne vuol parlare più di tanto quando,ieri a Torino nella sede dell’Unione Industriale, avvia una schermaglia intellettuale-sociale-politica con il condirettore della Stampa Gianni Riotta.
Si parla del nuovo romanzo di Eco e Riotta indica nel protagonista, Baudolino, che dà il titolo al libro, un gran bugiardo. Eco replica che Baudolino mente a fin di bene. Già si adombra un candidato con la B
che non è detto menta a fin di bene. Eco schierato? Di più. Eco arricchisce la lista degli intellettuali anti-Polo. Prima furono Sylos Labini, Pizzorusso, Bobbio, Galante Garrone a parlare di «rischio democrazia». Altri, da Mieli a Debenedetti, cercarono un richiamo contro la faziosità.
Nuovo appello, duro, da Montanelli, Levi Montalcini, Costanzo: contro Berlusconi. Adesso tocca al semiologo, al romanziere che
gusta la Storia e la verifica con il presente. Ed è un’altra botta contro
il Cavaliere: «Siamo di fronte all’instaurazione di un regime di fatto.
Contro l’ideologia dello spettacolo, per salvaguardare nel nostro Paese la molteplicità dell’informazione, consideriamo le prossime elezioni come un Referendum Morale a cui nessuno ha diritto di
sottrarsi».
Eco parte da uno scenario raccapricciante e improvviso: svegliarsi e trovare tanti quotidiani fotocopia, che dicono tutti la stessa cosa: «E’ quello che accadrebbe con una vittoria del Polo che si dice delle
Libertà». Stesso padrone, tante emittenti, un «regime di fatto». E’ quella che - dice lo scrittore - ormai tutti guardano come «l’anomalia italiana». Offrire un po’ di fiducia? Inutile: se anche Berlusconi fosse
ispirato dai più profondi istinti democratici, data per scontata la sua
generosità a 360 gradi, la possibilità di gestire un potere simile ne condizionerebbe vita e governo dei mezzi. Dice Eco: «Non si è mai visto, nella storia di alcun paese, un giornale o una catena televisiva che iniziano spontaneamente una campagna
contro il proprio proprietario». Fin qui il potere, ma il problema sono gli elettori. Eco distingue un Elettorato Motivato (che odia gli extracomunitari e li vorrebbe in vagoni piombati, o che vuole meno tasse soltanto per sé) e quello Affascinato, figlio di una «educazione strisciante» impartita dalle telenovelas, dal miraggio del benessere, che arriva fin oltre l’Adriatico e richiama fughe d’Albania.
Un’Italia che pensa che il ricco non si fa corrompere da una bustarella «perché l’elettore concepisce la corruzione in milioni e non in centinaia di miliardi». Una sfiducia che ricorda quella dei giornali
stranieri. Ma Eco è convinto di una fragilità, una suggestionabilità degli elettori, pronti a bere comunicati e programmi inganno e fiction: «L’Elettorato Affascinato sarà quello che fa vincere il Polo. L’Italia che avremo sarà quella che esso ha voluto». Insieme, aggiunge, con un elettorato di Sinistra Demotivato che «si evira per far dispetto alla moglie ».
(8 maggio 2001)
SE CI SONO ANCORA DUBBI, E' SEGNO CHE NON SI VUOL CAPIRE!!!
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www.comunechieti.com |  | Re: Dedicato ai "cervelloni" del CentroSinistra o SinistraCentro. Postato da Paola Simonelli il 09-05-2001 alle 14:08 |
Rispono a me stessa in attesa di un vostro commento.
...Quando c'era il Sacco dell'Italia, qualcuno di questi si è forse impegnato a comunicare "all'Elettorato Affascinato" che votava il C.A.F. sussurrando...L’Italia che avremo sarà quella che esso ha voluto»...
...LORO DOV'ERANO...?
Finitela di offendere chi non vota come Voi!
E' vero che l'educazione per qualcuno è un Optional.
E si arrabbiano e si offendono se il sig. Berlusconi dice "il 13 maggio D'Alema va a lavorare".
Leggete in basso:
<<...Ma Umberto Eco è convinto di una fragilità, una suggestionabilità degli elettori, pronti ...a bere comunicati e programmi inganno e fiction: «L’Elettorato Affascinato sarà quello che fa vincere il Polo. L’Italia che avremo sarà quella che esso ha voluto»...
Di nuovo per gentilezza, finitela di offendere!
Un saluto da Paola Simonelli
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