![]() | | | Messaggi |  | Droghe leggere Postato da Fabio Valente il 20-03-2001 alle 18:21 |
Le dichiarazioni del Ministro della Sanità sugli spinelli riportano in primo piano il dibattito sulle droghe leggere. Che ne pensate? |  | Re: Droghe leggere Postato da Franco Venturi il 23-03-2001 alle 15:05 |
Basta veder che cosa succede in Olanda...
uno schifo totale !!!
Altro che liberalizzazione... |  | Re: Droghe leggere Postato da wallace il 24-03-2001 alle 16:44 |
penso che 50 anni di proibizionismo non hanno risolto il problema e quando da 50 anni le leggi che non colgono il risultato per cui sono poste in essere, vuol dire che sono sbagliate e vanno cambiate.Anche l'alcolismo ed il tabagismo sono droghe che creano dipendenza e rovinano chi le assume, però per esempio per l'alcool non è vietata la vendita e certo non per questo le strade sono piene di ubriaconi.Non sono per la liberalizzazione totale ma qualcosa va cabiato. |  | Re: Droghe leggere Postato da Fr@nkS il 24-03-2001 alle 22:26 |
...attenzione....distinguete sempre liberalizzazione da LEGALIZZAZIONE!!!! Sono due cose profondamente diverse, la prima è quella che c'è ora, la seconda è "porre sotto il CONTROLLO dello STATO la droga" |  | Re: Droghe leggere Postato da Tommaso Di Nunno il 26-03-2001 alle 00:07 |
Droghe, alcool, tabacco. Proibiti, legalizzati, liberalizzati, non mi riesco a suggerire una soluzione, ma non riesco, neanche a capire, probabilmente è un mio limite, la necessità di assumere sostanze dannose per l'organismo. Non ho pregiudizi, ma, insisto, a cosa servono? |  | Re: Droghe leggere Postato da Fr@nkS il 27-03-2001 alle 21:19 |
..il tuo intervento sarebbe legittimo se avessimo parlato di un altro argomento, tipo "vivere sani e belli"...non credo si parli di questo. In altri termini, in un newsgroup avrebbero definito il tuo messaggio "OT".
ps. se qualcuno lo fa, magari c'è una ragione, c'è qualche ragione che se pur negativa o positiva, fonda la sua esistenza nella volontà personale. |  | Re: Droghe leggere Postato da Tommaso il 09-04-2001 alle 02:44 |
La volontà personale negativa se limita la volonta' personale altrui può essere reato.
Se la volontà personale negativa costa denaro pubblico magari vale la pena di essere meno superficiali.
A proposito di volontà personale negativa trovo più condivisibili le motivazioni addotte a sostegno dell'eutanasia. |  | Re: Droghe leggere Postato da RAFFAELE il 09-04-2001 alle 21:51 |
SAlve ragazzi, sono un po' in paranoie, un po' serie. Ma nonostante tutto esordisco dicendo: VIVIAMO LA VITA, COMBATTIAMO OGNI MORTE. Questo slogan sintetico riassume tutto un pensiero, tutta una cultura, tutto un modo di vivere. Fumarsi una sigaretta è bello e può essere anche tranquillizzante, bere una birra in compagnia è fantastico. Però puzzare, tossire e sputare, oppure vomitare e fare cavolate, non è da uomini. Figuriamoci DROGARSI con le canne. Perchè dico drogarsi? La parola non è usata banalmente, ma è il frutto di ragionamenti alla luce del sapere umano: riassumo il ragionamento in alcune considerazioni oggettive:
1° la droga è ogni sostanza naturale o artificiale che modifica e altera (anche se momentaneamente) la propria identità e volontà.
2° non si sottolinei troppo la differenza tra liberalizzare e legalizzare: il problema consiste nell' evitare, fumando le canne, di entrare nella cultura del trasgressivo, insomma nel non VITA.
3° liberalizzare o peggio legalizzare, significa riconoscere da parte dello Stato che la cultura italiana è questa (non è così invece e su questo dovremmo aprire un'altro forum smmai sull'immortale De Gasperi), e ancor dippiù riconoscere la sua debolezza e sconfitta, con ripercussioni ancor peggiori sulle già fragili istituzioni.
4° in ultimo, CHIUNQUE ABBIA STUDIATO ALL'UNIVERSITA' E SOPRATTUTTO DISCIPLINE GIURIDICHE ED ECONOMICHE, SI E' RESO CONTO CHE L'UNICO MOTIVO MOTORE DI QUESTI PROVVEDIMENTI E' LA POSSIBILITA' DI OTTENERE MAGGIORE ENTRATE PER LO STATO.
SI BADI CHE NON SOLO QUESTO ANDREBBE CONTRO LA FUNZIONE DELLO STATO, ANZI IO DIREI CONTRO LO STATO STESSO, CHE NASCE DOVE C'E' UNA SOCITA' CIVILE E COME TALE HA LA FUNZIONE DI FARLA SOPRAVVIRE, NON DI PERMETTERE TUTTO.
SE POI CI ILLUMINIAMO CON LA SCIENZA DELLE FINANZE, OSSERVIAMO CHE, GIA' IN ITALIA I NOSTRI SOLDI CHE CI RUBANO OGNI GIORNO NON E' CHIARO SEMPRE DOVE VADANO A FINIRE, MA AD ESEMPIO LE TASSE UNIVERSITARIE DOVREBBERO "ANDARE" NEI SERVIZI DELL'ATENEO.
SECONDO UNA CORRETTA IMPOSTAZIONE, CHE MANCA OGGI IN ITALIA (PER CONVENIENZA DI CHI FA LE STESSE LEGGI) LE ENTRATE DOVREBBERO ESSERE ASSOCIATE A BEN DETERMINATE USCITE ED ESSERE ALMENO PARI A QUESTE, FIGURIAMOCI ALLORA DOVE ANDREBBERO A FINIRE LE ENTRATE FISCALI SULLA DROGA, CHE COME QUELLE SULLE SIGARETTE, IO CREDO PROPRIO CHE AVREBBERO SOLO L'UNICO FINE DI FAR ARRICCHIRE E FAR SPECULARE ULTERIORMENTE
I NOSTRI CARI POLITICI, TRA CUI RICORDIAMOCI ANCHE I TANTO EROI PANNELLA E COMPANY, CHE FORSE ORA (MENOMALE) NON SONO AL GOVERNO E QUINDI NON PRENDONO ABBASTANZA; PERO' E' DAVVERO SATANICO SPECULARE SULLE VITE DEI GIOVANI!!! QUINDI NIENTE LUOGHI COMUNI, FESSERIA E SCUSE VARIE. |  | Re: Droghe leggere Postato da Fr@nkS il 10-04-2001 alle 23:16 |
...mi fa sempre piacere discutere di tutto questo...e sarà sempre un segno positivo farlo, fino a quando non cercheranno di vietare anche questo!
Detto tutto ciò passo a rispondere a Tommaso Di Nunno che ormai è un assiduo frequentatore del Forum e un mio frequente interlocutore.
Parli di una certa "volontà personale negativa", mi sapresti spiegare bene di che cosa si tratta? Sai, io credo, e non solo io (sono in molti a pensare come me, o meglio chiunque sappia cosa si intende per responsabilità personale nel nostro ordinamento giuridico), che la responsabilità in quanto personale possa essere giudicata in sè solo dalla propria coscienza, gli atti che ne derivano possono essere rilevanti ai fini di una configurazione di reato, solo se invadono la sfera di diritti garantiti di un altro cittadino; detto questo, puoi facilmente dedurre che non si può aggiungere l'aggettivo "negativo" almeno quando si parla di diritto.
...veniamo ora al nostro nuovo amico RAFFAELE...(ti auguro che le "tue paranoie", come dici nel tuo messaggio, passino al più presto..)
Così hai scritto : "liberalizzare o peggio legalizzare, significa riconoscere da parte dello Stato che la cultura italiana è questa", ora tralascio discussioni scientifiche che possiamo fare, ma non ora, e passo subito a farti una domanda, ma secondo te ora la droga che sia leggera o pesante (distinzione inesatta) è libera o no?
...continuerò dopo la tua risposta. |  | Re: Droghe leggere Postato da RAFFAELE il 11-04-2001 alle 17:20 |
Anzitutto grazie Fr@nkS per il tuo augurio e desidero per te tanta felicità.
Comunico che non frequeterò per un po' il form dato che stasera torno a MAnfredonia per una settimana e non so proprio come fare per accedere ad internet!
Rispondendo alla tua domanda, si vede chiaramente che oggi purtroppo la DREGA circola liberamente. Queto però non significa che la maggioranza degli italiani siano favorevoli alla possibilità che ci siamo persone che assumino sostanze (iindipendentemente dalle argomentazioni "sterili" sulle politiche al riguardo). Molto spesso si fa l'errore di osservare solo il fatto (soprattutto quando, a dimostrazione della mie argomentazioni, esso è qualcosa di negativo e socialmente non sereno da accettare) ed enfatizzarlo talmente da renderlo una normalità. Si deve invece considerare la maggiornaza di persone "nascoste" che VIVONO "diversamente" (si pensi ai gennitori che ci volgiono tanto bene e che hanno pareri chiari al riguardo, preoccupati della situazione e del nostro mondo migliore)! | |
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